Marco Lucarelli

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Pianta incenso Il nome scientifico della pianta dell’incenso è Plectranthus Coleidos. Si tratta di una sempreverde che ha la sua origine nelle regioni tropicali ed appartiene alla numerosa famiglia delle Labiate. Ha l’aspetto di un cespuglio e le sue foglie sono verdi con screziature bianche ai margini. Sia i fusti che le foglie presentano una peluria molto sottile. Nel periodo della fioritura vi crescono delle piccolissime infiorescenze. Varietà Esistono moltissime varietà di pianta di incenso. Quelle maggiormente amate presentano foglie a forma di cuore. Per quanto concerne il nome, è d’obbligo una precisazione: non bisogna confondere il Plecthranthus con la Boswellia sacra, che è la pianta da cui viene estratta la resina che serve alla produzione dell’incenso. Questo nonostante il Plechtrantus sia conosciuto unanimemente come pianta dell’incenso e presenti un profumo caratteristico e davvero molto intenso. Tra le varietà esistenti si segnalano in particolar modo: • l'Oertendahlii; • l'Australia; • la Coleoides; • la Nummularius; • la Behrii; • la Saccatum. Dove Metterla La crescita della pianta dell'incenso avviene meglio nei luoghi riparati dal vento e posti all’ombra. Non resiste bene alle basse temperature, pertanto nei mesi invernali sarà opportuno spostarla all’interno dell’abitazione. Chi vive in zone molto calde potrà esporla gradualmente nelle zone pienamente al sole. L’ideale, ad ogni modo, è posizionarla in punti della casa o del balcone dove sia solo parzialmente all’ombra. Se coltivata in casa, il punto migliore dove porre il vaso è accanto ad una finestra. Fioritura Il periodo di fioritura della pianta di incenso è davvero molto breve: in questo ristretto lasso di tempo la pianta getta dei fiori azzurri molto piccoli ed estremamente delicati. Concimarla? La migliore concimazione della pianta incenso si ha tramite l'utilizzo di un concime a formula granulare, che avendo un rilascio molto lento permette un'assimilazione dei principi attivi lenta e costante. Questa operazione andrà svolta ogni 10 o 15 giorni nel periodo che va dalla primavera a tutto l'autunno. Si potrà inoltre usare un concime in forma liquida, mescolato all'acqua utilizzata per innaffiare. Durante i mesi invernali la concimazione potrà essere svolta meno spesso e limitata ad una volta ogni 2 o 3 mesi. Irrigazione È possibile innaffiare la pianta dell’incenso anche solo una volta a settimana in maniera piuttosto discontinua, senza che questa ne soffra particolarmente. L’importante è che ci sia un terreno umido soprattutto nei periodi estivi, in cui sarà sufficiente vaporizzare dell'acqua sulla pianta per mantenerlo tale. È importante garantire un buon drenaggio della pianta da incenso, poichè mal tollera il ristagno idrico. Per evitare ciò, quando nei mesi invernali la Plectranthus si trova in casa, si dovrà fare attenzione che gli interni non siano troppo umidi, ponendo una bacinella d'acqua sui termosifoni. Potatura Gestire la Plectranthus è davvero molto semplice: cresce in fretta ed è ottima per decorare sia terrazzi che balconi, ma fa bella mostra di sé anche in appartamento. In caso i fusti si allunghino troppo, occorrerà potare tagliando gli apici in modo tale da mantenere un aspetto rigoglioso ma ordinato. Particolarità Il portamento della pianta incenso è ricadente: i fusti si piegano verso il basso, contribuendo a conferire al Plectranthus un aspetto decorativo che l’ha fatta eleggere come pianta ornamentale molto amata anche grazie alle sue notevoli virtù: il suo profumo intenso funge da repellente naturale contro insetti e, soprattutto, zanzare. Particolarmente apprezzate sono anche le numerose proprietà fitoterapiche attribuibili alla pianta d'incenso. Il rinvaso Il rinvaso della pianta incenso deve essere eseguito ogni due anni, in modo tale da renderla più forte e robusta. È opportuno che il vaso sia ogni volta più grande per consentire un maggiore sviluppo della pianta. I mesi più indicati per questa operazione sono aprile e maggio.

Marco Lucarelli

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