Simone Venturini

Quando si accetta l’angoscia inizia una fase altrettanto difficile

2019-05-08 08:54:10

La Bibbia parla dei difficili e incerti passi nella nuova vita, mentre si accetta l’angoscia

(Visita il mio blog) I carri da guerra del Faraone sul Mar Rosso possono rappresentare tutto l’arsenale di persecutori interni ed esterni che ci portiamo appresso appena ci affacciamo alla libertà, per esempio, sotto forma di letali sensi di colpa. 


I sensi di colpa nell’essere finalmente liberi

Chi ha visto quali conflitti costi allontanarsi anche solo di un paio di passi dai binari di una morale alienata o di una devozione alla legge puramente esteriore, 

quanta angoscia si scateni in questi casi e quante punizioni e accuse interiorizzate gli piovano addosso, 

sentirà che questa immagine dell’inseguimento dei carri del Faraone gli si impone proprio per descrivere cosa accade a quel punto.

In questo momento davvero come se ogni nostro passo, anzi ogni nostro pensiero si bloccasse immediatamente, come se fosse presentato come proibito e fosse represso come una proposta illecita. 

Ogni parola nuova che uno si azzarda a dire per il proprio interesse, per amore della propria veracità, viene immediatamente richiamata con un fischio della polizia interna. 

Ogni passo in avanti viene subito circondato ed accerchiato da un esercito di inseguitori interni.


Gli incerti passi in avanti verso la libertà

Non è praticamente possibile immaginare con sufficiente crudeltà questi contrasti della realtà, ma non c’è affatto bisogno di immaginarsi esteriormente qualcosa di speciale. 

Un passo in avanti verso la libertà, per uno significa azzardarsi ad esprimere in un gruppo un suo pensiero personale ed a lottare contro quella perenne immagine che ha di sé 

di essere troppo stupido e troppo debole e, nel migliore dei casi, che farebbe meglio a scomparire, a lasciarsi sommergere nell’opinione degli altri.


Realizzare finalmente i propri desideri, ma …

Un passo avanti, per un altro significa osare di soddisfare un desiderio: forse un vestito nuovo, un disco, una gita di fine settimana – comunque non qualcosa di cui c’è bisogno, 

e che quindi è prescritta dalla necessità generale, ma qualcosa di cui si assume la responsabilità e di cui deve garantire di persona; e appena osa fare questo,

Fulmini e saette per aver osato essere liberi

ecco che gli si precipitano addosso come avvoltoi tutte le antiche accuse che minacciano di distruggerlo; non è solo la sua libertà che cercano di annientare, ma è come se lo volessero eliminare fisicamente. 

Si supera il mondo degli dèi umani e dei demoni non senza provare la paura di essere uccisi per punizione, e precisamente ad ogni passo, ad ogni nuovo atto, ad ogni parola, all’arrivo di ogni idea personale. (Tratto da Eugen Drewermann, Psicologia del profondo ed esegesi, vol. I Queriniana 1996)

3