Alessio Miliani

Come Scegliere Facilmente l'Estintore Giusto per la Tua Attività

2018-09-03 13:19:17

Una delle domande più frequenti alle quali mi capita di dover rispondere riguarda il numero ed il tipo di estintore più adatto da installare nella propria azienda . Questo capita molto più spesso nelle attività che non sono soggette al controllo dei Vigili del fuoco e quindi medio/ piccole, ecco perché penso che sia utile per molti fare chiarezza su questo argomento. Gli estintori che vengono utilizzati maggiormente sono essenzialmente di tre categorie : gli estintori a polvere, gli estintori a CO2 e gli estintori idrici . La premessa fondamentale è che non esiste un estintore perfetto per tutte le stagioni, ogni tipo di estinguente ha delle caratteristiche positive ma anche negative, quindi la cosa migliore di solito è avere a disposizione più estintori di diverso tipo per poter agire tempestivamente . Partiamo dal più comune in italia, l’estintore a polvere . Questo tipo di estintore ha di solito come classe di spegnimento per il 6 Kg di capacità 34 A 233 BC, tradotto per i non tecnici spegne bene qualsiasi tipo di materiale ed è molto potente, specialmente su tutti i tipi di incendio da materiali solidi, come legno, la carta, in generale quei materiali che bruciando formano braci . Il prezzo basso è stata una delle cause della sua grande diffusione ed infatti è presente in quasi tutte le attività sia industriali che commerciali. Purtroppo però il suo uso è molto invasivo, la polvere è molto fine e se utilizzato in ambienti come uffici, ristoranti, cucine, negozi, può causare più danni di quanti ne elimina. Non è raro infatti che per un incendio banale di una presa elettrica ci si ritrovi il negozio chiuso alcuni giorni per la sporcizia causata dalla polvere. L’uso ideale è costituito da magazzini, capannoni industriali, depositi di Gas . L’estintore a CO2 sfrutta due azioni per spegnere gli incendi, il raffreddamento e la diluizione di ossigeno intorno alla fiamma.co2 Quando esce dall’erogatore il gas è molto freddo e questo abbatte la temperatura dell’incendio, contemporaneamente l’ossigeno intorno alla fiamma viene diluito dalla CO2. Questa azione combinata soffoca l’incendio ma senza sporcare, il gas infatti si dissolve e non lascia residui. Per queste caratteristiche questo estintore ha solo la classe B, in particolare 34B per il formato da 2 kg e 113 B per quello da 5 Kg. Le applicazioni migliori per questo tipo di estintore sono i locali CED, gli uffici, quadri elettrici industriali, i piccoli negozi con bassa presenza di materiale infiammabile. Il costo è superiore a quello del polvere ma il fatto che non lascia residui dopo l’uso lo rende insostituibile in tutti i luoghi che non possono essere sporcati. Purtroppo però è del tutto inefficace su incendi di materiali solidi e di gas. L’estintore idrico in italia è sempre stato poco utilizzato, a differenza del resto di europa, solo negli ultimi anni il mercato ha visto una sua diffusione importante. Il formato da 6 litri ha la classe 34a 233b 75f, questo estintore è molto efficace su materiali solidi e liquidi combustibili, la classe F inoltre lo rende ideale per gli incendi da oli combustibili nelle cucine dei ristoranti. L’estintore idrico, specialmente nelle cucine, ha soppiantato il CO2 che poteva causare schizzi di olio bollente in caso di incendio perché esce ad alta pressione.idricou Il tempo di scarica è molto più lungo degli altri estintori, anche la visibilità durante la scarica è molto migliore, questo estintore è molto adatto anche agli operatori inesperti proprio per questi motivi. Può essere tranquillamente usato su apparecchiature elettriche sotto tensione fino a 1000 V ad una distanza di un metro, quindi questo mette al riparo da eventuali dubbi su suo uso su prese e quadri elettrici. I punti a sfavore di questo tipo di estintore sono il prezzo abbastanza elevato e la mancanza della classe gas combustibili. Leggi il resto su => www.antincendionatalini.com

Alessio Miliani

L’imprescindibilità della sicurezza antincendio per il prosperare della tua azienda

2018-08-31 10:55:10

La sicurezza antincendio è uno di quegli elementi che non puoi permetterti di trascurare se vuoi che la tua attività prosperi su una base solida e duratura. Alcuni giorni fa mi sono recato per un controllo presso un negozio appartenente ad una grande catena di distribuzione (di cui non posso dire, ovviamente, il nome). L’obiettivo della visita era quello di valutare il negozio per un mio cliente che aveva intenzione di acquistarlo. Mentre giro per il negozio con l’obiettivo di valutare tutte le attrezzature presenti per poi fare una stima del costo del successivo canone di manutenzione, ad un certo punto mi imbatto in degli estintori a CO2, cioè estintori ad anidride carbonica usati in caso di emergenza su delle apparecchiature elettriche. I serbatoi di questi estintori sono costruiti per contenere le elevate pressioni del gas. Non a caso per il collaudo di questa tipologia di estintori è necessario essere supportati da un tecnico dell’INAIL. Non appena inizio ad annotarmi le matricole degli estintori ed ad osservarli con cura noto questo particolare non di poco conto: “Estintore costruito nel 2002” Considerando che dopo 10 anni dalla data di fabbricazione ogni estintore deve essere soggetto ad un nuovo collaudo, questo doveva teoricamente esser avvenuto nel 2012. Mi riferisco al collaudo ad alta pressione a 250 bar. Cosa invece ho trovato sull’ estintore? Un adesivo con scritto collaudo emesso dalla ditta che lo aveva fatto Dov’è il problema? Il problema è che nell’ogiva mancava totalmente il timbro dell’ente statale, cioè l’INAIL, che convalida e supervisiona i collaudi. Dettaglio non da poco dato che, senza la supervisione di un tecnico INAIL, per ovvi motivi, il collaudo NON può farsi, quindi l’estintore era anche sprovvisto di certificato ufficiale. Dato che gli estintori sono caratterizzati da recipienti ad alta pressione è necessario attivare e seguire una pratica specifica. Qualora il processo di collaudo avvenga secondo le norme, al termine del collaudo l’estintore disporrà di un certificato di collaudo indicante: Matricola; Numero di costruzione; Nome del tecnico; Ed altri dettagli. Il certificato viene poi PUNZONATO, con martello e punzone, sull’ogiva con data di collaudo e timbro INAIL annessi. Timbro mancante sugli estintori in negozio. Qual è il problema? Che sarà mai un timbro? Il problema è che il titolare aveva semplicemente delle bombe in negozio, perché di bombe si tratta, non controllate da 15 anni (2002-2017). Immagina che cosa accadrebbe se, in caso di incendio, ti trovi a dover prendere in mano ed utilizzare un estintore non controllato da 15 anni! Estintore non collaudato, con valvola vecchia e quindi usurata e non sicura, dato che questa dev’essere sostituita ogni 5 anni. Questo è ciò che hai in mano! Non hai idea delle conseguenze? Lascia che te le accenni allora. Basta che si rompa un filetto dentro per il putiferio. E considera che se scoppia il gruppo valvola, l’estintore che hai in mano potrebbe staccarti la testa. Al suo interno quell’estintore ha una pressione di circa 60 bar a 20 gradi (dipende dalla temperatura) che lo rende una vera e propria bomba pronta a esplodere. Pensa che le gomme di una macchina hanno una pressione media a regime di 2 bar, ragiona un attimo su cosa significhi avere in mano uno strumento non controllato da 15 anni con 60/70 bar di pressione. Mi sembra una cosa abbastanza allucinante e altamente rischiosa. A sto punto credi che valga la pena o no stare attenti alla manutenzione antincendio? Cosa succede se un tuo dipendente si fa male con quell’estintore? Sai cosa sapeva il titolare del negozio in merito a tutta questa potenziale situazione catastrofica? Nulla! Non ha mai neanche vigilato, ovviamente, sull’azienda che si sarebbe dovuta occupare della manutenzione degli estintori. Quindi, mentre si dedicava anima e corpo nelle sue ordinarie attività non era minimamente Per l'articolo completo vedi il sito => www.antincendionatalini.com

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Alessio Miliani

Come sostituire L'estinguente di un estintore

2018-08-29 09:21:04

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