Palestra della gratitudine

La tua vita piena di felicita'

Palestra della gratitudine

La tua vita piena di felicita'

L'elemento “miracoloso“ che premia sempre e la leggenda del lupino

2020-09-28 13:40:32

Nella vita le cose non sempre sono come appaiono a prima vista come in realtà sono e dietro all'apparenza possono nascondersi grandi tesori, a volte quasi miracolosi...

Come può un canto natalizio, ispirato ad una leggenda popolare sulla strage degli innocenti, dare ispirazione in un percorso di crescita personale?

In fondo anche se siamo adulte, l'apprendimento può essere coltivato come una vera e propria arte, in ogni sua forma, un pò come l'arte della gratitudine.
Non esiste un unico modo per imparare nella vita,.
Anzi, direi che c'è sempre da imparare.
 a prima vista e, soprattutto in tema di gratitudine ( ch eè il mio campo di ricerca ormai da anni
 E una delle lezioni che mi porto dalla vita è che le cose non sempre appaiono come sembrano e le ricompense ed i riconoscimenti arrivano quando meno ce lo aspettiamo.

Le azioni producono effetti spesso inimmaginabili e miracolosi.
E, a volte, è necessario agire con il cuore e con fiducia, senza attendersi per forza delle ricompense.

Più ringrazi e più aumenta la gioia di vivere.

Più ringrazi e più vivi relazioni felici.

Più ringrazi e più abbondanza arriva.


E' questo uno dei motivi per cui nei percorsi di gratitudine, alle donne che scelgono di lavorare con me dico sempre di "fidarsi del processo", anche se ancora non visibile.
Anche se al momento si trovano in una situazione di non chiarezza, indecisione, incertezza, confusione e nebbia di obiettivi, fidandosi del processo otterranno di avere il coraggio di muoversi verso nuovi ambiti di realizzazione.
Avviene così, quasi come per miracolo.

Così narra anche la leggenda del lupino

“La leggenda narra che, affinché Gesù potesse salvarsi dalla strage degli innocenti ordinata da Erode, la Sacra Famiglia fu costretta a fuggire da Nazareth.
Durante il tragitto, la Madonna e San Giuseppe chiesero aiuto alle piante che trovavano lungo il percorso per proteggere Gesù.
Inizialmente cercarono rifugio in un campo di lupini, delle erbe molto alte. 
Quando i fuggitivi lo attraversarono, i loro baccelli secchi cominciarono ad accartocciarsi per espellere i semi e, così facendo, produssero uno scoppiettio molto forte.
Per questo il lupino venne punito: fu condannato a generare per sempre frutti amari.
Poco dopo, la Madonna trovò un pino al quale chiese appoggio.
Il pino spalancò le sue enormi fronde accogliendo la Madonna, San Giuseppe e il Bambino e proteggendoli dai loro persecutori.
Quest’albero fu quindi premiato per la sua generosità: Gesù, infatti, gli fece dono dell’odore d’incenso, che avrebbe ricordato per sempre la sua benevolenza.”
(fonte https://informa-press.it/napoli-natale-leggenda-lupino/)

Mi auguro che questo racconto sia stato anche per te, come lo è stato per me, fonte di ispirazione di fiducia e gratitudine.

Grazie per aver visitato il canale della "Palestra della gratitudine"
Ti invito a seguirlo e a lasciare la tua valutazione ( spero positiva).

Se ti piacciono i canti e i balli popolari, puoi ascoltare la leggenda cantata da qui

Anna Katia Di Sessa