Da oramai un decennio sono appassionata alla "scrittura con la luce". Uso spesso il telefono ma quando posso prendo la mia vecchia reflex e vagabondo per Milano alla ricerca di idee sospese nell'atmosfera di ogni luogo, dal più a quello cosiddetto meno "fotogenico".
Oppure talvolta come in questo caso non esco nemmeno di casa e mi faccio possedere da un'insolita "eudaimonia" tale per cui quello spazio-tempo deve senza se e senza ma diventare eterno.
Il minimalismo è uno dei generi che amo di più perché mi trasmette una sensazione sia di completezza sia di nirvana contemporaneamente.