I principi dell'armonizzazione sonora
Il suono è un semplice movimento vibratorio che si propaga meccanicamente da un corpo in oscillazione all’ apparato acustico generando una sensazione acustica. La vibrazione genera un’onda sonora (o onda acustica).
Come tutte le onde, anche quelle sonore, sono caratterizzate da una frequenza e da un’intensità. La Frequenza delle Onde Sonore viene misurata in “Cicli al secondo” (cioè il numero di volte che un determinato fenomeno vibratorio si ripete nell’arco di 1 secondo) comunemente detti Hertz (Hz). L’apprendimento e lo sviluppo dei circuiti cerebrali nell’ essere umano avviene già nel mondo intrauterino dal quinto mese a partire dal concepimento attraverso l’esercizio di attivazione dei canali sensoriali che correlano sonorità e movimento.
Tutti gli esseri viventi, in quanto costituiti da quegli oscillatori elementari che sono le cellule, sono assimilabili a circuiti oscillanti ad altissima frequenza in grado di emettere e ricevere impulsi. Se la cellula è costretta a vibrare ad una
frequenza diversa da quella naturale, si danneggia, e per riportarla allo stato di salute ed equilibrio occorre sottoporla ad una vibrazione adeguata.
Il Suono, la Frequenza e la Risonanza sono 3 elementi che hanno come minimo comune denominatore la Vibrazione: un fenomeno che di fatto ci permette di percepire la realtà, di interagire con essa e di comunicare con altri esseri viventi
e con l’ambiente in cui viviamo.
La realtà come noi la percepiamo non è altro che un’interazione (uno scambio) di frequenze diverse tra esseri.
Da ciò consegue per esempio che la frequenza di vibrazione determina i diversi stati della materia come noi la percepiamo, e la sua alterazione determina a sua volta cambi (passaggi) di stato della materia. Quando interagiamo con qualcosa o qualcuno, la nostra frequenza vibrazionale (o frequenza propria) viene alterata (attraverso la risonanza) determinando di fatto un’alterazione della nostra frequenza propria, che noi
percepiamo sotto forma di sentimento o sensazione (sia essa emotiva o fisica).
Tutti gli stadi della nostra coscienza sono dovuti all'incessante attivita' elettrochimica del cervello, che si manifesta attraverso "onde elettromagnetiche": le onde cerebrali, appunto. Tra queste si
distinguono le onde delta, theta, alfa, beta e gamma. Studi basati sul principio di Risonanza, che si sono serviti dell'elettroencefalogramma, hanno mostrato un'evidente correlazione tra lo stimolo che proviene dall'esterno e le onde
cerebrali del soggetto in esame. Inizialmente, le ricerche in questo campo utilizzavano soprattutto la luce; poi, si e' passati ai suoni ed alle stimolazioni elettromagnetiche. Cio' che si e' osservato e' che se il cervello e' sottoposto a impulsi (visivi, sonori o elettrici) di una certa frequenza, la sua naturale
tendenza e' quella di sintonizzarsi. Il fenomeno e' detto 'risposta in frequenza'. Per esempio, se l'attivita' cerebrale di un soggetto e' nella banda delle onde beta (quindi, nello stato di veglia) e il soggetto viene sottoposto per un certo periodo a uno stimolo di 10 Hz (onde alfa), il suo cervello tende a modificare la sua attivita' in direzione dello stimolo ricevuto. Il soggetto passa dunque ad uno stato di rilassamento proprio delle onde alfa.
Sulla base di questi principi si fonda l’utilizzo del suono delle campane tibetane come strumento di armonizzazione e profondo rilassamento, finalizzato al ripristino del corretto equilibrio dell’organismo. Le vibrazioni emesse da tali
strumenti, composte da sette metalli, messi in relazione a sette pianeti,contribuiscono a ristabilire la corretta frequenza vibratoria delle cellule e degli organi del corpo umano, e stimolano il cervello ad entrare in stati associati al rilassamento profondo, che può variare dallo stato delta, theta, alfa o gamma a seconda della propensione individuale ed al tipo di vibrazione sonora. A queste frequenze cerebrali possono di conseguenza attivarsi i naturali processi di rigenerazione ed auto-guarigione. Lo studio dell’influenza ed il potere del suono sulla struttura della materia e pertanto della realtà fisica, è stato approfondito dalla scienza che prende il nome di Cimatica. Grazie agli esperimenti del musicista e fisico tedesco Ernst Chladni e del medico svizzero Hans Jenny, è stato possibile rilevare come i suoni creano le forme, alterando la vibrazione delle particelle che stanno alla base delle strutture molecolari.
I risultati di tali esperimenti sono forme estremamente simili, tra l’altro, ai mandala di varie culture antiche ed ai cristalli formati dall’acqua in fase di congelamento, che sono stati osservati dallo scienziato Masaru Emoto, durante i suoi studi sulla capacità dell’acqua di registrare informazioni e tradurle in
forme cristalline visibili al microscopio.
Le vibrazioni plasmano la materia, ed è quindi possibile modificare la struttura della nostra realtà fisica utilizzando i suoni e veicolando il passaggio da uno stato vibrazionale ad un altro di frequenza più armonica
e funzionale alla vita stessa.
Lea Mabel