Storia & Antichità
Un'idea terribile
Certi politici del passato non erano più saggi di quelli di oggi, anzi...
Il condottiero mongolo Temujin, meglio noto come Gengis Khan, è stato uno degli uomini più potenti e temuti della storia. Particolarmente celebre era la sua crudeltà verso i nemici: nel corso delle sue lunghe campagne militari fece sterminare svariate città e intere popolazioni sconfitte, causando milioni di morti e creando al tempo stesso uno degli imperi più estesi della Storia.
Quello che pochi sanno è che almeno una volta l'imperatore mongolo tentò la strada della diplomazia: nel 1218 inviò i suoi emissari allo scià Muhammad II del Khawarezm, crudele tiranno a capo una regione dell'Asia Centrale. Scopo della visita diplomatica era stringere un'alleanza e iniziare a commerciare con il popolo locale.
Lo scià, reduce da una fallimentare spedizione militare che gli aveva azzerato un'intera armata, ebbe un'idea a dir poco stupida e avventata: fece arrestare gli inviati imperiali, si prese i loro doni (ori e tesori) e li giustiziò, rispedendo le loro teste mozzate al mittente!
Ovviamente Gengis Khan non prese proprio bene il trattamento riservato ai suoi inviati: radunò un esercito di oltre 200.000 uomini e invase il regno di Muhammad, devastando tutto e uccidendo oltre 1.500.000 persone nel giro di un anno di guerra.
Tutto questo era il trattamento standard riservato ai nemici dall'imperatore mongolo, il quale però non riuscì a prendere lo scià: dopo aver abbandonato di corsa il suo regno in mano al nemico da lui stesso scatenato, Muhammad si prese nientemeno che una pleurite e morì su un'isoletta sperduta del Mar Caspio mentre cercava di andare a rifugiarsi in un regno vicino.
C'è da dire che non brillava per intelligenza...
Fonte: HistoRick