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Psicologia & Relazioni

E COSI’ L’AQUILA VISSE E MORI’ COME UN POLLO, PERCHE’ PENSAVA DI ESSERE TALE

2019-07-28 10:34:47

Una lezione spirituale sulla consapevolezza

E’ profondo il significato che mi ha trasmesso un libro che ho letto di recente, catturato da un titolo così stravagante che non potevo esimermi dall’acquistarlo:


Messaggio per un’aquila che si crede un pollo

Contrariamente alla bizzarria del titolo di prima pagina, i contenuti che l’autore Anthony De Mello presenta, vanno a colpire in profondità le convinzioni – errate – che molti di noi si portano dietro fin dall’infanzia.

Elenco alcuni dei profondi insegnamenti che ho tratto dal libro:

“Se consentite a voi stessi di sentirvi bene quando la gente vi dice che siete ok, vi state preparando a sentirvi male quando la gente vi dirà che non siete in gamba”.

Oppure:

Quando non si vive in funzione di qualcosa, si conserva tutta la propria capacità, la propria energia e si è rilassati, perché non importa che si vinca o che si perda”.


De Mello ci spiega che non si ha successo nella vita con un bel lavoro, o una buona reputazione; bensì quando ci si sveglia, quando non si dipende dal giudizio degli altri, quando non si deve spiegare niente a nessuno.

Smettiamo di tentare di cambiare la realtà; smettiamo di tentare di cambiare l’altro. I sentimenti negativi che proviamo si trovano dentro di noi, e nessuna persona al mondo ha il potere di renderci infelici. 


L’autore ci dice allora: è il momento di svegliarsi!

La realtà va bene così com’è. La realtà non è il problema. I problemi esistono solo nella nostra mente.

Smettiamo di portarci dietro le etichette che gli altri, o che noi stessi, ci siamo affibbiati.


Perché noi tutti siamo AQUILE. Ma molti non lo sanno, e vivono da POLLI.

Messaggio per un’aquila che si crede un pollo