Marco Falasca

La scommessa - Capitolo 18 - Salvare l'apparenza

2019-10-01 07:54:43

"Tutto è permesso a chi se lo permette. D'accordo: ho avuto anche fortuna - e molta - ma le carte vanno a chi sa giocare" pensò Edoardo nella luminosa mattina del giorno seguente, stringendo in mano le chiavi di casa di Sara. Poi aprì la sua borsa e ve le ripose...

 Erano sensazioni che conosceva benissimo, certo; tuttavia poche altre volte, come in quel momento, si era sentito così soddisfatto. E non per la ragazza che aveva sedotto: Sara era carina, ma Edoardo ne aveva avute altre più belle, come Valentina. No: Edoardo era trionfante, fiero nel proprio individualismo, per il modo nel quale aveva raggiunto l'obiettivo, ossia rischiando tutto, anche la dignità. Ed infatti, l'eccitazione suprema lo aveva colto non già nel fare sesso con Sara, bensì in precedenza, allorquando, dopo averle manomesso l'automobile ed essersi sporcato la camicia, si era trovato solo, disperatamente solo, nel buio di un labirinto apparentemente senza uscita. Eppure, neanche in quei momenti di dilaniante tensione aveva perso la calma, riuscendo così a salvarsi. La sua filosofia ? Tutto è permesso a chi se lo permette o, più esattamente, a chi può permetterselo, al di là del bene e del male. 

Ma c'era ancora qualcosa da fare. Prese il telefono e chiamò Davide Lugatti.

Questi rispose: "Ciao, è un pezzo che non ti facevi sentire, come va?" "Bene, e tu? Ti disturbo?" "No, affatto: stavo solo ultimando delle riprese…" disse con ironia "Ah si? E come mai lavori anche oggi ?" replicò Edoardo simulando curiosità " "Beh, mica sono un impiegato statale. Il cinema, ormai dovresti averlo imparato, se ne frega del calendario delle festività: quando c'è da lavorare, bisogna lavorare" spiegò Davide.

"Allora verrò subito al dunque: mi serve un favore. Dovresti, per l'appunto, far lavorare una ragazza, come comparsa, con te o qualche tuo collega" "Ma sei matto?" esclamò, divertito, il regista. "No. O forse si. Ma devo comunque salvare la faccia" annuì Edoardo. "Lasciami indovinare - riprese Davide, con sagacia - Te la sei scopata dopo averle promesso una favolosa carriera nel mondo cinematografico, vero?" "E' così, lo confesso" ammise, faceto, Edoardo. "Vergognati!" urlò Davide. "Mi vergogno, sono pentito e chiedo il patteggiamento, vostro onore: è ignobile sedurre una ragazza promettendole un lavoro" disse Edoardo sganasciandosi dalle risate. "Esatto" annuì Davide, che poi aggiunse: "Ma sai cos'è ancora più ignobile?". Edoardo, che immaginava la risposta, attese qualche istante e poi, retoricamente, domandò: "No, cosa?" "Che, come al solito, tu vai a caccia di ragazze, scopi come un riccio e poi, quando le cose si mettono male, tocca a me toglierti le castagne dal fuoco. E mai, intanto, che dicessi alla tua amante di turno di portare una ragazza per il tuo povero amico regista!!!". Il tono delle parole, così forzatamente e fittiziamente irato, lamentevole, fece ridere  Edoardo. Anche Davide rise.

Tornato serio, Edoardo domandò: "Allora, posso contare su di te? Un paio di giornate, come comparsa, e via…". Davide, quasi sconsolato, assentì: "E va bene. Telefonami domani sera e ti spiegherò i dettagli" "Grazie. E' l'ultimo favore che ti chiedo" disse Edoardo, fingendo un misto di gratitudine e costernazione "Per favore, abbi almeno il pudore di non mentire. Non con me: ti conosco"  replicò l'altro. "Davide, sei un grande" ringraziò: e questa volta Edoardo  proferì le parole seriamente e sentitamente "Prego" rispose Lugatti e con aggressiva goliardia, aggiunse: "Anche tu lo sei: un grande figlio di puttana !". Edoardo sogghignò soddisfatto e aggiunse "Ah, a proposito...vorrei poterti dire a buon rendere ma ancora non ne ho la certezza matematica...però ieri sera ho compiuto passi da gigante nella direzione giusta" "Ma davvero ? - domandò il regista con scetticismo e speranza - Stiamo parlando della stessa cosa...di quella festa ? " "Si - annuì Edoardo - ancora non ne ho la certezza matematica  ma dopo ieri sera tengo per le palee Darklinght: o si inventerà qualcosa per farmi partecipare o povero lui". Davide lugatti trattenne a stento la soddisfazione. Quindi aggiunse "Ok, tienimi aggiornato per favore. A presto" "Ciao, buona giornata" chiuse Edoardo. Poi si recò da Sara, che era in cucina a fare colazione e le comunicò la bella notizia... (CONTINUA)