Elsa Schiatti

Amo gli Esseri umani, amo essere d’aiuto!

2021-04-29 14:05:08

Ti racconto la mia storia, se vuoi!

Ho scelto due genitori perfetti per me!
Della mia famiglia esiste una tomba con avi risalenti alla fine del 1600.
Mio nonno ha sposato mia nonna nel 1926 - dormo ancora nella loro bella camera in noce e marmo di Verona - fatta fare appositamente per loro.
Il 7 Settembre del 1927 nasce mio zio, fratello di mio padre. Ragazzo bellissimo e corteggiatissimo, morirà giovanissimo in un agguato partigiano, il 20 Novembre del 1944.
Mio nonno aveva il Cinema della città, anche lui era molto corteggiato dalle signore correggesi che, a detta di mia nonna, non avevano pudore nell’importunarlo per strada anche quando era in compagnia della famiglia. Durante l’epoca fascista e negli anni della guerra, si è schierato dalla parte di Mussolini e, come Capomanipolo, è partito per l’Albania e - l’8 Febbraio del ’43 - è morto (ufficialmente di Polmonite) a 49 anni. Non l’ho mai creduto e, infatti, ho scoperto attraverso le Costellazioni familiari che è stato abbandonato dagli “amici” e non ce l’ha fatta.
Essendo nata nel ’59 non l’ho mai conosciuto, tranne quando è venuto da me in sogno.
Mia nonna ha scelto il mio nome – corto perché nessuno potesse storpiarlo – perché era amante dell’opera (Elsa di Bramante o Brabante! mi diceva sempre). Lei aveva i capelli rossi e gli occhi azzurro cielo. I capelli li ho ereditati da lei, gli occhi verdi dal papà e dal nonno.
Ha sempre vissuto con noi, aveva un temperamento forte e un carattere ottimista, nonostante le prove affrontate nella sua vita.
Ciò che ho sempre amato moltissimo di lei era il suo rito quotidiano del risveglio.
Si alzava, si lavava, si pettinava, si truccava: “Cera di cupra” rosa (rigorosamente) e rossetto rosso, si vestiva di tutto punto, si metteva la sua parure: collier d’oro e orecchini con acquamarina, bracciale d’oro, anello con topazio e … si sedeva in poltrona.
Quasi tutti i pomeriggi riceveva le amiche, oppure con mia madre - che le faceva da autista - andavamo a trovare la nipote (farmacista), i contadini della sua terra o i cugini in campagna.
Lei era figlia di una famiglia molto benestante, a suo tempo possidenti terrieri, padroni del mulino e della fornace del paese, quindi, anche se ormai rimasta con un piccolo terreno ereditato e venduto quando avevo 12 anni, si è sempre comportata come se fosse “una signora”.
Io ero sempre a casa con lei: mia madre era maestra, mio padre ha fatto tanti lavori (da buon Sagittario) spesso in viaggio lontano da casa. Andavamo d’accordo, lei diceva che avevo preso da lei le abilità per la matematica. Tutte le Domeniche andavamo a Messa poi al Bar con le amiche (sue)!
Se n’è andata a 76 anni il 4 Ottobre del 1974, avevo da poco compiuto 15 anni.
Mio Padre, il brutto anatroccolo di casa, è rimasto con l’unica della famiglia con cui non si sentiva in armonia. Lui era innamorato di suo padre, che ha sempre definito gentile e geniale, esattamente come lui. E mia nonna ha perso il figlio amato e osannato per la sua bellezza (pensa come si sarà sentito mio padre)!
Finché è stata in vita mia nonna, non l’ho mai sentito parlare, solo dopo sono riuscita a conoscerli (i miei genitori) ed ho ricevuto sempre da entrambi il massimo sostegno possibile.
Mio padre e mia madre hanno rappresentato per me l’amore per il sapere: lui per la scienza, la tecnica e la musica, lei per la poesia, la letteratura e la storia.
Lui con una famiglia fascista, lei comunista. Lui non ha fatto il militare (perché figlio di madre vedova), ma ha studiato la storia della seconda guerra mondiale in ogni dettaglio, lei staffetta partigiana.
Insomma, una famiglia fatta di “opposti” che ha saputo trovare in un amore più alto la soluzione di tutto.
Da loro ho acquisito gli elementi fondamentali dell’insegnamento spirituale che è alla base della mia vita da quand’ero adolescente.
Mio padre, che non ha mai amato la scuola, ha fatto il camionista, l’autista di autobus, l’istruttore di Scuola guida, il creatore della maggior parte delle “macchine” dell’azienda metalmeccanica per cui ha lavorato fino alla pensione e ne è stato il maestro della scuola interna, per istruire tecnici e venditori (nel mondo) sui loro smontagomme, equilibratrici ecc.
Aveva una particolare chiarezza e ordine mentale nel trasferire le sue conoscenze, acquisite in totale autonomia.
Se n’è andato il 30 Settembre del 2010! È sempre stato per me il mio riferimento e sostegno.
Mia madre, ringraziando il Cielo ancora con me, è stata Maestra elementare molto amata dai suoi allievi (ancora oggi). Anche lei con un carattere potente e dolcissimo allo stesso tempo.
Pur avendoli conosciuti entrambi, dei miei nonni materni ho solo un ricordo sfumato perché poco presenti nella mia vita. Solo oggi mi rendo conto del perché, da poco mia madre ha iniziato a parlare di loro. Di mio nonno dice che era molto dolce, ma spesso malaticcio e scarso riferimento (anche economico) per la famiglia, di mia nonna dice che era estremamente nervosa e che la picchiava sempre per cui ha un bruttissimo ricordo di lei: “Non sono mai riuscita ad amarla!”, dice sempre.
Mia madre è la prima di tre sorelle, le altre due non ci sono più.
Da buon Ariete, mia madre, è sempre stata volitiva e determinata, soprattutto rispetto alle sue aspettative.
Abituata a riprendere i suoi allievi, i primi tempi in cui era in pensione, dovendo riprendere me diceva: “Perché Voi non fate mai quello che vi dico!” … e io a chiederle: “Ma Voi chi?” ahahahahah!!!
Ciò che mi ha sempre conquistato di lei è la sua dolcezza, quella che ha scelto oggi, ormai ultra 90enne, che esprime con la gratitudine continua nei miei confronti. Il suo grande valore è consistito nel credere tantissimo nel valore delle persone, a partire da me, da mio padre, fino ai suoi allievi che si sono sempre sentiti importanti e preziosi. Mi ha sempre detto che, nei suoi 40anni di insegnamento, ha bocciato solo 2 allievi perché molto piccoli e immaturi, ma che si è pentita amaramente di averlo fatto.
Io, in una famiglia così, arrivata dopo qualche traversia di salute della mamma, ho decisamente animato la situazione. Hai presente Giamburrasca? Quel ‘pel di carota’ che ne combinava di tutti i colori … ecco, io!
Ancora, per ridere, mia madre racconta ai miei nuovi amici le marachelle combinate da piccola.
Ho conquistato un buon equilibrio in adolescenza. Sì perché, è lì che mi sono innamorata del sapere.
Attento però, non sono mai stata una “secchiona”, quello no! Non li sopportavo i secchioni che studiavano solo per se stessi ed erano spocchiosi e presuntuosi.
Mi è sempre piaciuto nutrirmi di interessi, sempre tanti, forse troppi.
Ho spaziato dall’arte, che ho coltivato alle Superiori, alla Scienza dell’Università e infine all’Essere umano con la formazione e il lavoro che faccio oggi.
Con due genitori insegnanti potevo scamparla? Certamente no! E ho insegnato anch’io per un po’ di anni alle Superiori. Ero una prof. di Chimica.
Livio Sgarbi (Owner di Ekis spa con cui collaboro) mi prende sempre in giro, quando mi presenta, chiamandomi prof! Ci siamo conosciuti, io e lui, nell’89. Eh sì, passato un po’ di tempo!
Ho sempre avuto tanti amici, mi piace per es. riunire tutti i nati del ’59 nella mia piccola città, l’ultima cena l’abbiamo fatta nel Maggio del 2019 (la prima, in occasione del nostro 40°) e, oggi, abbiamo il nostro gruppo su Whatsapp per farci gli auguri di compleanno o aggiornarci su di noi.
So, ormai, che se non mi muovo io per fare cene con i miei compagni delle superiori o quelli dell’università, non si muove nessuno, aspettano me. Molto piacevole da un lato, impegnativo dall’altro.
Io, in realtà, mi sento una solitaria. Amo la compagnia di una o due persone a volta, perché mi piace ascoltare chi mi apre il suo cuore.
Ho sempre avuto chi mi veniva a trovare per chiedermi consiglio.
Ero anche libera di farlo perché non ho mai avuto nessuno accanto a me.
Il mio primo e unico “moroso” (lui non mi crede) mi ha trovato a quasi 51anni. Sono 10 anni che stiamo insieme. Lui a casa sua, io mia. È comparso un mese prima che mio padre se ne andasse. Gli dico sempre che gli somiglia molto e che se si fossero conosciuti avrei dovuto condividerlo con lui, per tutti gli interessi che avrebbero avuto in comune.
Questo ti fa capire come la mia vita sia stata praticamente studio, lavoro, casa (genitori) e amici.
Nell’89, mia madre faceva volontariato in ospedale ed ha conosciuto una signora ghanese che aveva appena avuto una bimba. Mia madre si è innamorata di quella bimba bellissima che è diventata la loro nipotina. Oggi, siamo un’unica famiglia! Lei è la mia tatina, io la sua tata. Suo fratello e sua madre sono ospiti a piano terra della mia casa.
Lei, oggi 30enne, vive con il suo fidanzato (ci tiene molto a chiamarlo così) in un piccolo appartamento in affitto, in centro città.
Vissuta in una famiglia di donne forti, anch’io mi sento così! D’altronde, da buona Collerica quale sono, non potrei non esserlo.
I miei percorsi spirituali invece, pur partendo dalla parrocchia che ho frequentato fino a 16anni, sono stati molto personali.
Dai miei genitori ho ricevuto profondi insegnamenti, ulteriormente approfonditi da me quando ho incontrato Rudolf Steiner e l’Antroposofia. Insomma, un passo avanti fondamentale.
L’Astrologia l’ho sempre coltivata, da quando ero 14enne. Prima quella classica, poi quella esoterica … e ora quella che definisco Vera e che nessuno - sì sì, proprio nessuno - pratica.
É per questo che l'ho scelta e sto insegnandola a chi ne è interessato. Si fonda sulla realtà del Cielo e delle Costellazioni.
Oggi, chi sono?
Sono una Formatrice e un Coach.
Amo il Cielo e lo considero da sempre il mio Ispiratore, e Amo creare sinergie fra ciò che conosco e le persone che incontro e di cui mi occupo, perché ognuno possa trovare la propria strada e riconoscere il proprio "disegno di vita" per viverlo intensamente e responsabilmente.
Grazie, per il tempo che mi hai dedicato!