Monica Puccetti Iridologa Naturopata

Founder Senior

Iridologia: il Periodo antico

2018-06-13 14:32:00

Dopo AIN DALED di origine fenicia e aramaica il Periodo antico della storia dell'Iridologia si sposta ancora più ad Oriente verso la culla dell'antica Medicina Tradizionale Cinese. Secondo il trattato di medicina tradizionale cinese Huangdi Neijing, Il Canone di Medicina Interna dell’Imperatore, l’occhio è considerato la zona riflessologica del corpo umano più completa, perché su di esso si proiettano tutti gli organi del corpo umano. Più completa ed esaustiva del piede e dell’orecchio, perché, a differenza di questi, l’occhio fornisce non solo informazioni sugli aspetti fisici ma anche su quelli psichici e mentali. Antichissimi libri di scienza e di medicina cinese e indiana, riportano le prime osservazioni conosciute sull’occhio e sull’iride, fatte come ricerca per stabilire la salute oppure la malattia della persona. Questi studi, venivano fatti per individuare le relazioni tra Essere umano, Natura e Cosmo consapevoli di "non separare - Holos - ciò che Dio/Natura/Universo aveva creato "Uno" " .....cominciamo a capire molte cose ....

Monica Puccetti Iridologa Naturopata

Founder Senior

Iridologia e corpi sottili

2018-06-05 15:49:30

Estrapolato da "Trattato dei sette raggi - vol.IV - Guarigione esoterica" di A.A.Bailey a nome del Maestro D.K. - a.D. 1934: "...esiste una scuola di scienziati che elaborano una teoria secondo cui l'occhio è il fattore più significativo del corpo umano, è la regola, la chiave per comprenderlo a dovere e ne ha già esposte molte proprietà in tal senso per quanto riguarda le malattie. Sono sulla via giusta...nel prossimo futuro si scopriranno condizioni finora insperate. Sarà una nuova vita per l'uomo e un'epoca di comprensione migliore. Le ipotesi che riguardano l'iride ne sono un sintomo. Perché non leggere nell'occhio l'intera questione della luce? Occhi e anima sono interconnessi e, in termini di occultismo, il destro rappresenta l'anima e quindi è strumento di Buddhi (triade superiore), il sinistro la personalità e quindi è il mezzo della mente inferiore concreta..."

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Monica Puccetti Iridologa Naturopata

Founder Senior

AIN DALED - L'Occhio come Porta verso la Fonte

2018-05-31 17:14:37

Ho sempre amato l'etimologia delle parole e trovo straordinario il significato originario con cui nascono certi termini. Ma la cosa più straordinaria è che le parole nascono da lettere che erano simboli una volta, oggi dimenticati, mentre per esempio la tradizione ebraica ha conservato il carattere di simbolo di ogni lettera. "Simbolo" in greco, così come nel "Simbulum" latino significa mettere insieme, unire (il contrario di Diabolus). Due o più cose possono diventare un segno o un simbolo, se messe insieme. Un simbolo ha la caratteristica di lasciare trasparire qualcosa che sta dietro l'apparenza. ....un piccolo passo indietro... Quando si comincia a studiare Iridologia si cerca di risalire all'origine di questa tecnica scoprendo addirittura che qualche autore la colloca, a livello cronologico, a prima del 4000 a.C. nei paesi orientali. Uno dei simboli iconografici che dimostra la presenza di questi studi nella storia antica risale a 3600 anni fa ed è il triangolo con inscritto un cerchio, considerato “l’occhio di Dio”. Nella foto se ne vede una riproduzione sicuramente un po' più recente di 3600 anni anche se è ugualmente evidente la necessità dell'autore di velare/rivelare un significato oltre il visibile. Letteralmente, negli antichi alfabeti Fenicio, Egizio e Aramaico, il cerchio (“AIN”) significava “occhio” mentre il triangolo (“DALED”) voleva dire “porta". La cosa affascinante è che quello che pronunciamo come "AIN" è in realtà un suono, vocale gutturale in ebraico antico ( Ayin אַיִן‎, traducibile con "nulla"o "non") e risulta essere un importante concetto della Cabala ebraica e della filosofia chassidica. È in opposizione al termine Yesh ("qualcosa/esistenza/essere/è") e secondo gli insegnamenti cabalistici, prima che l'universo fosse creato esisteva solo Ayin. Curioso che il segno/suono ebraico pare abbia origine dal fenicio Ayin con il significato di "occhio oscuro e convesso" (non ricorda anche a voi EYE in inglese?) ma anche di "fonte primaria" (Dio da Dio/Luce da Luce?) e simboleggiato da un cerchio. DALED o Daleth, è graficamente basata su un glifo degli alfabeti della media Età del Bronzo, probabilmente chiamato dalt, cioè porta (delet nell'ebraico moderno), alla fine basato su un geroglifico che rappresenta appunto una porta, ma è anche il modo non sacro per riferirsi al Creatore originario, considerandolo un "Passaggio" attraverso cui si manifesta Dio. Ecco così che sinteticamente qualche autore ha finito con il definire AIN DALED come "l’Eternità, la Luce, l’Intellettualità, introdotta in un corpo convesso, oscuro, tenebroso" aggiungendo anche (un po' forzatamente forse) "per poter portare nella manifestazione gli organi del corpo" . E il Viaggio continua...

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