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Informatore nutraceutico,bioenergetica A

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2025-05-21 08:53:56

Dottor Massimo Citro fa il riassunto generale dati pandemici ed efficacia rimedi.

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2025-05-21 08:06:02

I dati veri relativi alla Pandemia, i vaccini mrna, le curve virali, le protezioni effettive e i metodi di calcolo delle curve di protezione . Buona visione e fate girare liberamente più che potete. Grazie.

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2025-05-18 18:38:31

OMS, Europarlamento e “sovranità pandemica”: arriva il golpe sanitario silenzioso

Con 514 voti a favore e solo 126 contrari, il Parlamento europeo ha dato il via libera a uno dei passaggi più inquietanti della governance sanitaria globale: l’approvazione degli emendamenti al Regolamento Sanitario Internazionale (RSI) dell’OMS. https://presskit.it/2025/05/11/regolamento-sanitario-internazionale-delloms-adottato-dalleuropa-con-un-maggioranza-schiacciante-514-si-126-no/ Un documento vincolante senza necessità di ratifica parlamentare nazionale, che entrerà in vigore il 19 settembre 2025 — a meno che uno Stato non si ribelli formalmente entro luglio. Spoiler: non lo farà nessuno.

Nel silenzio mediatico più totale, si affida a una burocrazia sovranazionale il potere di dichiarare “emergenze pandemiche” sulla base di criteri vaghi e senza più bisogno del consenso degli Stati. Una volta proclamata l’emergenza, l’OMS potrà:

imporre raccomandazioni temporanee e permanenti (artt. 15-16, rispettivamente per misure di emergenza e misure sanitarie ordinarie a tempo indeterminato: ad esempio obbligo di mascherina, certificazione sanitaria, limitazioni alla mobilità, anche dopo la fine dell’emergenza) anche dopo la fine dell’emergenza;

gestire l’accesso “equo” ai “prodotti sanitari pertinenti” — una formula omnicomprensiva che include vaccini, terapie geniche, mascherine, disinfettanti e più avanti chissà cos’altro;

imporre documenti sanitari digitali (art. 35) aggiornabili dall’OMS secondo “specifiche tecniche” non definite, ma ovviamente “conformi” al trattamento dati personale (si rassicura, quindi…);

dettare le misure da adottare nei porti, aeroporti e valichi terrestri (artt. 20-21), con possibilità di quarantene, blocchi, sorveglianza e ispezioni senza autorizzazione parlamentare;

coordinare un “meccanismo finanziario globale” (art. 44 bis) a supporto della compliance sanitaria planetaria — ovvero un sistema che, di fatto, condiziona gli aiuti economici all’adesione ai diktat pandemici.

Il tutto condito da una struttura decisionale verticale in cui il Direttore Generale dell’OMS (non eletto da nessun cittadino) acquisisce un potere simile a quello di un imperatore sanitario: potrà dichiarare una “emergenza pandemica” anche contro la volontà di uno Stato (art. 12) e far partire immediatamente la macchina della risposta, compresa la censura della “disinformazione”.

Come se non bastasse, l’intera riforma si fonda su un principio di “solidarietà ed equità” che, tradotto in burocratese, significa: tutti i Paesi dovranno contribuire a un sistema centralizzato di risposta alle pandemie, e accettare che le forniture critiche vengano ridistribuite secondo “necessità globali” (e non nazionali). Bello vero?

Tra le gemme più inquietanti:

la ridefinizione di pandemia, che ora può essere attivata anche per un rischio “potenziale” di perturbazione sociale;

l’estensione dei poteri dell’OMS su trasporti, merci, viaggiatori e perfino corpi umani in transito (art. 23 e 28);

l’obbligo per gli Stati di aggiornare leggi interne per renderle conformi al RSI (art. 4.2bis), cancellando ogni residuo di autonomia legislativa in materia sanitaria.

Nonostante tutto ciò, il “gruppo Meloni”, quello che fa finta di opporsi alle élite globali, ha votato a favore di questa mannaia sanitaria che rende ogni futura “crisi” un’occasione per bloccare, schedare, vaccinare, trattenere e “coordinare” i cittadini a piacimento. Con buona pace dei “patrioti”.

Infine, un dettaglio da non sottovalutare: non c’è nessun obbligo di consultazione democratica. Gli Stati sono già vincolati per default. Se vogliono dire “no”, devono attivarsi formalmente entro il 19 luglio 2025. Un silenzio-assenso perfetto per una tecnocrazia sanitaria senza volto ma con molto potere

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