Cristina Belloni

Founder Junior

Arte Contemporanea: quale è la sua funzione?

2019-07-13 14:53:53

La foto ripoduce l'installazione, nel padiglione austriaco della Biennale di Venezia in corso, "Discordo ergo sum" di Renate Bertlmann.

  1. Ma poi cos'è l'arte?


 E soprattutto dove sta andando l'arte contemporanea? 

Che rimane del concetto di Estetic nei nuovi media, nuovi materiali, nuovi nuovi, e vecchie idee?

Dopo la destrutturalizzazione dell'immagine, la destrutturalizzazione dei concetti che rimane da de o ri  strutturare? 

La logica dell' immanente da mettere in mostra quasi in competizione con i social, sottolinea in pieno la decadenza della nostra epoca.

Già da qualche decennio questo processo era in corso, anzi già ento anni orsono qualcuno (Duchamp, per esempio) aveva decretato con uno scobottiglie, la fine della funzione oggettiva e intellettuale dell'arte.

Allora?  Che rimane da comunicare con il mezzo arte nell'era della comunicazione massificata? 

C'è ancora qualcosa da scoprire che ci faccia emozionare o stupire di fronte a un'opera d'arte contemporanea?

Forse le risposte è nell'etimologia stessa della parola Estetica: dottrina della Conoscenza Sensibile e nella radice profonda di Poesia: fare.

Forse l'arte del secondo millennio uscirà fuori dalle sue contraddizioni e confusioni cercando di incidere proprio dentro l'animo umano. 

Di toccare analogicamente quelle corde minimali e nascoste che aprono il flebile sentiero alla nostra "conoscenza sensibile".

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