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La febbre, come comportarsi
A chi non è mai capitato di trovarsi con la febbre ed avere dei dubbi su cosa fare? In questo articolo darò delle informazioni base per avere un'idea sicura su come comportarsi.
E' una malattia?
Innazitutto la febbre è una risposta fisiologica ad un cambio di settaggio del sistema di termoregolazione situato a livello ipotalamico.
Questo accade a causa della liberazione di sostanze endogene come le citochine che determinano un'alterata percezione della temperatura, dove i classici 36.8 gradi Celsius non sono più sentiti come tali, ma come più "freddi".
Le citochine vengono rilasciate a seguito di processi infiammatori, oppure attraverso l'attivazione delle linee cellulari deputate alla difesa da "agressori" esterni quali batteri e virus.
Ho la febbre, ed ora?
Innanzitutto con l'aumento della temperatura aumenterà anche la traspirazione, per questo è importante aumentare l'idratazione e ridurre o eliminare sostanze che potrebbero amplificare la perdita di liquidi come la caffeina.
Per seconda cosa ridurre al minimo il movimento, perché il lavoro muscolare genera calore, e di conseguenza potrebbe ritardare lo smaltimento dello stesso.
Vestirsi leggeri per permettere un corretto scambio termico con l'ambiente, anche se in fase di risalita, a causa dei ben conosciuti brividi, è opportuno coprirsi di più.
Molto importante in questo caso è l'alimentazione, infatti sono da escludere alimenti artificiali zuccherini che hanno un impatto drammatico sulla conta leucocitaria, inibendo di fatto la risposta immunitaria, ma soprattutto ridurre l'apporto proteico per la sua grande capacità di generare calore.
Farmaci?
Considerando che la febbre è un meccanismo di difesa andrebbe sempre valutata bene l'assunzione di farmaci per il solo scopo di abbattere questa difesa.
Mentre se in presenza di fenomeni febbrili ho anche la presenza di fenomeni dolorosi, se non allergici al farmaco che si sceglie di assumere, si può procedere.
Tenendo sempre a mente che si deve intervenire solo per ridurre il malessere, non per intervenire sul valore febbrile.
Teniamo anche presente che è fisiologico un andamento ciclico della febbre: infatti la mattina producendo cortisolo, che è una sostanza con un'azione antiinfiammatoria, la temperatura sarà più bassa; mentre il pomeriggio e la sera sarà più alta perché la produzione dello stesso cessa.
Chiaramente queste sono linee guida, anche se estrapolate dal congresso mondiale sulla febbre, il medico ha sempre l'ultima parola, non esitare a contattarlo per una conferma, soprattutto se non sono presenti cause evidenti di questa alterazione, o se la situazione rimane immutata per diversi giorni.
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