maurizio camandona

Founder Senior

Per voi Pellegrini, Viandanti e Camminatori, la chiave per non avere più le articolazioni del corpo doloranti.

2019-11-25 20:26:02

Il Nordic Walking: un’attività con tanti benefici per la nostra muscolatura e il nostro scheletro.

Giusto un mese dopo che avevo deciso di percorrere la Via Francigena, parlando con una mia amica della mia intenzione di intraprendere questo cammino, il discorso è finito sulla tecnica di cammino del Nordic Walking.

Lei lo praticava già da tempo e mi disse che era molto semplice da imparare e che dava immediatamente eccellenti risultati, sia nella comodità della camminata, che nel rispetto della postura.

La cosa, inizialmente non mi aveva entusiasmato, mi sembravo un po’ una esagerazione…”90% della muscolatura in azione durante una camminata?”. Poi, visto che sono molto curioso, sono andato a vedere su internet ed effettivamente, mi sono reso conto che la mia amica aveva proprio ragione. Queste sono, la definizione e i vantaggi fisici, che indica per questa attività, sul proprio sito, la Scuola Italiana del Nordic Walking:


“È un’attività sportiva sana e naturale che si pratica all’aria aperta in ogni stagione e ovunque.
 

Fa bene al cuore e alla circolazione, rafforza braccia e spalle, migliora la postura della schiena, tonifica glutei e addominali.

Offre un modo facile e divertente per gustare uno stile di vita sano è attivo.”

Non male vero?  In più lo stesso sito, riporta che, praticando questa attività, si possono ottenere facilmente enormi benefici come ad esempio perdere peso

Infatti, si stima che si arrivi a bruciare circa il 45% in più di una normale camminata. 

Ancora: “La pratica del nordic walking, inoltre, permette di avere un movimento completo, tanto da coinvolgere circa il 90% della nostra muscolatura. Migliora la flessibilità e la mobilità delle articolazioni e della colonna vertebrale, migliora la postura e ottimizza il metabolismo dei dischi intervertebrali prevenendo, riducendo ed eliminando i dolori della schiena.”

”Da non sottovalutare per i viandanti, che tanti chilometri hanno nelle loro gambe, che grazie all’ausilio dei bastoncini si riducono notevolmente le sollecitazioni sulle articolazioni e,  in particolare su ginocchia, caviglie schiena.”  

Allora devo impararlo anch'io...

Dopo aver preso tutte queste informazioni, ho scritto ad una associazione dove si praticava il Nordic Walking, per avere la possibilità di provare questa camminata coadiuvata dai bastoncini.  Ho così iniziato a prendere lezioni con Paola, una Accompagnatore di media Montagna, iscritta al Collegio delle Guide Alpine della Lombardia, nel cui curriculum c’era anche il Cammino di Santiago oltre ad altre vie in Europa. 

Le 2 regole per non avere più dolori alle articolazioni dopo aver camminato per più chilometri

  1. Imparare a camminare bene! Già perché noi che viviamo in questa società, abbiamo disimparato a camminare e utilizziamo i piedi e le braccia male. Anzi, non le utilizziamo proprio. Iniziamo dalle braccia.

Le braccia, solitamente, non si adeguano mai alla camminata che pratichiamo, perché sempre intente a fare altro! Come ad esempio portare una borsa, un sacchetto, sorreggere un cellulare oppure, se proprio non ci servono, le mettiamo in tasca; questo non permette, alle braccia stesse, di armonizzare la camminata e di ammortizzare tutti gli stress della passeggiata, che vengono invece lasciati a carico dalla schiena.

Quindi, vi chiederete, cosa devono fare le braccia? 

Semplice, dobbiamo lasciarle libere, che da sole, inizieranno a comportarsi come l’Universo ha detto loro di fare. Si alterneranno avanti e indietro con naturalezza, arrivando a fare un angolo di 45° con la linea verticale del corpo. 

Naturalmente quando il braccio sinistro sarà portato in avanti, il piede di appoggio davanti, sarà il destro e viceversa per il passo successivo.

Solamente, l’utilizzo delle braccia libere, porterà la camminata ad essere più fluida, più semplice, mantenendo anche un equilibrio corretto al corpo.

2)  Anche per i piedi dobbiamo imparare un nuovo tipo di movimento, soprattutto per noi che non siamo più abituati a camminare e che ci trasciniamo da casa all’automobile e poi alla sedia del posto di lavoro e, a fine giornata, facciamo ritorno a casa per affossarci sul divano sino all’ora di andare a letto.

Il movimento esatto del piede durante la camminata, non è una diavoleria inventata da qualche podologo del nuovo secolo, ma è semplicemente il movimento per cui siamo stati programmati dall’Universo. Il piede, quando entra in appoggio sul selciato, deve prima appoggiare il tallone, poi rulla, posando tutta la pianta a terra ed infine, il movimento raggiunge l’alluce, con cui si dà lo slancio per sospingere tutto il corpo in avanti.  

Dopo aver fatto una passeggiata o un lungo tratto a piedi, fosse anche un pomeriggio di shopping, applicando questi due semplicissimi accorgimenti, potrete percepire benessere alle vostre articolazioni degli arti inferiori e alla schiena, perché tutto lo sforzo della camminata, verrà redistribuito su tutti i muscoli che sono adibiti a questo movimento, salvaguardando così tutto il resto. Da non sottovalutare che muovendo molti muscoli in più, anche la linea ne beneficia!

Provare per credere

Il fatto di camminare con l’ausilio delle bacchette, mi ha portato a migliorare molte cose nel mio cammino, come l’aumento della velocità della camminata, e il potenziamento della muscolatura di tutto il corpo, che aiuta, a sua volta, la difesa della parte scheletrica; da qui l’assenza di dolori alla schiena ed a tutte le articolazioni.

Apprendere questa pratica, è stata per me fondamentale per poter affrontare un cammino così lungo, senza subire dolori vari in qualsiasi parte del corpo!

Ma voi, Pellegrini e Viandanti con tanta esperienza e tanti chilometri nelle gambe e voi futuri camminatori, cosa ne pensate del Nordic Walking? Ci credete che possa dare tutti questi benefici alla nostra muscolatura e al nostro scheletro?   

Allora, commentate qui sotto, raccontatemi le vostre esperienze oppure chiedete le mie.

Al prossimo articolo, non mancate, parleremo dei miei primi allenamenti.