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Oncologia ... c'è molto da ridere

2021-05-20 16:19:40

Ormai anche quasi tutta la medicina ufficiale riconosce nello stress uno dei fattori che scatenano le patologie oncologiche. Cosa c'è da ridere?

I benefici prodotti dallo Yoga della Risata, ormai riconosciuti scientificamente, fanno di questa pratica un coadiuvante terapeutico anche per le patologie oncologiche. Purtroppo radicati pregiudizi culturali ne rendono difficile la diffusione in Italia.

Ridere fa buon sangue

La saggezza popolare lo dice dalla notte dei tempi e negli ultimi decenni grazie alla  psico-neuro-endocrino-immunologia (P.N.E.I.) e all'epigenetica anche alcuni settori della ricerca scientifica in ambito medico confermano la saggezza popolare.
Purtroppo lo scientismo è molto più diffuso della scienza così, anche nel mondo della medicina, pregiudizi radicati creano barriere pressoché insormontabili nei confronti di di quelle pratiche che, per combattere le più diverse patologie, non prevedano interventi drastici a livello farmacologico o chirurgico .
La visione olistica della P.N.E.I.  che vede corpo e mente come due facce della stessa medaglia spiega come, semplicemente con la risata, possiamo impiegare il nostro organismo per ridurre in modo sensibile la sensazione di stress.
Ancor più l'epigenetica ci porta sempre nuove dimostrazioni di come le emozioni positive, come quelle provocate dalla risata, vadano direttamente ad intervenire sull'espressione dei geni con la possibilità di far cambiare direzione a numerose patologie.
E' ormai noto che vivere in una continua sensazione di stress significa ridurre sensibilmente le capacità protettive del sistema immunitario che vengono letteralmente rigenerate grazie alle profonde e sonore risate prodotte con lo Yoga della Risata.
Questi i benefici che, in Francia, da anni hanno portato lo Yoga della Risata nelle Associazioni dei pazienti oncologici mentre negli Stati Uniti, in alcuni centri di eccellenza, lo Yoga della Risata viene fatto praticare durante le applicazioni di chemioterapia.
Il solo sentire dalla vivavoce dei pazienti quali sono i benefici prodotti da questa pratica dovrebbe rendere alla portata di tutti la possibilità di ridere e godere dei benefici di questa potente terapia naturale e senza controindicazioni.

 

Un'altra testimonianza significativa è quella di Ann-Marie Kjellander che vedi nella foto che segue. Colpita da un grave tumore al seno "curato" con terapie radianti deve sottoporsi a numerosi delicati e invasivi interventi chirurgici per porre rimedio ai danni provocati dalle precedenti terapie. 
Alla visita di controllo dopo alcuni mesi, il chirurgo si complimenta con lei per la rapidità con la quale sta superando l'intervento e le chiede se stia facendo qualche attività particolare o se stia assumendo qualche integratore speciale.
Con un bel sorriso, dovuto anche alle notizie rassicuranti Anne-Marie con grande sorpresa del chirurgo risponde: Sa rido tutti i giorni sono una formatrice di Yoga della Risata e sento che mi fa proprio bene.
Ma è stata il commento del chirurgo ancora più sorprendente: "Fa proprio bene praticare lo Yoga della risata, le dirò che lo pratico anch'io" 
Come mai questo illustre terapeuta non aveva mai suggerito ad Ann-Marie di sperimentare questa pratica? Lascio a te che leggi di formulare una la risposta.
E in questa foto fatta sei anni dopo quell'intervento, sono con Ann-Mariead una manifestazione per promuovere lo Yoga della Risata come coadiuvante delle terapie oncologiche. Dal volto di Ann-Marie nessuno può immaginare quali sofferenze fisiche e psicologiche abbia superato grazie alle risate che da anni la accompagnano tutti i giorni.
 

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