claudio piovesan
Founder Junior
Tempo
2018-09-27 08:10:55
Possono sembrare tanti o pochi 20 secondi...dipende solo da te
claudio piovesan
Founder Junior
Mi diletto a scrivere racconti erotici, che presto diventeranno un ebook...attendo pareri...
2018-09-27 08:01:03
Si dice che gli eventi siano guidati dal destino, per molti versi credo sia così. Ho 44 anni, vivo a Roma e dopo una lunga dieta riesco, finalmente, a piacermi nuovamente...ma parlavamo degli eventi, destino... Tre giorni fa, una simpatica vigilessa, nello svolgere in modo esemplare il suo lavoro, mi ferma per un normale controllo e subito scopro che anche alle moto va fatta la revisione...porca paletta!! Oltre al verbale stratosferico, ho il blocco della moto fino ad avvenuta revisione...perfetto ed io oggi devo entrare in ufficio alle 10.00 per una sorta di riunione tenuta dalla grande ex-governatrice della regione...che palle!!! Non potendo cambiare gli eventi, dovro' prendere i mezzi, quindi mi sono alzata e dopo una doccia bollente mi appresto a vestirmi per recarmi in quel luogo di tortura. Come detto, sono riuscita a perdere quei chiletti che tanto mi deprimevano, quindi apro l'armadio con ritrovato piacere alla ricerca dei vestiti nascosti in un angolo, per anni...eccolo il tailleur grigio con gonna sopra al ginocchio, spacco profondo, ma non volgare, dietro....sono nuda, mi guardo allo specchio passando la mano sul piatto ventre e sorrido da sola pensando ai vari rotolini che albergavano in esso, alcuni mesi fa. Stacco dalla stampella una camicetta bianca, la poso sul letto ed apro il cassetto dell'intimo...allora vediamo, perizoma bianco di cotone e reggiseno bianco a balconcino con push-up...scarpe nere con tacco alto e cinghietta alla caviglia e niente calze, oggi ci saranno almeno 25*... Inizio a vestirmi e nella mia mente calcolo il tempo che mi rimane libero per fare un giro a negozi prima di entrare. Mi guardo allo specchio e non posso non notare che la camicetta sembra esplodere, i bottini sono tirati all'inverosimile ed i seni escono per meta', credo un solo sobbalzo li farebbe uscire alla ricerca di liberta', ma il mio uomo vuole che sia sempre un po' sopra le righe...quindi mi scatto una foto che gli inviero' al mio arrivo in ufficio...piastro i capelli, mi trucco ed il gloss rosso che ho appena comprato mi rende un po vistosa, forse sarebbe meglio cambiarlo...o forse no...quindi mi preparo ad uscire. Appena varco la porta di casa mi rendo conto che la temperatura non e' così mite e me lo confermano i brividi che mi attraversano la schiena e rendono chiodi i capezzoli che sembrano forare il tessuto nonostante il reggiseno imbottito. Sono molto in anticipo ed anziché' andare a prendere il bus al capolinea opto di passare al bar per un cappuccino caldo...camminando per la strada mi accorgo di attirare gli sguardi degli uomini che rimangono ipnotizzati dal seno prosperoso e anche di qualche donna e stranamente scorgo nei loro sguardi poca invidia, forse piu'.....complicita' ed un po di sano desiderio...tra donne siamo molto complici... Entro al bar, saluto ed ordino la mia bevanda calda...al mio fianco alcuni uomini in tuta da lavoro si sgomitano in modo da attirare la loro reciproca attenzione per vedere questo pezzo di figliola che nelle loro fantasie vorrebbero, probabilmente, scartare per renderla carne da scannatoio...il mio disagio e' palpabile, quindi finisco in fretta e decido di prendere il mezzo alla fermata vicina al bar...passando davanti alle vetrine dei negozi mi specchio e mi trovo davvero carina ed allora testa alta, petto in fuori e camminare, ovviamente il rumore dei tacchi anticipa il mio arrivo e noto voltarsi un gran numero di persone...si devo essere onesta, mi sento appagata dopo tanto patimento... Mi porto alla fermata e mi metto ad attendere l'arrivo del mezzo...il suono di un clacson attira la mia attenzione, sono degli operai che passano per la via e che, vedendomi, fischiano e si prodigano in complimenti anche abbastanza spinti, ne sono certa, sto' arrossendo e mi scappa un piccolo sorriso che riesco a nascondere abbassando la testa... Finalmente scorgo in lontananza l'arrivo del bus: accidenti e' carico di gente!! Da un po' di tempo e' invivibile la nostra zona! A fatica riesco a salire dalla porta posteriore, siamo delle sardine, anzi peggio delle sardine, di fa
claudio piovesan
Founder Junior
Io
2018-09-27 07:51:48