"Gent.mo Comandante ho seguito i funerali di Mario, e ascoltato il suo intervento, mi permetta, quegli elogi, quanto era buono Mario, aiutava gli altri, generoso e bla bla bla, mi permetta, non ci interessa! Noi sappiamo chi era Mario Piuttosto avrei voluto sentire altro, avrei voluto sentire nel 2019, dopo l'ennesimo crimine verso una divisa, avrei voluto sentire che da oggi tutto cambia; che voi, che state seduti sulla poltrona a dirigere e non state in strada come loro e quasi sempre non sapete e toccate con mano, da oggi proteggiate i vostri UOMINI. Che li mettiate nelle condizioni di lavorare sereni e protetti con mezzi e leggi che li tutelino senza aver la paura di essere indagati per aver fatto il proprio dovere. Si, protetti. Protetti dai criminali, ma protetti con le leggi che gli permettano di difendersi. Ecco quello che aspettavo ma neanche mezza parola! I vostri uomini hanno fatto un giuramento e voi lo sapete bene, che è quello di difendere la nostra nazione in ogni ambito cittadini compresi. Mi aspettavo che lei oggi alzasse la voce, battesse i pugni e pestasse i piedi con i politici affinchè cambino le cose. E' troppo comodo signor Comandante dire due parole in croce, la croce oggi è della moglie di Mario non la vostra, la croce domani sarà di un'altra moglie o mamma o sorella, non la vostra. DOVETE proteggere i vostri uomini, che prima di essere vostri, sono NOSTRI.
Nostri figli, mariti e fratelli."
Una mamma