Founder Senior
Ma io non avevo mai camminato
Dopo avere pensato al cammino, dopo aver progettato l’obiettivo, dopo aver imparato il Nordic Walking, adesso dovevo iniziare a camminare!
Vivo a Lomazzo, cittadina in provincia di Como, dove, nel suo territorio, esiste un meraviglioso parco: Il Parco della Lura. Proprio in questo susseguirsi di coltivazioni, prati e boschi ai margini della Lura, un torrente che dal confine Italo Svizzero sino alla sua foce nell’Olona, attraversa, per 46 chilometri, una vasta zona lombarda, ho iniziato i miei primi allenamenti.
Io, il mio cane e la natura
All’inizio erano piccole passeggiate, spesso con Camilla, il mio cane. Pochi chilometri immerso in una natura che mai avrei sospettato potesse esistere così vicino alla mia cittadina di residenza. La scoperta di questa natura così prorompente, viva e in continuo mutamento, che apprezzavo giorno dopo giorno, nel passaggio fra l’inverno e la primavera, mi rendeva stranamente felice, euforico e pieno di energia. Non mi era mai successo o non lo avevo mai notato, che stare immerso nella natura, anche per poco tempo, poteva trasformarmi così positivamente.
I primi allenamenti
I miei primi contatti con il cammino furono tre volte alla settimana e sempre se non pioveva!!! Tutti i giorni che mi apprestavo ad uscire per la passeggiata ero euforico da una parte, mentre dall’altra, il mio cervello cercava sempre una scusa per non permettermi di camminare. Era sempre una lotta costante, fra la dopamina che si stava instaurando nel mio corpo, giorno dopo giorno, chilometro dopo chilometro, e la pigrizia di fare il primo passo.
Ma la dopamina non fu sufficiente, perché fu proprio la pigrizia ad avere il sopravvento! Così, nel giro di pochi giorni, sospesi quasi del tutto gli allenamenti, a favore della svogliatezza.
Fu solo ad un mese dalla partenza che ripresi ad esercitarmi con più determinatezza e la preparazione divenne più pressante; dai tre giorni o anche meno di prima, a quotidiana e di 15 chilometri di lunghezza.
L’importanza dell’attrezzatura
Nel mentre mi ero informato su tutta l’attrezzatura tecnica, adatta ad un cammino di queste dimensioni. Fra articoli, libri, internet e persone che già avevano nel loro bagaglio cammini importanti, mi sono fatto un’idea delle cose da acquistare e, andando in posti specializzati, mi sono procurato tutto l’equipaggiamento necessario.
Scarpe, calze, zaino, poncho, magliette tecniche, giacca a vento o guscio, come si dice in gergo tecnico, borraccia, cappello e tutto quello che poteva servire in caso di qualche malanno o incidente. (dell’attrezzatura ne parleremo in un articolo apposito)
Così ho iniziato a camminare con le scarpe e le calze che avrei utilizzato lungo il cammino, lo zaino pieno con il peso che avrei portato con me nei tre mesi di cammino che mi aspettavano, le magliette tecniche, la borraccia, gli integratori e le bacchette del Nordic Walking, ma soprattutto con qualsiasi tempo meteorologico, così da poter capire come si comportavano le attrezzature da pioggia.
Nel prossimo articolo parlerò dell’attrezzatura e della sua validità, cercando di capire la differenza delle aspettative prima di iniziare a camminare e dopo aver percorso 1750 chilometri.
Ma era proprio necessario tutto quello che ho acquistato?
Non mancate!!!!