Founder Senior
Ma era proprio necessario tutto quello che ho acquistato?
Quando ho fatto la lista delle attrezzature e del vestiario da comperare, mi sembrava che fosse poco, che avessi dimenticato qualche cosa.
Proprio così, continuavo a pormi domande tipo: ma così poche calze? E le magliette? I cerotti per i piedi? E le bende saranno sufficienti?
Nonostante tutti mi avessero detto che nello zaino ci dovevano stare poche cose perché ero io che le dovevo trasportare, la paura di rimanere senza qualche oggetto, mi ronzava sempre nel cervello
Come se avessi dovuto andare in un posto, lontano dalla civiltà!
Dopo tutto sarei stato in Italia, sarei passato da paesi e città, ogni sera mi sarei fermato in posti dove farmacie, bar, ristoranti, alimentari, banche e tanti altri negozi, sarebbero stati presenti.
Ero assalito da mille dubbi, che poi, nel tempo, si sono rilevati inconsistenti.
In questo articolo e nel prossimo, vi racconterò cosa ho acquistato come attrezzatura prima di partire e perché alcune cose oggi non le comprerei più.
Vi piace l’idea???
Bene, cominciamo con lo zaino, le calze e le scarpe.
Ecco queste tre cose sono, a parer mio, le più importanti, per ben attrezzarsi ad un cammino; non solo come la mia passeggiata di 1750 chilometri, ma per qualsiasi altro spostamento a piedi, anche se fosse di solo 20/30 chilometri.
Lo zaino
Lo zaino deve essere considerato come la nostra casa, insomma, nello zaino porteremo tutto quello che ci servirà per il nostro cammino, sia esso di 40 o 1.000 chilometri.
Quindi, nello zaino, dovremo metterci solamente ciò che sarà veramente indispensabile.
Partiamo dal un presupposto importantissimo.
Se non vogliamo avere problemi di male alla schiena, di forti dolori alle gambe o di vesciche ai piedi, ricordiamoci che lo zaino dovrà avere il 10% del peso di chi lo indosserà. Quindi se una persona pesa 70 chili, lo zaino dovrà pesare 7 chili.
Adesso non alzate gli occhi al cielo e dite: ma cosa sta dicendo questo?!
Come faccio ad avere tutto quello che mi serve in solo 7 chili?
Avete perfettamente ragione, anch’io avevo fatto la stessa considerazione quando me lo avevano detto, ma ho una bella notizia per voi!
Si può fare!
Vi svelerò un trucco, ma voi non ditelo a nessuno, mi raccomando.
Comprate uno zaino piccolo! Sì, ho detto proprio piccolo, così non potrete riempirlo sino a superare il peso dovuto.
Infatti, se avrete a disposizione uno zaino grande, per esempio un 40 o 50 litri, state tranquilli che lo riempirete tutto, se invece, come ho fatto io, ne avrete sulle spalle uno da 34 o 38 litri, lo riempirete lo stesso tutto, ma peserà molto meno.
Capito?
Tenete anche presente che alla mattina, quando partirete lungo il percorso del giorno, dovrete appesantire ulteriormente lo zaino, aggiungendo il cibo per gli spuntini di metà mattina, il pranzo, ma soprattutto, con l’acqua. Almeno fra 1,5 e 2 litri.
Adesso mi chiederete, ma tu ce l’hai fatta a stare nel peso?
A dire il vero no!
Già, ve lo confesso, sono partito con 4 chili in più senza calcolare il peso del cibo e dell’acqua!
Ma io vi voglio aiutare a non fare il mio errore; uno sbaglio che ho dovuto correggere lungo il cammino. Infatti, dopo otto tappe, ero a Vercelli, mia moglie è venuta a trovarmi, abbiamo cenato insieme e si è riportata a casa parte delle cose in esubero e inutili, che avevo con me.
Ma non è finita, dopo molte altre tappe, ero già oltre Roma, ho finalmente deciso di rimandare a casa, con un pacco postale, altro materiale che mi ingombrava; vestiario e aggeggi vari che non avevo mai utilizzato.
Mi sono liberato di altri 2 chili di peso ed il mio corpo mi ha ringraziato tantissimo. Quindi non fate il mio errore, non esagerate con le cose che vi porterete sulle spalle.
Ma che tipo di zaino bisogna comperare?
Lo zaino deve essere molto robusto, impermeabile, deve avere la possibilità di essere regolato ovunque, soprattutto a livello degli spallacci.
Deva avere la cintura a livello della vita, molto alta e con tasche dove riporre le cose che devono essere alla portata di mano.
Il fascione, a livello della vita, serve per sostenere e fare appoggiare lo zaino al bacino, perché è il bacino che sorregge lo zaino, non gli spallacci, che infatti, non devono toccare le spalle.
Anche la fascia a livello del petto è molto importante e aiuta lo zaino a stare aderente alla schiena, insieme alle regolazioni degli spallacci.
Trovo altresì utile che lo zaino, al suo interno, sia diviso in due scomparti, uno in alto e uno in basso e divisi da un piano apribile con una lampo. Questa divisione permetterà di riporre le scarpe di scorta e gli abiti sporchi, separati dal resto delle cose pulite.
È anche importante che lo zaino abbia uno scomparto, solitamente nella parte inferiore, che contenga una ricopertura impermeabile, per quando piove.
Ricordatevi che quando vi accingete ad acquistare uno zaino, dovete provarne più di uno di varie marche e, con al suo interno, un peso che sia piuttosto identificativo, di quello che dovrete portare durante il cammino.
Ricordo che uno zaino mal posto sulle spalle e con un peso eccessivo o non equilibrato, può causare dolori alla schiena, alle gambe, alle ginocchia, ai piedi, oltre alla possibilità di insorgenza di fastidiose vesciche.
Le calze e le scarpe
Per le calze, l’unico accorgimento da tener presente, è che siano tecniche, morbide, senza cuciture e progettate per lunghi cammini.
Cari amici Cammers, le vesciche, che compaiono per svariati motivi (ne parleremo in un altro articolo), si possono presentare anche quando l’ambiente, all’interno delle scarpe, diventa umido; e questo è abbastanza ricorrente nelle lunghe camminate.
Quindi, tenere ben asciutti i piedi, togliendosi spesso le scarpe e asciugandoli con uno straccetto a portata di mano, aiuta moltissimo a prevenire le famigerate e fastidiosissime vesciche.
Le scarpe devono essere scelte con moltissima calma, facendosi aiutare da persone competenti e provandone tantissime. Così ho fatto io e mi sono trovato benissimo.
Andate in un negozio specializzato sulle scarpe da trekking, che possibilmente abbiano a disposizione macchinari che aiutino a capire che tipo di deambulazione abbiamo durante la camminata, così da farvi consigliare la scarpa giusta per il vostro piede.
Mi chiederete adesso: “Ma come farò a capire quale sarà la scarpa giusta?”
Ottima domanda!
Provatene tante e di marche diverse e, quando infilerete sul vostro piede quella giusta, sarà la scarpa stessa che vi dirà.”Sono quella giusta, non lo senti?”
Sì, perché, dopo aver messo le scarpe, vi sembrerà di avere ai piedi un paio di pantofole, le sentirete perfettamente aderenti, nonostante il piede abbia la possibilità di muoversi, mentre il tallone sarà perfettamente aderente alla scarpa, anche quando vi porterete sulle punte dei piedi.
Vi consiglio di camminarci per almeno 15 minuti, possibilmente su salite e discese (se siete in un negozio specializzato, hanno a disposizione dei percorsi adatti per provare le scarpe).
Vi assicuro che sarà la vostra scarpa per sempre, di qualsiasi marca esse sia.
Una nota finale. Per lo zaino, le calze e, soprattutto, le scarpe, non bisogna stare a guardare troppo il risparmio. Sono attrezzature che incideranno moltissimo sul confort del cammino. Fare 1750 chilometri e non aver mai una vescica, come è capitato a me, è una cosa che non ha prezzo!
Ve lo posso assicurare.
Bene, nel prossimo articolo, parleremo del resto dell’attrezzatura da portare in un cammino, vestiario, macchina fotografica sì o no, cellulare, carica batterie, tracce GPX del percorso, etc…