Claudio Bandello

Sapete perché nei nostri presepi compaiono il bue e l’asinello? Se lo chiedessimo ad un qualche esponente o rappresentante di qualsivoglia credo religioso, ci sentiremmo rispondere qualcosa come: “quelli c'erano”, oppure: “Scaldavano il clima della grotta”. Invece, come molto spesso accade per i simboli, hanno un carattere esoterico, nascosto, (esoterico vuol dire: nascosto, e quindi relativo al mistero). Come accade per le palline dorate appese all'albero, che simboleggiano il frutto dell'albero della conoscenza, quel frutto appeso all'albero presente nell'eden, messo a disposizione all'umanità per acquisire la conoscenza di ciò che è giusto e di ciò che è sbagliato. Anche il bue e l'asinello sono simboli. Simboli provenienti dalla tradizione iniziatica egiziana, a cui si ispirò Francesco D'Assisi (1223) nella realizzazione del suo primo presepe tridimensionale. Non a caso Francesco, due anni prima di dare vita al primo presepe della storia, fece un viaggio in Egitto, paese che amava molto, innamorandosi delle "scienze iniziatiche" delle quali esisteva un'università solo in Egitto. E tra l'altro di non facile accesso. In tale ottica il bue simboleggia la dea Hathor, propiziatrice dell’iniziazione, grande madre universale, dea dell’amore, della gioia, generatrice del sole. Mentre l’asinello rappresenta il dio Seth, divinità del caos, del disordine, del deserto e delle tempeste, rappresenta colui che pone gli ostacoli agli iniziati, che li intralcia. A che serve un nemico che crea problemi? Il suo ruolo non è affatto negativo perché favorisce il compiersi dell’iniziazione che altrimenti non avrebbe luogo. Il coraggio è indispensabile quanto la paura, l'ostacolo,ecco perché in alcune tradizioni si fa riferimento alla collaborazione tra luci e ombre, tra Yin e Yang, tra bene e male. Possono rimanere nemici per l’eternità oppure allearsi portando alla cosiddetta conciliazione degli opposti. In parole semplici, l’iniziazione per compiersi ha bisogno sia di colui che crea problemi che di colei che aiuta a risolverli. Ecco perché noi ancora oggi li mettiamo nella grotta e non possono mancare. cb

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Claudio Bandello

Nell'Immensamente Piccolo L'Immensamente Grande. Androginìa O Castità? di Claudio Bandello

2019-12-14 00:40:46

Saggio scritto da Claudio Bandello nel 2017.

Claudio Bandello

"L'Io Nessuno"

2019-12-13 13:25:19

"L'IO NESSUNO". Idillio composto da Claudio Bandello nella primavera del 2015.

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