Riflessologia & Consulenza

Vita Sana in Mente, Corpo e Spirito

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COME ACCOGLIERE IL BAMBINO INTERIORE

2020-10-07 16:57:04

Proviamo a comprendere profondamente chi è il Bambino Interiore?

Accogliamo il bambino interiore


Iniziai a sentir parlare del Bambino Interiore quando conobbi la Metamedicina, una disciplina olistica che si occupa di trovare le cause dei nostri malesseri e disagi emotivi che, a volte, si ripercuotono sul nostro benessere fisico.

Mi innamorai di questa filosofia, tanto da seguire la formazione per diventarne consulente.
Compresi che le cause dei miei malesseri emotivi risiedevano nel continuo risveglio della mia Bambina Interiore che non si era sentita accolta, coccolata e amata nella sua infanzia.
E’ stato determinante per il mio passaggio all’età adulta, imparare a riconoscere la sua voce, a capire i mezzi che utilizza per richiamare la mia attenzione e farla crescere diventando per lei quel padre e quella madre amorevoli, fino a farle acquisire fiducia in sé stessa.
Credo sarebbe utile a ognuno di noi conoscere i meccanismi utilizzati dal nostro inconscio che ci conducono ai malesseri e si imparasse a prendersi cura di sé a partire dalle fondamenta.

Ce ne hanno parlato in tutte le salse del sistema limbico, ma...



Il nostro sistema limbico è quella parte del cervello adibita alla nostra sopravvivenza.
Tuttavia è passato il tempo in cui l’uomo era costretto a cacciare per sopravvivere ed è giunto il momento di lavorare sulle nostre coscienze guardando al futuro.
Ecco il motivo per cui ogni giorno leggiamo dappertutto le frasi che incitano al cambiamento, alla positività e alla ricerca di soluzioni. Se siamo ancora convinti che vivere sia faticoso, credo sia necessario intraprendere un percorso su noi stessi:
una credenza sbagliata che ci portiamo dentro, ci tiene ancorati alla mancanza e non all’abbondanza.

COME ESSERE PROFONDAMENTE FELICI
Felicità... Questo termine tanto abusato, ma di cui pochi sono consapevoli e sperimentano in modo cosciente. Provo a parlarne attraverso l'articolo che segue.

Come essere profondamente felici
Per essere davvero felici bisogna innanzitutto capire cosa sia la felicità.

E’ lontana dalle mie intenzioni la presunzione di volerne dare il significato universale; tutto ciò che posso fare è fornirvi la mia personale esperienza.

Vediamo come possiamo definirla…

Si potrebbe dire che la felicità consista nel raggiungimento dei propri obiettivi, oppure una predisposizione d’animo o il percorso prima di una meta?

TtSono in molti a dire “che in un viaggio non è importante la partenza o l’arrivo, ma quello che ci sta in mezzo”.

Mi piace pensare che la felicità sia predisporsi a vivere ogni giorno con positività. 
E’ vero che ci sentiamo più al sicuro dalle delusioni, se siamo pessimisti, tuttavia per conoscere il significato di felicità è necessario innanzitutto imparare a pensare di meritarla.
Non ti stupire…
Durante il percorso della nostra vita, partendo dalla nascita e durante il periodo in cui siamo stati riempiti delle varie credenze, di fronte a sconfitte e delusioni, ci siamo abituati ad assumere un atteggiamento negativo e inconsciamente, ci siamo convinti di non meritare la felicità di cui tanto si parla.

Quante volte mi sono sentita dire questa frase: “Felicità…mi sembra troppo…a me basterebbe sentirmi serena”, questo perché siamo abituati a limitarci, a sentirci dentro un perimetro depotenziante, anziché pensare di essere molto più di quel che crediamo

Perché la paura torna sempre?



Nel percorso che andiamo a intraprendere per comprendere come essere felici (e trovare la risposta alla domanda: “Esiste la felicità?”), un aspetto da tenere in considerazione è la paura di essere nuovamente felici. 

Dopo una delusione temiamo che, una volta che ci lasciamo andare a vivere il momento presente, accada qualcosa che ci riporti allo stato di prima. Il passato ritorna continuamente nel nostro presente e viviamo costantemente all’erta per paura dei pericoli nei quali possiamo incorrere.
La fine di una relazione, la perdita del lavoro, la delusione in un’amicizia sono tutte situazioni che innescano in noi il pensiero che nulla di buono ci possa accadere.
Così come quando ci ritroviamo a pensare di non meritare la felicità, anche in questi casi esiste la possibilità di autosabotarci di fronte a nuove occasioni che potrebbero evolvere, sì, in una sconfitta, ma anche in qualcosa che può farci trovare la vera felicità.
E’ importante diventare consapevoli della propria felicità e per farlo, sono convinta che sia meglio farsi accompagnare da chi è riuscito a trasformare le credenze depotenzianti prima di noi.
Insomma…ancora una volta, la paura, gioca un ruolo fondamentale. Ci sarà un motivo perché ritorna sempre. Cosa ne pensate?

SMETTI DI DIRE “DEVO“
Il verbo DOVERE ci connette direttamente all'autorità: tanto più qualcuno lo è stato  nei nostri confronti,  tanto più diventiamo rigidi verso di noi e pretendiamo dagli altri.
by Laura Gambirasi
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