Three the Movie

Non c'è verità, c'è solo percezione

Three the Movie

Non c'è verità, c'è solo percezione

Three the Movie

Filosofico, esoterico, surreale. Un film che celebra l'uomo sul palcoscenico della vita. Girato a Udine, scritto, co-diretto e prodotto da una regista udinese, una storia unica, perfettamente calata nel contesto sociale e culturale di questa città.

Le opinioni tra il pubblico di Cam.TV

Titolo: Three The MovieNazione: Italia
Genere: Drama, Mystery, Romance, Suspense
Durata: 99'
Diretto da: Yassine Marco Marroccu, Elisabetta Minen
Soggetto e Sceneggiatura: Elisabetta Minen
Montaggio: Elisabetta Minen    
Fotografia: Luca Coassin
Musica: Roberto Salvalaio
Cast: Massimiliano Grazioli, Alberto Torquati, Vivianne Treschow, Werner Di Donato, Saverio Indrio, Chiara Pavoni, Ivan Senin, Edoardo Sguazzin, Alejandro Paitun Flocco e Caterina Zampieri nella sua prima apparizione
Produzione e Distibuzione: Artemedia
Logline del FilmLa ricostruzione del micro(?)universo degli immigrati irregolari nel Nord-Est Italia. La vita di tre ragazzi, l'anelito alla felicità, l'uguaglianza delle diversità. La trama conduce a riflessioni filosofiche, visionarie, surreali. E' disincanto poetico 
Il numero tre è tutto in questo film. 

Tre, e suoi multipli. Numeri arcaici, spirituali, trascendenti. Tre, sei, nove. Vettori sapienziali che ci conducono al cuore teologico dei monoteismi. 
Tre, la Trinità cristiana. Sei, le punte della Stella di David, la Stella degli Ebrei. Nove, l'Enneagramma, il volto di Dio per la tradizione Sufi, secondo la cultura islamica.

Tre storie s’intrecciano in una terra, il Friuli, che si estende lungo un triplice confine (Italia, Slovenia e Austria). Quella di Irene, una ragazza carnica, cristiana; di Pavel, ucraino ed ebreo; di Mehdi, iraniano e musulmano. 
Udine. Una città bellissima, ma percepita dallo straniero come fredda e inospitale.
Pavel e Mehdi hanno lo status di clandestini, dividono un appartamento nel “ghetto” di via Roma e le tante preoccupazioni di quei fantasmi sociali che sono. Irene, innamorata di Pavel, cerca di aiutarli, ma nel suo slancio di magnanimità si spinge, forse, troppo in là, per non pentirsene… Mehdi convive con l’ossessione di una colpa antica: la sua anima fragile è suscettibile all’attrazione del Male…
“Sopra” di loro, incarnazione di realtà metafisiche che presiedono all’esistenza dell’uomo, tre antagonisti alzano a sei il numero complessivo. Sono un vecchio cieco, capace, di vedere al di là del phen.menon: incarnazione del Purgatorio, della sofferenza dell’attesa di un cambiamento di stadio; Monsignor Angelo, il Paradiso, padre spirituale di Irene, che la consiglia, la rimbrotta, la protegge… Una donna misteriosa, conturbante, sensuale, venefica: il Male, l’Inferno.
Una terza triade di figure fa lievitare a nove il numero dei personaggi: il novizio Edo, che prende a cuore il caso di Pavel; Omar, un falso amico che cerca di corrompere il rigore dei costumi di Mehdi; l’Angelo del Nord, una figura attinta dalla tradizione coranica: lo si intravede, talvolta, dietro i personaggi.  
Poi, dieci, una bambina...
Predestinazione e scelta morale. Due alternative? Soggezione al Male o libertà del Bene. Che cosa sceglieranno i protagonisti?

Film indipendente e low budget, Three The Movie, final cut dell’originale Trê – Sé – Shalosh (titolo, naturalmente, trilingue, friulano, farsi ed ebraico), muovendo dalla ricostruzione del micro(?)cosmo degli immigrati irregolari nel Nord-Est d’Italia, si apre a dimensioni filosofiche, visionarie, surreali. Per parlare di uguaglianza nella diversità. Per cercare il Medesimo nell’Altro.
Nonostante sia un'opera prima, totalmente autoprodotta, il film è volato in Festival Internazionali anche importanti, dagli Stati Uniti all'Australia, dall'Estremo Oriente all'Europa (e mancato per un pelo l'European Film Award di Berlino nel 2016, ultimo film ad essere scartato da quelli selezionati per il Festival).

La storia e la città hanno ammaliato gli occhi di giurie e spettatori.
Three the Movie ha totalizzato 29 premi, 8 candidature, e 31 selezioni ufficiali internazionali in tutti i comparti creativi ponendosi tra i film italiani più premiati, sia tra le opere prime, sia tra i film delle grandi produzioni.
PREMI E SELEZIONI OTTENUTI DAL TRAILER DEL FILM
Best Trailer: WOEFF (US, Oct. 2015); Best Trailer for International Film: WENDY'S SHORTS (US, Dec. 2015); Award of Recognition: IOFF (BD, 2016)
Official Nomination: INDUSTRY BOOST COMPETITION (US, 2016); 
Official Selection: BARCELONA PLANET FILM FESTIVAL (SP, Oct. 2015); LA CINEFEST (US, Nov. 2015); INDIEWISE FREE VIRTUAL FF (US, Nov. 2016)

GLI ALTRI PREMI DEL FILM

12MFF (RO, Cluj-Napoca, Nov. 2015): Best Feature Fiction
LA CINEFEST (US, Los Angeles, CA – Dec. 2015): Best Feature
INDIEPOSSIBLE I.F.F. & Screenplay Comp. (US, Providence, RI - May 7, 2016): Best Editing
COLORTAPE FF (AUS, Brisbane, Jun. 3, 2016): Best Performing Group and Cast Award – Honorary Mention Award – Online Viewers Choice Award  –  3rd  Place Foreign Films
IFFSRV 2016 (RI, Bali, Nov. 25-27, 2016): Int. Award of Oustanding Excellence: cat. Newcomer, cat. Music, cat. Sound – Int. Award of Excellence: cat. Feature, cat. Producer, cat. Director
IPAMA 2016 (RI, Bali, Gen. 13-17, 2016): Int. Diamonds Award: cat. Newcomer and Music – Int. Platinum Award: cat. Story – Int. Gold Award: cat. Script and cat. Editing
CANADA INDEPENDENT FF (CAN, Montreal, Feb. 10-11, 2017): Best Feature
VANCOUVER FILM DANCE FESTIVAL (CAN, Vancouver, Apr. 23, 2017): Best Inspirational Film
TMFF (GB, Glasgow, Apr. 30, 2017): 3rd Place Best Feature 
2nd EUROVISION PALERMO FF (IT, PA, Jun. 16, 2017): Best Woman Filmmaker
7th MOVE ME PRODUCTION FF (B, Antwerpen, Ago. 2, 2017): Best Actor Feature Film (Werner Di Donato)
12MFF (RO, Cluj-Napoca, Ago. 2017) Best Feature Fiction
SHAWNA SHEA MEMORIAL FF (US, MA, Southbridge, Oct. 5-7, 2017): Best International Film
NYCIFIF (US, NY, NYC, Oct. 29, 2018) Best Experimental Film