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BASTA RIFIUTI
L’UNICO MODO PER RISOLVERE IL PROBLEMA DELLA PLASTICA, È QUELLO DI EVITARE DI ACQUISTARLA E, DI CONSEGUENZA, FARLA PRODURRE. COME FARE?
VADEMECUM DEL CITTADINO RESPONSABILE E CONSAPEVOLE
CIBO
- Acqua: acquistare solo bottiglie in vetro, possibilmente con vuoto a rendere. Usare l’acqua del rubinetto, magari filtrata. Acquistare una bottiglia di acciaio o di plastica (senza BPA – bisfenolo A) da portare ovunque.
- Basta cibi preconfezionati che, tra l’altro, perdono parte delle loro proprietà, in particolare vitamine, che poi dobbiamo andare ad acquistare in farmacia, con ulteriore spreco di denaro.
- Autoproduzione: in casa si possono preparare tantissime cose, sicuramente meno elaborate e più fresche di quelle che si acquistano confezionate, come i latti vegetali, meglio detti “bevande vegetali”, con un enorme risparmio (esempio: 1 litro di latte di avena, che costa mediamente intorno ai 2,50 euro, si può produrre in casa con soli 0,22 cent. Vuol dire che con 2,50 euro si possono ottenere ben 10 litri di latte di avena!!!
- Eliminare lo spreco alimentare: acquistare solo ciò che serve davvero, andando a fare la spesa con una lista. Questo è un buon modo per evitare di portare a casa cose in più, che poi spesso vanno buttate. Inoltre si possono preparare ottime ricette, utilizzando quei prodotti che di solito vengono buttati: le foglie esterne dell’insalata, un po’ sciupate, possono diventare il ripieno di una torta salata, oppure si possono usare per fare crackers e grissini, mettendole nell’impasto; anche la polpa del centrifugato o le bucce dei piselli, possono essere utilizzate per preparare gustosi piatti. Questi sono solo alcuni esempi.
- Comprare prodotti stagionali e il più possibile locali. Guadagneremo in nutrienti e, alla fine, anche in denaro, oltre a ridurre l’inquinamento dovuto al trasporto dei prodotti.
- Limitare, o meglio ancora eliminare, i piatti a base di carne.
- Mettere da parte il cibo avanzato in appositi contenitori e utilizzarlo nei giorni seguenti, oppure congelarlo.
- Eliminare la “pellicola” per conservare gli alimenti, utilizzando dei contenitori sottovuoto o APEPAK (vedi www.apepak.it). Anche qui risparmieremo un sacco di soldi oltre che evitare l’inquinamento dovuto alla plastica.
- Portare da casa le borse per la spesa.
- Acquistare il più possibile prodotti sfusi, non impacchettati/insacchettati.
- Portare da casa sacchetti, vasi, vasetti per i prodotti sfusi. In alternativa acquistare o, meglio ancora, autoprodurre dei sacchetti in tessuto e quindi lavabili, che possano contenere gli alimenti.
- Migliorare la raccolta differenziata (es. Il Tetrapak, quello del latte, ecc…, va riciclato nella carta, dopo aver tolto il tappo da riciclare nella plastica).
- Fare compostaggio domestico/municipale.
- Per i più intraprendenti: creare o acquistare un generatore di biogas per rifiuti organici.
CURA DELLA PERSONA
- Fare il più possibile auto-produzione per due motivi, oltre a quello di ridurre l’inquinamento:
- Saprete cosa vi mettete addosso. Tutto ciò che mettiamo sulla pelle finisce nel sangue, fate quindi molta attenzione.
- I costi, in generale, sono molto inferiori e quindi ci sarà un risparmio economico.
- Potrebbe diventare una fonte di guadagno, producendoli per i vostri amici e conoscenti, che non hanno tempo/voglia di fare auto-produzione.
N.B.: Fare queste cose non è difficile. Ci sono siti e libri che vi possono aiutare, vedi: www.lareginadelsapone.com e tanti altri, dove potete trovare ricette e consigli utili per la Cosmetica Naturale, la Cura dei Capelli, del Corpo, del Viso, della Bocca, Rimedi Naturali vari e tanto altro, senza spendere un cent!!!
- Salviette struccanti, dischetti struccanti, pulisci orecchie: devono essere: lavabili/riutilizzabili/biodegradabili.
- Per soffiarsi il naso, smettiamola di far abbattere alberi! Torniamo ad usare i fazzoletti di stoffa. Li abbiamo usati per decine di anni e anche più … Madre Terra ci ringrazierà.
- No lenti a contatto, che tra l’altro sembrano non fare proprio bene. Solo occhiali o, meglio ancora, migliorare la vista o addirittura arrivare a vederci perfettamente, seguendo il Metodo Bates - vedi ad es.: www.sistemabates.it.
CURA DELLA CASA
- Se hai soldi e poco tempo: acquista detersivi alla spina, possibilmente ecologici.
- Se hai pochi soldi e un po’ di tempo: fai auto-produzione di sapone per il lavaggio degli indumenti e per la lavatrice.
- Eliminare o auto-produrre l’ammorbidente.
- Per le pulizie non servono tanti prodotti. Bastano un paio di detergenti auto-prodotti ed eviteremo: inquinamento da plastica, inquinamento ambientale all’interno dell’abitazione (che poi respiriamo e che spesso causa problemi di salute), inquinamento dell’acqua. Con la sola cenere di legna, si può produrre della lisciva e della pasta di lisciva. La lisciva è ottima per il lavaggio di pavimenti, produzione del sapone, lavaggio dei piatti e altro. La pasta di lisciva è ottima anche per pulire l’acciaio delle pentole, al posto di quei prodotti chimici che si trovano in commercio.
- Acqua demineralizzata: invece che acquistare i classici flaconi di plastica, è possibile sostituirla con acqua piovana, neve (quando c’è), acqua osmotica (venduta per acquari dove si può andare con il proprio contenitore), acqua di deumidificatori, condizionatori e climatizzatori; acqua delle asciugabiancheria (solo se sono stati usati detersivi naturali per il lavaggio della biancheria), ghiaccio del congelatore. Tutte queste acque vanno benissimo per stirare, produrre sapone o detergenti per la casa. Se volete usarle per preparare dei cosmetici per la pelle, è consigliabile farle bollire prima dell’utilizzo, in quanto non sono acque sterili.
Per sperimentare alcune ricette di detersivi e detergenti vari, rimando al sito: www.lareginadelsapone.com e altri che potete trovare in rete.
“Il miglioramento della salute è la più potente forma di prevenzione”
John Thie (1973)
- Alimentazione: ricca di frutta e verdura fresche, locali, biologiche, cereali integrali, legumi, semi oleosi, riducendo al minimo prodotti di origine animale, in particolare riducendo al minimo, o eliminando la carne.
Questo è il primo pilastro per vivere bene, a lungo e sani.
- Respirazione: respirare il più possibile aria pulita, magari andando almeno una volta al giorno in qualche parco, dove ci sono alberi ad alto fusto, luogo in cui ritrovare una connessione con la natura e con sé stessi.
- Movimento: camminare ogni giorno, almeno 20 minuti, meglio mezz’ora a passo spedito. Mette in moto il corpo, i muscoli, aiuta ad eliminare le tensioni e lo stress accumulati (vedi raccomandazioni del WCRF)
N.B.: Tutto ciò in base al proprio stato fisico, magari consultando il proprio medico.
BUONE PRATICHE
Esistono tante tecniche semplici e sicure che si possono imparare e applicare
quotidianamente su sé stessi per aiutare il corpo e, di conseguenza, la mente ad essere più in equilibrio e migliorare quindi la qualità della vita (vedi: Yoga, che si usa da millenni, o le più re- centi come il Reiki, il Dien Chan, la riflessologia Plantare, EFT e tante altre, o anche semplicemente massaggiarsi i piedi, ecc...).
Anche solo usando le dita, imparando a stimolare i punti riflessi degli organi e non solo, di cui il nostro corpo è ben dotato, si può creare un grande benessere ed un miglioramento generale a livello fisico, mentale ed emotivo.
Alcuni passaggi interessanti tratti dal libro:
“Touch for Health”, di John e Matthew Thie.
“... qualsiasi strumento utile al miglioramento della salute che sia sicuro e facile da utilizzare, dovrebbe essere (e al giorno oggi lo è - ndr) a disposizione di tutti, indipendentemente dal background culturale e dall’educazione…”.
E ancora “... VOI siete gli assistenti sanitari principali di voi stessi. Siete le persone più qualificate per valutare la vostra esperienza di vita e benessere. Siete le persone più qualificate per apprezzare il significato della vostra esperienza come anima unica e integrata …”.
“... Per prendervi adeguatamente cura di voi stessi
e della vostra anima nella sua pienezza,
dovete prendervi del tempo a cadenza regolare
per valutare la vostra esperienza e per chiedervi
se state vivendo la vita che siete nati per vivere
e se state soddisfando la vostra anima nella sua individualità”.
“... Potete risuonare in armonia con la vostra storia, il vostro contesto e la vostra missione. Ciò può semplicemente significare occupare il vostro spazio ed essere presenti nel momento della vostra anima o anche imbarcarvi in un viaggio di auto-scoperta in cui vi troverete a dover oculatamente chiedere assistenza, consiglio o cura ad altri, sia che si tratti di amici, familiari, medici professionisti o “altri esperti” …”.