'Le parole sono azioni' di Lorenzo Manfredini
La magia delle parole
Le parole sono una conquista della nostra identità.
Grazie alle parole ci rappresentiamo la realtà, esprimiamo noi stessi, comunichiamo con gli altri. Il linguaggio è una caratteristica nucleare che ci rende umani e serve per descrivere la realtà che ci circonda.
Le parole sono azioni, le parole fanno delle cose, le parole hanno delle conseguenze e cambiano continuamente, insieme alla realtà che descriviamo.
Mai come in questo momento ci rendiamo conto dell’importanza di avere un dialogo di qualità con noi stessi (al posto di rimuginio e ruminazione) e con gli altri (al posto di critica e giudizio). Con le parole abbiamo bisogno di accarezzarci, di convincere e di muoverci. Molto spesso, però, feriamo qualcuno e lo respingiamo. Governati dalle nostre emozioni perdiamo il lusso di usare le parole in modo più amorevole e corretto.
Avere dunque la consapevolezza di ciò che diciamo, di ciò che intendiamo, di ciò che sottendiamo e quindi aver presente le conseguenze possibili di ciò che esprimiamo, ci aiuta ad avere relazioni rispettose dell’altro e comunicazioni più chiare.
Dire equivale a compiere azioni che hanno un effetto sull'altro. Prendiamo ad esempio la frase di questo periodo ‘andrà tutto bene’. Aggiungiamo l’intenzione, pensiamo all'effetto che vogliamo ottenere su di noi e sugli altri e proviamo tre modi diversi di dirlo:
“Andrà tutto bene” (un comando)
Andrà tutto bene? (un desiderio)
Andrà tutto bene! (un’esclamazione di fiducia)
L’effetto sul nostro parlamento interiore dipenderà dagli stati mentali che coinvolgiamo e dagli effetti che rileviamo su di noi. Questo avviene perché le parole agiscono, aiutano a calmarci, sperare ed essere felici.
E l’effetto sugli altri?
Dipende dalla relazione che abbiamo con il nostro interlocutore, dalla sua propria volontà, dalla sua predisposizione e comprensione.
L’intreccio tra linguaggio e comportamento rappresenta il cuore della comunicazione e le parole che scegliamo, il tono, l’effetto che perseguiamo sono frecce che producono importanti conseguenze, di cui essere consapevoli.
In questo periodo dove la comunicazione è diventata un grande ‘bricolage’, il bisogno estremo di sapere chi siamo nel mondo (la nostra tribù) o di definire il confine con gli altri (l’estraneo, il diverso), crea muri e labirinti che ci confondono sempre di più.
E così abbiamo davanti a noi una grande sfida. Dire le parole giuste, quelle sentite, che raccontano di noi, del nostro pensiero, e che producono dialogo, amore e identità.