Remo Riva

“Salve Remo, come va”?

2020-05-29 16:01:32

Nella mia vita mi sono sentito spesse volte salutare in questa maniera, soprattutto da persone con cui ero in poca confidenza, oppure da persone che proprio non conoscevo.

E vi dirò che questa forma di saluto mi ha sempre in po' infastidito, un po' lasciato perplesso.

L’ho sempre considerata una forma di saluto fredda, impersonale; da riservare a quelle persone che sì, devi salutare ma non ne hai voglia… (si dai ti saluto ma ne farei anche a meno).

Ebbene lo confesso: anche a me sono scappati un paio di “salve” di cui, a posteriori, provo anche pentimento.

Oggi allora mi sono deciso di ricercare l’etimologia della parola salve che ho scoperto derivare dal latino imperativo salvere «stare bene, in buona salute». È inoltre la parola con cui cominciano inni e preghiere della Chiesa.

Quindi la mia convinzione sulla impersonalità del saluto “salve” era del tutto infondata, anzi al contrario è una forma di saluto molto importante e carica di significati beneauguranti: da oggi quando saluterò qualcuno con “salve” lo farò ripensando a questo significato e certamente non mi pentirò di utilizzarlo.