La Mano Sinistra

Libri & Scrittura

La strada.

2019-06-20 18:34:14

Un viaggio può essere lungo o brevissimo, ma la nostra mente ci porta sempre lontano.

    La strada scorre lenta ma costante, il traffico non permette di andare veloci, ma al tempo stesso non c’è quel vai-frena-vai che innervosisce e basta. Passando sopra al viadotto si può vedere la campagna al di sotto; alcuni prati, con un trattore intento a rivoltare il fieno, dei frutteti, una pista ciclabile al momento deserta.


    Strano che non ci sia neanche una bicicletta, è anche una bella giornata...”


    Una strada taglia i coltivi, e dall’altro lato dei capannoni, la zona industriale; un furgone ed un camion che si incrociano e si salutano lampeggiando coi fari.


    Il rumore costante del motore ogni tanto è interrotto da quello delle ruote che passano sopra ai giunti, quel tum-tum che ricorda quasi quello di un treno; la radio accesa ma ad un volume molto basso, giusto il minimo indispensabile per capire cosa dice il conduttore: qualche notizia curiosa, un po’ di gossip, poi parte la hit del momento.


    Tutte uguali ‘ste canzoni, non le distingui una dall’altra. Poi durano una settimana e spariscono...”


    Dopo qualche chilometro nella stessa direzione la strada piega da un lato; il sole che prima illuminava l’abitacolo entrando dal finestrino all’improvviso arriva dritto dal davanti, facendo quasi male agli occhi. Ma è solo un istante, poi il buio.


    La galleria inghiotte l’auto, il paesaggio scompare ed il rumore cambia; anche con i finestrini chiusi si percepisce il cambio di temperatura. I tubi al neon posti ad intervalli regolari danno quell’effetto stroboscopico, gli occhi fanno appena in tempo ad abituarsi a quella luce che già si intravede l’uscita.


    Qualche centinaio di metri e ritorna il sole, ed appare la rotonda con l’uscita da imboccare; appena di là il piazzale della concessionaria, con tutte le auto lucide messe bene in fila, ognuna col suo bel cartello in evidenza: solo 9.900 €, OCCASIONE!, Nuovo Modello.

    Ma come nuovo modello? Non era appena uscita? Non si capisce più niente, appena la compri è già vecchia e se la vuoi dare dentro ti danno quattro soldi, come se fosse un vecchio rottame. Piuttosto devo controllare quanti chilometri ho fatto, mi sa che è ora di fare il tagliando.”


- Siamo arrivati.


    “Poi quando la porto in officina comincio a chiedergli anche per cambiare le gomme, queste mi sa che sono al limite.”


- Sveglia! Siamo arrivati!

- Ah si, scusa.

- Ma che ti sei appisolato?

- Eh sai non sono più abituato a fare il passeggero, di solito devo sempre guidare io, stavolta mi sono guardato un po’ in giro.

- Si si raccontala giusta, sarà meglio che prima di cominciare il lavoro ci andiamo a prendere un caffè...


Immagine da Pixabay.com