Scribacchina
Le velocità dell'amore
“La ragione per cui molte relazioni entrano in crisi è che le donne smettono quasi sempre di essere le ragazze che gli uomini avevano conosciuto. Questo è quel che pensano gli uomini. Non sei più quella di prima. Non facciamo più l’amore sei volte a settimana. Perché mi guardi con quegli occhi.
La ragione per cui molte relazioni entrano in crisi è che gli uomini non diventano quasi mai quel che le ragazze che li avevano conosciuti avevano sperato. Questo è quel che pensano le donne. Sei rimasto sempre uguale. Pensi solo a quella roba lì. Perché non mi guardi più con quegli occhi.
In realtà non c’entrano uomini e donne, o donne e uomini, o uomini e uomini, o donne e donne. La verità è che in ogni relazione c’è uno che cambia e uno che resta più fermo. Ognuno dei due percepisce il cambiamento dell’altro – perché anche restare fermi lo è, dal punto di vista di chi invece si sposta – come una specie di tradimento. Un’infedeltà. Non sei più quello che. È un altro modo per dire che l’amore, in genere, comincia quando due persone si riconoscono. Finisce quando non si riconoscono più.
Non finisce, in realtà. È che c’è sempre uno dei due che si stanca di aspettare l’arrivo, o il ritorno, dell’altro. Certe volte accade a entrambi. Ogni relazione è come una strada che alcuni percorrono in autobus, altri a piedi. Per i primi, i secondi saranno sempre troppo lenti. Per i secondi, i primi saranno sempre troppo veloci. Forse basterebbe solo smetterla di aspettarsi come fosse sempre l’altro a doverci raggiungere, nel punto preciso in cui abbiamo deciso di stare.
Matteo Bussola