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Il lato oscuro di Internet - Wanzo Social Club

2020-10-12 12:49:01

Come anticipato nel video caricato qualche giorno fa, la mia esperienza a stretto contatto con il mondo social, ha messo in luce particolari dinamiche; le quali, se non osservate sotto la giusta lente, si rischia di etichettare con il classico: "i giovani d'oggi..."

"Consapevolezza" e pericolo sociale

In questo primo testo, vorrei analizzare insieme a voi, quali siano i rischi in tali situazioni.
Lo faremo cercando di prendere visione delle dinamiche in maniera sistemica, ovvero cercando di osservare la situazione secondo diversi punti di vista.

1. La fama e il soldo facile

Da ciò che ho potuto appurare, questo fenomeno (perché ormai di fenomeno si tratta) è nato in maniera involontaria qualche mese fa. Ad una ragazza sono state trapelate delle foto e dei file multimediali che la ritraevano priva di vestiti, questi file sono stati inoltrati nei suddetti gruppi Telegram, con tanto di username Instagram allegato. In pochi giorni, la ragazza è arrivata ad avere migliaia di seguaci sul suo profilo, e la voce è circolata, ne è nato un vero e proprio gossip tra i giovani.
Ora, non sappiamo la vera intenzionalità della persona in questione, ma almeno in apparenza, sembra aver cavalcato la questione e ne ha fatto un motivo di orgoglio: "col mio corpo faccio ciò che voglio". Le informazioni di cui dispongo, non mi permettono di dire se la ragazza abbia poi usato la sua "notorietà" per mettersi in tasca qualche soldo.
Ah, quasi dimenticavo, la ragazza in questione aveva 15 anni.

Da quel momento, c'è stato come un'esplosione della necessità del nudo sui social, al grido del "Free Nipples" e alla rivendicazione dei diritti delle donne.
Non sono assolutamente temi che voglio toccare, ma sono senza dubbio le motivazioni date dalle decine e decine di ragazze (finora solo ragazze e nove volte su dieci minorenni) che da quel momento hanno utilizzato Instagram come vetrina del proprio corpo, e Telegram come mezzo di pubblicità.
Pubblicità per cosa? Per la vendita del proprio materiale. Sì, ne è stata la diretta conseguenza.

2. L'utenza e i clienti

I più veloci sono i coetanei, le persone che già avevano accesso ai canali delle suddette persone, giovani dalle dita veloci e dalla condivisione immediata. Non tutti, chiaramente, ma ne basta uno; è sufficiente che una persona faccia il famoso "screen" alla foto e che la condivida in quei gruppi da decine di migliaia di persone, ed il gioco è fatto. 

Di questi super-gruppi non si conoscono gli amministratori, sono mascherati dietro username e dietro numeri VoiP, e sono stati gli autori di un vero e proprio mercato nero dell'amatoriale: scambi, richieste, condivisioni pubbliche, addirittura archivi.
Questi gruppi sono frequentati da chiunque, l'utenza è varia, composta da adulti, giovani, maschi e femmine, composta anche da utenti con gli obiettivi fra i più disparati: chi per curiosità, chi per interesse, chi per perversione, chi per deridere ed umiliare.

3. I pericoli 

Ce ne sono molti, alcuni più evidenti, altri meno.
Ed è qui che vorrei soffermarmi, come dicevo prima, in maniera sistemica, analizzando più punti di vista, cercando di la lente dell'autore, del cliente, delle persone vicine all'autore.

Lo pubblicherò nel prossimo post.
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#WanzoSocialClub

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