Claudio Zanetti

Founder Starter

LA VIBRAZIONE DI DIO 432HZ E LA RIVOLUZIONE NAZISTA

2018-10-15 08:38:19

La musica (dal sostantivo greco μουσική) è l'arte e la scienza dell'organizzazione dei suoni, dei rumori e dei silenzi nel corso del tempo e nello spazio. Si tratta di arte in quanto complesso di norme pratiche adatte a conseguire determinati effetti sonori, che riescono ad esprimere l'interiorità dell'individuo che produce la musica e dell'ascoltatore.

IL DIAPASON DEL "LA"

Anche se nell'immaginario collettivo matematica e fisica rimangono un grosso e noioso problema da risolvere a causa il più delle volte della rigidità e della poca passione con cui vengono insegnate, in effetti i loro numeri e le loro regole sono alla base delle dinamiche del mondo in cui viviamo e, volenti o nolenti, prima o dopo finiamo col ritrovarle lungo il nostro cammino.

Il termine vibrazione si riferisce in particolare ad una oscillazione meccanica attorno ad un punto d'equilibrio. L'oscillazione può essere periodica come il moto di un pendolo oppure casuale come il movimento di una gomma su di una strada asfaltata; l'unità di misura della frequenza per le oscillazioni periodiche è l'Hertz che corrisponde a quante volte, in un secondo, si ripresenta la stessa configurazione.

Le vibrazioni rappresentano un fenomeno desiderato in molti casi. Ad esempio nel funzionamento del diapason, e di molti strumenti musicali, o nei coni degli altoparlanti, necessari per il corretto funzionamento dei vari oggetti che li utilizzano.
 
Visto che il suono nasce dalla musica - vibrazione artefice fra tutte - quasi tutti conoscono la nota su cui tutta la musica moderna viene sincronizzata. Alzi la mano chi non ha mai sentito dire a un musicista: «Dammi un La». Come è molto probabile che sia di conoscenza comune anche la frequenza di questa nota, cioè 440Hz. Questa è la frequenza di riferimento che permette a tutti gli strumenti in circolazione di essere accordati allo stesso modo.

Purtroppo, però, in molti sono ad ignorarne le origini, e cioè che tale frequenza non è altro che una convenzione piuttosto recente, cioè si è scelto arbitrariamente che il La a 440Hz sarebbe stata la frequenza di riferimento mondiale. In Europa la scelta dell'intonazione a 440 Hz fu imposta alla prima conferenza internazionale nel 1939 dal ministro della propaganda nazista Paul Joseph Goebbels presentandola come l'intonazione ufficiale a livello mondiale e dichiarata tale a Londra nel 1953.

In realtà la vibrazione scientifica è dimostrata essere a 432 Hz - vibrazione di Dio - e ne è testimonianza sia una lettera di Giuseppe Verdi del 1884 alla commissione musicale italiana, ma anche il fatto che gli strumenti arcaici usati dagli antichi Greci e dagli antichi Egizi erano accordati sul diapason a 432 Hz.

Per capirlo bene e con più chiarezza è necessario introdurre un'altra frequenza: quella di 8Hz.

Sulle oscillazioni di 8 cicli al secondo, in realtà, si potrebbero scrivere moltissime cose inerenti e di sicuro interessanti, ma per quello a cui si deve arrivare è sufficiente porre l'attenzione su tre realtà fondamentali:

1) Solitamente le onde di consapevolezza "ordinarie" del cervello umano variano da 14Hz a 40Hz. In questo range operano solamente alcuni dendriti (le fibre minori del neurone che trasportano il segnale nervoso) delle cellule del cervello e utilizzano prevalentemente l'emisfero sinistro (quello più razionale) come centro di attività. Se i nostri due emisferi cerebrali si sincronizzassero alla frequenza di 8Hz lavorerebbero in modo uguale e con il flusso massimo di informazioni.
2) 8Hz è la frequenza di replicazione della doppia elica del DNA.
3) 8Hz è il "battito" fondamentale del pianeta, noto come "risonanza fondamentale di cavità Schumann", risonanze elettromagnetiche globali, cioè, eccitate dalle scariche elettriche dei fulmini nella cavità formata dalla superficie terrestre e dalla ionosfera.

In termini musicali, la frequenza di 8Hz corrisponde a una nota di Do. Salendo di cinque ottave, cioè percorrendo cinque volte le sette note della scala, si arriva ad un Do di 256Hz, scala in cui il La ha una frequenza di 432Hz e non di 440Hz . Se si suona il Do a 256Hz, per il principio delle armoniche secondo cui a un suono prodotto si aggiungono multipli e sottomultipli di quella frequenza, anche i Do delle altre ottave cominceranno a vibrare per "simpatia", facendo risuonare naturalmente la frequenza di 8Hz. Ecco perché il corista a 432 oscillazioni al secondo è definito "diapason scientifico" (oltre ad altri e numerosi motivi matematici), diapason che fu approvato all'unanimità al congresso dei musicisti italiani del 1881 e proposto dai fisici Sauveur, Meerens, Savart, e dagli scienziati italiani Montanelli e Grassi Landi.

Se ascoltare musica, quindi, sincronizzati sulla frequenza del "diapason scientifico" donerebbe beneficio all'intero pianeta e a chi lo abita, ascoltare musica sincronizzati su un "diapason disarmonico" provocherebbe dei danni, causando stress, comportamenti negativi e instabilità emotiva.

Al di là del diapason e della rivoluzione musicale voluta dai nazisti quello che è importante è che la musica è l'armonia dell'anima.

Un saluto a tutti.

Claudio Zanetti

3