DEBORAH FRATUCELLO

Animals & Nature

IL CANE ANZIANO

2019-07-27 14:08:00

Quanti di voi hanno un cane anziano? Il mio anzianotto ha 13 anni, purtroppo è anche malato e la malattia l'ha fatto invecchiare terribilmente da un giorno all'altro. Un Border Collie, da "un giorno all'altro" da cane sempre attivo, pronto a fare qualunque cosa... è diventato vecchio...

Non ho compreso subito cosa fosse successo. 


Ho pensato: "Ok, è anziano, va bene. Vuole dormire tutto il giorno, ok."


Quasi quasi lo ignoravo. Dormiva tanto (nel nostro caso su questo ha influito molto la sua malattia) e con "la scusa" di non disturbarlo lo lasciavo dormire. 


Poi, ho pensato alle persone anziane, rallentano la loro vita e mentre tutto e tutti intorno a loro continua a correre... loro rimangono li, sole. 


Allora ho pensato, e pensato, e pensato. 


Non è stato facile.

13 anni di Border Collie!

Ero abituata a fare sempre qualcosa!

Ora, da un giorno all'altro - questo è stato il vero problema - avevo questo orsacchiotto che non chiedeva più nulla... 


Ma c'era qualcosa che stonava. 


Così ho provato a sintonizzarmi sulla sua "nuova frequenza".

Un mondo lento, fatto di coccole e carezze, fatto di lunghi minuti sdraiato nell'erba anche di notte a prendere le coccole, fatto di passeggiate lente, soste a guardare quel qualcosa laggiù che chissà che cos'è... forse vuoi solo riposarti un pò? Beh, allora ne approfitto per abbracciarti! 


La mattina, all'alba perché era più fresco, avevamo i nostri 5 minuti di corse... no, non più di corse sfrenate... di gare tra noi due per raggiungere il tuo bastone di gomma (la pallina da tennis è diventata un pò troppo dura da tenere in bocca) nelle quali facevo vincere sempre te. 


Una marea di "Bravo cucciolone!!!!" anche solo perché riesci ad alzarti da solo ora che le tue zampe posteriori non ti reggono quasi più. 


E il tuo kong? Riempito con cibo che esce super-facilmente perché ora non riesci a farlo rimbalzare e a rincorrerlo. 


Le notti che passo sul divano con te sotto che chiedi coccole... perché non riesci più a salire sul divano. 


Ora che fai fatica a fare qualunque cosa, mugoli e "abbai" per qualunque necessità... abbai... tu che ti sei sempre stupito del tuo abbaio tanto hai sempre abbaiato poco... 

Abbai perché hai fame, abbai perché hai bisogno di uscire in giardino, abbai perché vuoi le coccole, abbai perché hai male... come con un neonato: tu abbai e io le provo tutte finchè non torni tranquillo. 


Quando esco di casa adori ancora venire sempre con me, anche se poi mi devi aspettare in macchina.

Ti fai prendere in braccio per salire e scendere dalla macchina, tu che non sopportavi di essere preso in braccio.

Ma quando posso parcheggio col portabagagli subito sul marciapiede così puoi scendere e salire "da solo". 


Questa settimana sei anche venuto con me ad un corso una sera.

Mi hai aspettato nel tuo trasportino nella hall di un albergo, al fresco con l'aria condizionata perché in aula non potevi entrare (perché c'era la moquette... vabbè...). 


La tua malattia ti ha mandato in tilt l'intestino.

Alle volte capita che sporchi in casa, alle volte nemmeno te ne accorgi.

Proprio ieri ho dovuto lasciarti 3 ore in casa da solo (con 42 gradi fuori... era impossibile pensare di farti uscire) e al mio ritorno... beh... diciamo che avevi concimato il piano terra di casa :-P

Eri in un angolino tutto mortificato... "tesorino, vabbè dai capita!"

Ero mortificata io per te, per averti messo in quella situazione.

E finito di pulire casa... ho pulito te, con le zampette posteriori che ti tremavano perché fanno fatica a reggere il tuo peso, ora tutto pelle e ossa... e quindi... ho tagliato un pò del pelo della tua coda perché cosi in due minuti sono riuscita a farti sdraiare di nuovo, pulito e "profumato". 


Gli orari, gli impegni... tutto gira intorno a te.

Devi mangiare a orari fissi perché non hai più grasso e anche se non assimili quasi nulla non puoi saltare i pasti.

Devi prendere le tue pastiglie, le tue gocce.

Ora non vuoi più le patate fatte a purè ma le vuoi schiacciate, altrimenti non mangi.

Dopo mezz'ora dal pasto è bene portarti fuori per i tuoi bisogni.

Dopo massimo un paio d'ore è bene esserci perché se hai bisogno di uscire... e ho la sensazione che quando sei solo non riesci ad aspettare per fare i tuoi bisogni perché giustamente non sai quanto ancora dovrai aspettare. 



Vi ho raccontato i nostri ultimi mesi per darvi un consiglio:

quando i vostri cagnoni saranno anziani, non assecondateli, non lasciateli sdraiati a sopravvivere.

Sintonizzatevi sulla loro nuova frequenza.

Stimolateli per quanto possibile con quello che piace a loro.

Continuate a portarli con voi. 


Tutto rallenterà, vi insegneranno ancora tante cose, apprezzerete tante piccole cose.

Torneranno cuccioli ma con tanta saggezza e compostezza. 


Una dolce carezza a tuti gli anzianotti!

by Dott.ssa Deborah Fratucello