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PETIZIONE CONTRO L’AMIANTO

2018-09-15 05:34:23

Firma in Rete per le cinque misure per la trasparenza sull'amianto proposte da Wired. Tremila vittime e più di 500 milioni di euro bruciati ogni anno: è l’amianto in Italia, nonostante sia stato bandito 23 anni fa. È quello che emerge da Il Prezzo dell'Amianto, l'inchiesta di Wired di maggio, che lancia questa petizione perché solo Insieme possiamo fermarlo. L'Italia è stato il primo consumatore di amianto in Europa e il secondo maggior produttore dopo l'Unione sovietica. Oggi, 23 anni dopo la messa al bando, questo materiale continua ancora a produrre un danno enorme: almeno tremila vittime e costi sociali di oltre 500 milioni di euro ogni anno. Questa cifra basterebbe da sola a coprire la bonifica dei siti a più alto rischio come scuole, ospedali, edifici pubblici e impianti sportivi frequentati ogni giorno da milioni di italiani. Il primo passo è la trasparenza. Come riconosciuto dallo stesso Ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti, il controllo civico sulle bonifiche è cruciale per accelerare gli interventi. Perché la partecipazione dei cittadini sia davvero efficace c'è bisogno di trasparenza sui dati e sui processi di controllo ambientale, sanitario e di smaltimento degli oltre 30 milioni di tonnellate di amianto nelle sue varie forme. Per questo Wired lancia su Change.org la petizione Addio Amianto (#addioamianto) per sollecitare il Governo ad adottare subito cinque misure concrete per migliorare la trasparenza sull’amianto. 1.MAPPATURA. Pubblicazione immediata in open data della mappa di tutti i siti a rischio censiti dalle Regioni anche se incompleta, insieme a una precisa e scadenzata road map per il completamento della mappatura nazionale. 2. BONIFICA. Identificazione delle 373 aree ad alta frequentazione pubblica (scuole, impianti sportivi e infrastrutture) con la più alta priorità di rischio (classe di priorità del rischio 1) individuate dal ministero dell’Ambiente, per le quali sono richiesti interventi di bonifica urgente. 3.FINANZIAMENTO. Finanziamento del Piano nazionale amianto presentato a Casale l’8 aprile 2013 per il coordinamento e l’esecuzione degli interventi di bonifica e prevenzione accompagnati da una capillare azione di informazione delle popolazioni. 4.EPIDEMIOLOGIA. Pubblicazione obbligatoria in open data da parte delle Regioni dei dati aggiornati di mortalità e insorgenza di nuovi casi di malattie asbesto-correlate con dettaglio per comune e Asl. 5.SMALTIMENTO. Unificazione delle procedure di controllo sull’inertizzazione e sullo smaltimento in discarica dell’amianto, sul modello di quanto già avviene a Casale Monferrato, per estenderlo a tutto il territorio nazionale. Questa petizione era stata consegnata al già Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi e al già ministro per l’ambiente Gian Luca Galletti

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AMIANTOeppursimuore è su Cam.TV

2018-09-12 21:35:17

Il comitato di protesta composto da intellettuali, scienziati, medici per la salute pubblica, fondato dall’avv. Giovanni Bonomo e dallo scrittore Angelo Gaccione di ODISSEA, è ora su Cam.TV.  Avv. Giovanni Bonomo - CNA Eppur si muore https://www.amiantoeppursimuore.it

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Amianto... eppur si muore!

2018-09-11 11:27:54

Il mio impegno per la salute pubblica. Da sempre. Qui è stato il mio intervento, alla Casa della Cultura di Milano, in occasione del decennale di ODISSEA, pubblicato sulla pagina di Facebook della rivista. Anche in tale occasione dissi come stanno le cose sullo stato dell'informazione in Italia e sull'emarginazione di chi dice la verità, a proposito non solo dell'amianto, e senza trascurare il credo religioso, basato sulla bimillenaria impostura, che è la vera sciagura del nostro Paese e la vera e profonda causa dell'attuale crisi di dimensione mondiale. https://lnkd.in/eJvdf4T. Avv. Giovanni Bonomo - http://www.amiantoeppursimuore.it

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