Sensualità come eleganza non è da tutti
Ultime lettere
Esclusivamente e solo per chi ama la Poesia o lo scrivere
oppure per chi ama L'Arte
Ultime lettere di Jacopo Ortis
"Io sono destinato
ad avere l'anima
perpetuamente
in tempesta "
«Ugo Foscolo, Le ultime lettere di Jacopo Ortis»
Il cielo è tempestoso: le stelle rare e pallide; e la Luna mezza sepolta fra le nuvole batte con raggi lividi le mie finestre.
Lette così, queste righe, che costituiscono parte di una lettera, sembrano i versi di una poesia. Hanno un suono delicato, lirico e melodioso.
“Le ultime lettere di Jacopo Ortis” il testo originale e accanto ad esso il testo riscritto in italiano moderno.
Scritta Oggi quindi " modernamente , sarebbe
«C’è tempesta. Le poche stelle che si vedono brillano a stento. La Luna, quasi sepolta dalle nuvole, getta una luce violacea sulle mie finestre.»
Il significato è lo stesso, ma il suono, almeno a me, risulta completamente diverso.
Trovo necessario e indispensabile leggere i testi nella loro forma originale, magari aiutandosi, qualora si dovessero riscontrare delle difficoltà, con la riscrittura in italiano moderno.
Ci sono opere in italiano antico che effettivamente risultano ostiche , difficili nella comprensione e dove il confronto con la parafrasi / riscrittura è necessario.
Ma quanto è bello approcciare al testo nella sua forma intatta, limpida e cristallina? Quante tonalità si colgono maggiormente? Quante cose in più si comprendono dell’autore?
Quanta liricità può venire fuori da parole apparentemente banali ?
È come quando cerchi su internet un’opera d’arte o la studi su un libro e poi la vedi dal vivo, di persona.
Le emozioni sono diverse, eppure l’essenza dell’opera, il contenuto, il significato, rimangono gli stessi.
Ma poter testare e ammirare di persona, suscita sensazioni differenti, permette di entrare in diretto contatto con il lavoro di cui fruiamo.
E voi, che cosa ne pensate?
Preferite le riscritture in italiano moderno o la forma in italiano antico o meglio originale ?
💞Isabella 💞