SERGIO INFORMA Canale informativo salute

Informatore nutraceutico,bioenergetica A

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2024-09-01 08:33:31

[đź–Ľ Torniamo per un attimo sulla Regione Friuli-Venezia Giulia e il monoclonale proposto a "tutti" i neonati per mostrarvi come opera oggi #LaScienza.

Si parla del monoclonale Nirsevimab che verrà proposto ai genitori dei nuovi nati in quella Regione, ma andando a spulciare la Delibera Regionale, soprattutto l’allegato approvato, “Indicazioni per l’immunoprofilassi con NIRSEVIMAB contro le infezioni severe da virus respiratorio sinciziale, stagione 2024-2025” ci siamo accorti che la Regione Friuli-Venezia Giulia ha approvato il documento tecnico corredato da una copiosissima bibliografia scientifica, così abbiamo verificato per bene ogni pubblicazione.

Premessa, il Nirsevimab è sviluppato congiuntamente da Sanofi e AstraZeneca e sapendo questo, siamo andiamo a vedere gli eventuali conflitti di interesse dichiarati nella bibliografia a corredo dell’allegato alla delibera: dei 10 studi forniti, la quasi totalità hanno avuto o finanziamenti diretti da uno dei due sviluppatori del Nirsevimab (o da entrambi) o hanno tra gli autori membri del comparto scientifico di Sanofi e/o AstraZeneca.

Domandona: non era meglio mettere alla Sanità della Regione Friuli, direttamente il CEO di una delle due multinazionali? Oste, il vino è buono?]

Torniamo per un attimo sulla Regione Friuli-Venezia Giulia e il monoclonale proposto a "tutti" i neonati per mostrarvi come opera oggi #LaScienza.

Si parla del monoclonale Nirsevimab che verrà proposto ai genitori dei nuovi nati in quella Regione, ma andando a spulciare la Delibera Regionale, soprattutto l’allegato approvato, “Indicazioni per l’immunoprofilassi con NIRSEVIMAB contro le infezioni severe da virus respiratorio sinciziale, stagione 2024-2025” ci siamo accorti che la Regione Friuli-Venezia Giulia ha approvato il documento tecnico corredato da una copiosissima bibliografia scientifica, così abbiamo verificato per bene ogni pubblicazione.

Premessa, il Nirsevimab è sviluppato congiuntamente da Sanofi e AstraZeneca e sapendo questo, siamo andiamo a vedere gli eventuali conflitti di interesse dichiarati nella bibliografia a corredo dell’allegato alla delibera: dei 10 studi forniti, la quasi totalità hanno avuto o finanziamenti diretti da uno dei due sviluppatori del Nirsevimab (o da entrambi) o hanno tra gli autori membri del comparto scientifico di Sanofi e/o AstraZeneca.

Domandona: non era meglio mettere alla Sanità della Regione Friuli, direttamente il CEO di una delle due multinazionali? Oste, il vino è buono?

Titti Coscia, [01/09/24, 10:31]

[ Inoltrato da IL PUGNO DURO DEL CLAN (Titti Coscia) ]

[đź–Ľ Foto]

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2024-08-28 12:46:28

eSEMPLARE INTERVISTA AL pROF. Fraiese,da vedere e condividere al massimo!

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2024-08-18 09:10:44

SLAM*

La Francia (liberale e pioniera nella creazione di ogni permissività) attraversa una fase di “musulmanizzazione” nei costumi e nelle leggi.

Un avvocato francese di nome Gilbert Collard ha deciso di parlare apertamente

Tutti i paesi occidentali corrono lo stesso rischio.

Sono stato costretto a prendere coscienza dell'estrema difficoltà di definire cosa sia un infedele, per poter scegliere tra Allah o Cristo; anche perché l’Islam è di gran lunga la religione in più rapida crescita nel nostro Paese. Ho partecipato ad un tirocinio annuale di aggiornamento, necessario per rinnovare il mio nulla osta di sicurezza carcerario.

In questa fase si è svolto l'intervento di quattro relatori, rappresentanti rispettivamente delle religioni cattolica, protestante, ebraica e musulmana, con l'intento di spiegare i fondamenti delle rispettive dottrine.

Con grande interesse aspettavo la presentazione dell'Imam.

Notevole la presentazione di quest'ultimo, accompagnata da una videoproiezione.

Terminati gli interventi è iniziato il momento delle domande e delle risposte e quando è stato il mio turno ho chiesto:

“Per favore correggetemi se sbaglio, ma credo di aver capito che la maggior parte degli Imam e delle autorità religiose hanno decretato la “Jihad” (guerra santa) contro gli infedeli in tutto il mondo, e che uccidendo un infedele (che è un obbligo imposto a tutti musulmani), si sarebbero assicurati il posto in Paradiso. Se sì, puoi darmi la definizione di infedele?”

Senza opporsi alle mie domande e senza la minima esitazione, l’Imam rispose:

"Infedele è ogni non musulmano".

Ho risposto:

“Allora ti assicuro che ho capito bene; gli adoratori di Allah devono obbedire all'ordine di uccidere chiunque non appartenga alla tua religione per guadagnarsi un posto in Paradiso, non è vero?

Il suo viso, che fino ad allora aveva avuto un'espressione piena di sicurezza ed autorità, si trasformò improvvisamente in quello di un ragazzo colto in flagrante con le mani in una zuccheriera!!!

"Esattamente", rispose in un sussurro.

Ho ribattuto:

“Quindi, confesso che ho difficoltà a immaginare il Papa che dice ai cattolici di massacrare tutti i vostri sostenitori, o il pastore Stanley che dice la stessa cosa per garantire a tutti i protestanti un posto in Paradiso”.

L'Imam ha perso la voce!

Ho continuato:

“Trovo difficile anche per me considerarmi tuo amico, dal momento che tu e i tuoi confratelli incitate i vostri fedeli a tagliarmi la gola!”

In piĂą ho un'altra domanda:

“Seguiresti Allah che ti ordina di uccidermi per ottenere il Paradiso, o Cristo che mi spinge ad amarti affinché anch’io possa accedere al Paradiso, perché Lui vuole che io sia con te?”

In quel momento si sentiva volare una mosca, mentre l'Imam rimaneva in silenzio.

Inutile dire che gli organizzatori e promotori del Seminario di Formazione non hanno particolarmente apprezzato questo modo di trattare il Ministro del culto islamico e di esporre alcune veritĂ  riguardanti i dogmi di questa religione.

Nel corso dei prossimi trent’anni, nel nostro Paese ci saranno abbastanza elettori musulmani da poter insediare un governo di loro scelta, con l’applicazione della “Sharia” come legge.

Mi sembra che tutti i cittadini di questo paese e del mondo dovrebbero essere consapevoli di queste righe, ma il sistema giudiziario e i media liberali combinati con la moda malata del “politicamente corretto”, non permetteranno in alcun modo che questo testo venga pubblicato. intensamente.

Per questo ti chiedo di inviarlo a tutti i tuoi contatti via Internet.

Grazie,

Gilbert Collard, cristiano, cittadino francese e avvocato.

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