E tu cosa adoravi fare da bambino/a?
Io riempivo scatoloni con i miei disegni. Se non ero sporca di colore fin sotto i piedi non ero io. E poi?
E poi si diventa grandi, devi lavorare e il tempo per te e per quello che ti piace fare diventa sempre meno.
Ho dimenticato l'arte per anni e ho finito per spegnermi, per diventare l'ennesima persona che cammina per la strada con gli occhi vuoti, in quello che a Yoga chiamiamo sonno verticale.
Questo finchè un giorno ho deciso di riprendere, di comprare tele e pennelli e di stare sveglia di notte dopo 12 ore di lavoro per fare a tutti i costi quello che sentivo. Ho ripreso a vivere in quel momento.
Per anni ho sperimentato di tutto, non importava se dovevo dipingere un volto o un mandala, se lo dovevo fare su tela o sul braccio di un bambino... ma sentivo che mancava ancora qualcosa. L'arte era la mia vita, in ogni forma in cui io la vivessi, ma dovevo fare di più, doveva diventare la mia professione.
Ho sempre pensato che tutto accade nell'esatto momento in cui deve succedere... qualcuno diceva che c'è il suo momento, il suo tempo, per ogni faccenda sotto il cielo... e così è stato. Stesa in un lettino per sottopormi a un trattamento di dermopigmentazione, in un secondo avevo trovato la risposta che da tempo aspettavo. Dovevo fare la dermopigmentista... dovevo appoggiare i miei pennelli e passare ad un dermografo per dipingere i volti delle donne... non più sulla tela ma nella realtà.