Riccardo Polverosi

Storia & Antichità

Svendita territoriale!

2020-09-08 22:38:46

Quale territorio fu oggetto di una clamorosa svendita nel XIX secolo?

Nel XIX secolo molti Stati modificarono in maniera più o meno radicale i propri confini: alcuni si ampliarono, altri si ridussero e altri ancora scomparvero dalle mappe per decenni.


Uno dei paesi ad espandersi di più furono gli USA, che intrapresero la celebre Corsa all'Ovest per occupare i territori disabitati tra il fiume Mississippi e l'oceano Pacifico. Tuttavia l'espansione territoriale americana non fu solo verso ovest, ma anche verso nord. Infatti, dopo la fine della Guerra Civile nel 1865, Washington mise gli occhi su un territorio a nord del Canada: l'Alaska, allora controllato dall'Impero Russo.


Le trattative USA-Russia si conclusero nel 1867: Washington pagò allo zar Alessandro II 7,2 milioni di dollari dell'epoca: non era una cifra enorme, ma la Russia aveva un gran bisogno di liquidi nelle sue casse e allo zar andava bene qualsiasi cifra, anche perché l'Alaska era praticamente allo sbando (ci vivevano quattro gatti e l'unica attività era il commercio di pellicce).


Il pagamento avvenne regolarmente e gli USA presero possesso del territorio, ma molti non furono affatto felici: l'opinione pubblica americana insorse contro una decisione apparentemente immotivata del governo, che aveva buttato 7 milioni per una terra la cui resa/utilità era pari a zero.


Tuttavia l'Alaska rivelò presto le sue vere ricchezze: dove i russi prendevano pellicce e poco altro, gli americani scoprirono immensi giacimenti di minerali e risorse energetiche come gas e petrolio, che da allora garantiscono a Washington introiti multi-miliardari.

Si può solo immaginare come abbiano reagito in Russia quando scoprirono di aver svenduto a una cifra ridicola (120 milioni di dollari odierni) un territorio letteralmente carico d'oro...


Fonte: HistoRick