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Che c'entra la perfezione del gesto con le arti marziali?
Uno degli errori più comuni nel mondo delle arti marziali è cercare l'efficacia nella semplice tecnica senza coltivare l'arte del movimento.
Una delle cose che contraddistingue un'arte marziale da uno sport da combattimento è l'attenzione allo sviluppo globale del praticante. Quindi non solo alla fisicità della mera tecnica ma anche alla sinergia dell'aspetto mentale, emotivo e corporeo, quest'ultimo inteso come capacità aumentata dell'intelligenza del corpo.
Strano ma vero
Se unito ad una intenzione pura e direzionata il movimento armonioso connesso ed equilibrato risulta assai più efficace ed efficiente di un gesto scomposto, carico di sforzo inutile, improntato alla 'prestazione', senza radici in terra e in cielo, che parte dagli arti e non dal 'core' (per usare una terminologia moderna) e 'annebbiato' da una mente non focalizzata, magari anche preda di emozioni come la paura o dall' auto-giudizio, ecc.
Da combattenti ad artisti marziali
L'ingrediente segreto consiste anche qui nell'attenzione e nella consapevolezza con cui si percepisce il corpo.
Se ci si allena in questo modo esso sarà sempre di più 'informato' dalla nostra presenza mentale, e le capacità motorie aumenteranno, così come i neuroni a specchio!
Infatti il nostro cervello, aumentando la mappa neuromotoria, lo percepirà sempre di più, in zone sempre più estese. Di conseguenza si potrà sempre meglio controllare il movimento, ovvero far fare al corpo ciò che si vuole.
E se qualcuno ci dice di fare qualcosa, o a parole o facendolo vedere, miracolosamente ci riusciamo.
Man mano si acquisisce una intelligenza corporea sempre più sofisticata e spendibile anche in altri ambiti, in altre discipline, negli sport, nella vita quotidiana.
Al combattente sarà richiesto di 'togliere', non di aggiungere.
Togliere uso di muscolatura inutile e parassita, togliere atteggiamento performante ed ego, togliere i pensieri e lasciare la mente vuota.
Basta lasciar fare al corpo, che a questo punto è assai più intelligente, saggio, preparato e pro-attivo di noi. Oltre che più armonioso nel suo movimento, perché l'unione delle parti effettuato con alchemica raffinazione risulta in un quid superiore.