Giuseppina Porrino

Founder Senior

PROGETTO: APPRENDIMENTO E VISIONE

2019-08-26 14:20:54

INDAGINE MULTIDISCIPLINARE PER LA PREVENZIONE DEI FATTORI DI RISCHIO NEGLI APPRENDIMENTIA cura dell’Associazione VTHT* - Vision Trainers Holistic Therapies Presidente: Prof.ssa Giuseppina Porrino

PROGETTO: APPRENDIMENTO E VISIONE

LE ABILITÀ DELLA VISIONE FUNZIONALI ALLA LETTO-SCRITTURA

Quanto è importante la Visione nella letto scrittura? La risposta è ovvia: se non vedo, nonmleggo. Quindi non scrivo, o almeno faccio fatica a fare entrambe! Non si tratta solo di acuità visiva, ma di “Visione”: ovvero le abilità di utilizzo delle informazioni che arrivano al cervello attraverso la vista (l’occhio). Ovvero: se la vista è buona, non è detto che lo sia la Visione.

Differenza tra vista e visione

Per vista si intende l’abilità di riconoscere uno stimolo visivo e la relativa acuità visiva misurata in decimi

Per visione si intende l’abilità di identificare, elaborare e capire ciò che si vede.

In questa ricerca si analizza la correlazione tra:

- Visione e abilità di scrittura;

- Visione e correttezza di lettura;

- Visione e rapidità di lettura.

Da ciò si evince che uno screening predittivo completo ed efficace non può non considerare la Visione.

Il progetto di indagine e di prevenzione “Apprendimento e Visione” è nato dalla collaborazione tra diverse figure professionali che hanno realizzato e analizzato i dati di uno screening multidisciplinare proposto presso le scuole primarie di un plesso del nord Italia.

Lo screening si è svolto su item di competenza logopedica e prove qualitative delle abilità della visione funzionali alla letto-scrittura, grazie alla sinergia tra le diverse professioniste coinvolte. 

Per la prima volta sono state proposte prove qualitative che hanno indagato le diverse aree di competenza in un unica somministrazione con la creazione di un protocollo unificato.

Campione analizzato:

73 Bambini frequentanti il secondo quadrimestre del primo anno della scuola primaria, di cui 42 femmine e 31 maschi con possibile presenza di bilinguismo.

Le aree di indagine dello screening:

Area degli apprendimenti: prove di lettura e scrittura di parole bisillabe e trisillabe piane e con gruppo consonantico

Area visuo-percettiva: prove di orientamento spaziale di simboli, prove di denominazione rapida di figure e di denominazione puntata, prove di ricerca di sequenze di lettere.

Area della visione: prove di inseguimento della mira, mantenimento della convergenza e misurazione dell’area di fragilità binoculare.

Area emotiva: disegno della figura umana.

Area visuo-motoria: prove di dominanza oculo-manuale, descrizione della postura e

dell’impugnatura e distanza prossimale del bambino durante la letto-scrittura.

Durante la somministrazione del protocollo di screening sono state osservate numerose impugnaturedifferenti: le più diffuse sono quella multidigitale e quella con il pollice esterno.

Impugnare la matita in modo scorretto può provocare problemi visivi (in particolare

quando le dita coprono in maniera parziale o totale ciò che si sta scrivendo), nonchè

scompensi a livello tonico-posturale. La postura e l’impugnatura e la visione sono

strettamente collegate l’una all’altra.

In quasi il 59% dei bambini del campione osservato abbiamo riscontrato sia postura

che impugnatura scorrette

L’ 85% dei bambini in cui si sono evidenziate difficoltà in lettura o scrittura, presenta

deficit nelle abilità della visione

I risultati generali dello screening hanno evidenziato che l’ 80% dei bambini presenta almeno un fattore di rischio per ritardi o disturbi negli apprendimenti, imputabili a una o più aree.

VISTA E VISIONE NELL’ERA DIGITALE

Il campione valutato era composto da bambini considerati “figli dell’era digitale”: risulta importante tenere conto dell’influenza che l’utilizzo degli strumenti digitali durante l’età evolutiva può avere sulla vista e la visione.

La tecnologia implementa alcune forme di apprendimenti e competenze a discapito di altre in termini di un corretto sviluppo e un buon mantenimento dell’acuità visiva, delle abilità della visione e della memoria visiva: la sovrastimolazione sensoriale e le micro-stimolazioni visive attraverso immagini che scorrono velocemente, creano uno stato di allerta continua che può avere ricadute sull’attenzione, sulla memoria e sui ritmi del sonno con una conseguente tendenza al peggioramento delle performance negli apprendimenti.

Giovanni Marsico medico oftalmologo della S.C. Oftalmologia Pediatrica ASST Niguarda

Milano scrive in proposito:

«I “figli dell’era digitale”, sviluppando un meccanismo di lettura basato prevalentemente sul riconoscimento dell’immagine, in assenza di problemi di apprendimento, hanno velocità di lettura maggiori rispetto al processo di apprendimento sillabato che caratterizzava le precedenti generazioni. Ciò comporta un più rapido lavoro visivo non sempre associato a un’adeguata capacità di “visione”, secondo la definizione precedentemente data. (...)

La visita oculistica deve pertanto essere sempre effettuata in bambini che inizino l’attività scolastica al fine di individuare eventuali difetti visivi e correggerli quando necessario