Luca Pino

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Il mistero dell'acqua parte 1

2019-09-05 21:05:09

Come fanno un gran numero di componenti a cooperare in modo da dar luogo ad un sistema complesso ovverosia ad un organismo vivente?

Come fanno un gran numero di componenti a cooperare in modo da dar luogo ad un sistema complesso ovverosia ad un organismo vivente?

La fisica classica, quella nata nel rinascimento con Galileo Galilei, Newton ecc. concepisce la materia come inerte: un corpo per cambiare il proprio stato di moto deve essere spinto o tirato cioè deve subire una forza. Da sé non può alterare lo stato di moto. 

Ma gli organismi viventi non sono inerti. In un esperimento ideale, se lasciamo cadere simultaneamente un gatto ed una pietra sorretti dalle mani dello stesso soggetto i due corpi impiegheranno lo stesso tempo per raggiungere il pavimento, il ché ci indica che sono sottoposti alle stesse leggi della fisica. Però, una volta raggiunto il suolo, mentre la pietra rimarrà sostanzialmente ferma il gatto avrà una svariata pluralità di scelte (scappare, miagolare, ecc.) a sua discrezione. Questo perché il sasso è un corpo passivo mentre il gatto è un corpo attivo. Tuttavia entrambe i corpi, sul piano atomico, sono composti dagli stessi elettroni. Allora, come spiegarci la differenza di comportamento dei due corpi?  Un passo verso questo disvelamento è stato compiuto un secolo fa dalla Fisica Quantistica occupandosi di studiare la cooperazione dei corpi esistenti nell’universo. Il concetto di corpo isolato, alla base della fisica classica, sparisce in quanto nessun corpo è isolato in natura. Pochi lo sanno ma la tesi di Laurea di Carl Marx nel 1836 era dedicata proprio a questa differente concezione della natura, rappresentando le visioni contrapposte di due filosofi dell’antica Grecia: Democrito ed Epicuro. Democrito concepiva la materia come inerte ritenendo che gli atomi creavano aggregati attraverso movimenti e collisioni casuali; Epicuro considerava gli atomi capaci di auto movimento (quello che Lucrezio chiamerà il clinamen) e che, attraverso i loro sommovimenti, si aggregano.  Nella sua tesi Marx poeticamente concludeva: ”Il Clinamen (la fluttuazione) è la manifestazione dell’amore che ogni atomo ha verso tutti gli altri atomi” creando gli aggregati. 

 In questo contesto, la creazione dell’universo in Democrito richiede necessariamente la presenza di un Dio supremo che, ad un certo punto, ha preso, per così dire, la mira ed ha fatto nascere il tutto. Paradossalmente, nonostante il suo positivismo laico apparente, la fisica classica e la religione Cattolica ragionano alla stessa maniera. I primi concepiscono la materia come inerte ma, dal momento che la materia si muove, occorre che ci sia qualcuno a dirigerla e, a questo punto, i secondi aggiungono il resto. 

Invece in Epicuro e nella Fisica quantistica la materia si muove da sola. Si consideri che la fisica quantistica è nata proprio per spiegare il mondo subatomico in ragione del fatto che sembra rispondere a leggi apparentemente inconciliabili con quelle che spiegano il mondo macroscopico. 

Tutto questo ci porta ad esaminare l’elemento più importante in naura, quello per il cui tramite è possibile la vita: L’Acqua.

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