Teresa Mara Pollonini

Founder Junior

IL COTONE

2019-07-18 17:22:12

Oggi vi parlo di una materia prima: IL COTONE

Il cotone 

Il cotone è una fibra naturale ed è una delle fibre più utilizzate dall’uomo.

Inoltre è una delle poche coltivazioni che l’uomo semina da centinaia di anni senza scopo alimentare.

Per poter crescere la pianta del cotone ha bisogno di un clima caldo caratterizzato da periodi di elevata umidità ad altri molto aridi, necessari alla fase di maturazione.

La fibra, utilizzata per la produzione tessile, risulta molto lunga, morbida, estremamente lucida e viene ricavata dalla fitta peluria che avvolge i semi. 

Questi peli sono costituiti da cellulosa pura ed è da lì che si ottengono le fibre.
La raccolta avviene in genere alla fine della stagione calda.

Ogni pianta può produrre dai 2 ai 5 chili di fibra.
Le fibre più lunghe sono trasformate in filato mentre quelle più corte vengono utilizzate per produrre cellulosa pura.

La pianta del cotone è conosciuta e coltivata da più di 5000 anni in tutti quei paesi del mondo dove stagioni molto umide si alternano ad altre aride, essenziali per garantire una maturazione ideale.

La pianta è tenace e quindi apparentemente in grado di sopravvivere con poco aiuto da parte dell'uomo perchè le sue caratteristiche la rendono adattabile alle più diverse condizioni accorciando, allungando o anche interrompendo il periodo di fioritura.

Dalle origini fino ad oggi le popolazioni indiane (oggi quei territori corrispondono al Pakistan e al Bangladesh) furono le principali produttrici di cotone al mondo.

Dall'India il cotone arrivò in Cina, in Siria in Egitto e in Sudan.

In Europa arrivò per la prima volta in Sicilia grazie ai Saraceni poco prima dell’anno mille.

L' Europa non ha un clima adatto per questa pianta; i limitati tentativi di coltivazione non furono incoraggianti e la dipendenza da una costosa importazione ne limitò l'utilizzo costringendo il cotone ad una etichettatura di prodotto di lusso.

L'altissima qualità dei tessuti di cotone indiano era famosa e lo stesso Marco Polo, con l'occhio esperto del mercante, ne aveva intuito il valore.

L'importanza del cotone crebbe notevolmente dopo la scoperta dell'America dove le civiltà precolombiane lo coltivavano e lo lavoravano da secoli.

Quando gli Spagnoli entrarono in contatto con le civiltà Azteca e Inca rimasero meravigliati dalla quantità di stoffe di qualità eccezionale pregiata e dai loro disegni pregiati e coloratissimi.   

Il cotone ha una composizione al 95% di cellulosa ed è un materiale leggero, morbido e ha elevate proprietà di assorbimento.
Il colore cambia a seconda dell’origine di provenienza.

Nelle varietà americane la fibra è bianca, mentre in quelle egiziane ha un colore giallastro, infine quelle di origine cinese hanno un colore bruno-rossastro. 

Allo stesso modo anche la lunghezza della fibra varia tra i 60 e i 10 mm.

Utilizzo

I tessuti di cotone sono ampiamente utilizzati sia nel campo dell'abbigliamento che in quello dell'arredamento.

Demin utilizzato per fare jeans.

Chints stampato e di mano lucida.

Spugna utilizzato per fare asciugamani da bagno.

Tela bandera  per l'omonimo ricamo.

Fustagno utilizzato per gli indumenti da lavoro.

Le caratteristiche del tessuto di cotone indiano vale a dire la sua robustezza, la sua morbidezza, la facilità di lavaggio e di manutenzione sono ormai conosciute da tutti. 

I capi di cotone bianco si lavano preferibilmente a 60°, (in caso di necessità per motivi igienici si può arrivare a 90° i tessuti colorati a temperature più basse).

 Il cotone può essere lavato a mano o in lavatrice senza particolari problemi in quanto allo stato umido migliora la sua resistenza; occorre evitare l'asciugatura alla luce diretta del sole perché indebolisce e ingiallisce la fibra.


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