La scommessa-Episodio 15: quando capita l'inatteso...
"Quando capita l'inatteso, l'ignorante si stupisce mentre il saggio lo reputa ovvio" (proverbio taoista). La festa nella villa al Circeo è ormai giunta al suo epilogo, un epilogo che si rivelerò sorprendente per Sara, Darklight a altri invitati, ma non certo per Edoardo...
EPISODIO 15: QUANDO CAPITA L'INATTESO...
"Edoardo, adesso debbo salutarti" disse Sara con voce triste. "Perché? Non abiti a Roma? Torneremo insieme" rispose lui manifestando stupore "Non possiamo tornare insieme - riprese lei - Infatti sono giunta qui da sola, con la mia macchina" "Oohhh - esclamò Edoardo fingendo costernazione e dispiacere - Invece io credevo che fossi arrivata con Massimo e Clara e che, pertanto, potessimo tornare insieme. Pazienza, ci rivedremo comunque, tanto hai il mio numero di telefono" "Certo, ma ora devo proprio andare. Dammi un bacio" rispose teneramente Sara. I due si baciarono; poi Sara salutò Clara e Massimo e si avvio verso la propria automobile. Edoardo, impassibile, pensò: "Chissà che sorpresa, la mia dolce amichetta, quando proverà ad accendere il motore...E poi, quando si accorgerà della coppa dell'olio! Di certo attribuirà la causa ad un sasso di quella stradaccia là fuori. L'importante è che torni a Roma con me. Poi la convincerò a salire a casa mia per bere qualcosa, ho già una mezza idea su come fare…I miei non ci sono: tutto fila liscio, come da programma, come l'olio direi…Ah, ah, ah! Sono anche spiritoso. Ma adesso devo seguitare a comportarmi come se non sapessi cosa sta per accadere". Così, dopo aver salutato Massimo e Clara, si diresse verso la propria autovettura, salì, accese il motore e finse di attendere che lo stesso si scaldasse. Nel frattempo, Sara stava cercando - invano - di fare altrettanto. Il posteggiatore, vedendola in difficoltà, le si avvicinò: "Qualche problema, signorina?" "Non capisco: non riesco a farla partire. Inoltre non so spiegarmi come mai lampeggi la spia dell'olio" replicò perplessa ed irritata. Il posteggiatore allora propose di aprire il vano motore; poi, una volta aperto, lo illuminò con la torcia per cercare l'asta di controllo del livello dell'olio. Non ve ne fu bisogno: si accorse subito che il problema era ben più grave. Chiuse lo sportello e disse: "Signorina, una brutta notizia: la coppa dell'olio è andata" "No, è impossibile! Quando sono arrivata era tutto a posto!" si disperò Sara" "Già, ma probabilmente sarà stato un sasso di quella mulattiera là fuori, che il signor De Diavolis non ha fatto ancora asfaltare: lei è potuta arrivare ma, durante la festa, la coppa si svuotava lentamente…" replicò il guardiamacchine. "Dio mio, che dirò a mio padre? - disse lei con la voce incrinata di pianto - E soprattutto, come tornerò a casa? Un momento…Edoardo": angosciata, scese velocemente dalla vettura ed iniziò a correre a più non posso verso il punto nel quale aveva salutato Edoardo. Questi stava inscenando di andarsene quando, vedendola attraverso lo specchietto, si fermò, girò la macchina, tornò indietro sgommando e frenò - anzi:inchiodò - giusto un attimo prima di andarsi a schiantare contro l'Alfa Eagle di Darklight che procedeva in senso contrario. Darklight, chiaramente spaventato, scese dall'automobile e apostrofò violentemente Edoardo: "Che cazzo combini? Sei impazzito?"; Edoardo, sceso anch'egli dalla propria vettura, per nulla scomposto, rispose: "Scusami Massimo. Ma guarda là e spiegami perché Sara sta correndo qui come una centometrista".
Darklight, con livido sarcasmo, disse:" E che ne so? Per il tuo fascino, forse…". Edoardo non replicò: avrebbe significato abbassarsi al livello di uno squallido individuo che frequenta orge e coca - party. Non appena Sara lo ebbe raggiunto, la strinse a sé con una dolcezza così smisurata da non sembrare artificiosa e simulando meraviglia, le chiese i motivi di quella folle corsa. Lei, dopo aver ripreso fiato, raccontò - attonita ed inespressiva - la disavventura occorsale. Massimo riuscì a stento a rimanere impassibile: le parole di Sara avevano avuto su di lui l'effetto di un catalizzatore, rendendolo soltanto in quel momento pienamente edotto del losco intrigo ordito da Edoardo. Darklight era sconvolto, tuttavia cercò di controllarsi. E al tempo stesso si domandava, ossessivamente e senza trovare una risposta plausibile, perchè Edoardo avesse architettato un piano così diabolico e rischioso: soltanto per rientrare a Roma con Sara e portarsela a letto ? Solo per l'orgoglio ed il puntiglio di vincere la scommessa ? Allora avrebbe puntato anche lui ai soldi. No, doveva esserci di più: un movente ulteriore, ovviamente legato al voler "imbucarsi" a tutti i costi alla festa dell'On.le Balzaretti. Ma perchè ? "E' incredibile: mi sembra di essere ai confini della realtà - pensò Darklight con un senso di angoscia simile alla nausea - Quest'uomo è di un'astuzia e di un'audacia senza pari.......(CONTINUA)