SBS: Sick Building Syndrome
L’alterazione del microclima (inquinamento indoor), dovuto agli spazi chiusi, al sovraffollamento, e ai macchinari da ufficio, è alla base di diverse patologie.
Per parlare di SBS è necessaria la collettività: almeno il 30% degli occupanti dell’edificio deve manifestare sintomi comuni: (“reazione collettiva al microclima che colpisce la maggior parte degli occupanti e che non può essere correlata con una causa evidente quale un’eccessiva esposizione a un singolo agente o a un difetto del sistema di ventilazione” OMS).
La sintomatologia è quanto mai varia, interessando numerosi sistemi e apparati corporei:
- mal di testa e/o nausea,
- facile irritabilità,
- lacrimazione e/o bruciore oculare,
- tosse
Il problema dell’inquinamento indoor
La qualità dell’aria degli ambienti interni rappresenta un elemento sempre più importante nei paesi economicamente sviluppati; basti pensare che nella nostra società si trascorre fino al 90% del proprio tempo in spazi chiusi e il 30-40% di questo tempo, nei luoghi di lavoro.
La qualità dell’aria negli ambienti di lavoro varia in funzione di molteplici fattori:
– Attività umane: produzione di anidride carbonica con la respirazione, animali domestici, fumo di sigaretta, cibi e bevande;
– Inquinamento di origine interna: detergenti, profumi per ambiente, videoterminali, fotocopiatrici/stampanti, composti organici volatili, residui di combustione (cucine, fabbriche), fornelli a gas, stufe, mobili, moquette, tappeti, termoconvettori, amianto (vecchi edifici non a norma), polvere, antiparassitari, antitarme, sistemi idrici d’irrigazione, condizionamento e riscaldamento;
– Inquinamento di origine esterna: aria, smog, polvere, radon (gas radioattivo del sottosuolo).
A loro volta, gli inquinanti possono essere suddivisi in base al tipo:
– Inquinanti di tipo chimico: formaldeide, benzene, monossido di carbonio, anidride carbonica, amianto, anidridi di azoto e zolfo, idrocarburi, solventi, miscele;
– Inquinanti di tipo biologico: virus, batteri, funghi, acari, pollini;
– Inquinamento di tipo fisico: radiazioni UV, radiazioni ionizzanti (raggi x, radon), radiazioni elettromagnetiche, temperatura, umidità, rumore;
Come si può intervenire sul microclima?
- Periodici controlli dei sistemi di ventilazione e aspirazione;
- Garantire la corretta ventilazione, temperatura (20°-25°) e umidità (non superiore al 70%) dell’aria;
- Evitare il sovraffollamento degli uffici;
- Evitare tappeti, moquette, mobili in truciolato e altri elementi che trattengono polvere;
- Relegare le stampanti e fotocopiatrici in stanze o aree ben ventilate;
- Evitare il fumo di sigaretta anche al di fuori dei luoghi di lavoro;
- Pulizia accurata dell’edificio con detergenti non tossici/nocivi;
Non dimentichiamoci lo stress...
Lo stress è un elemento fondamentale nel pregiudicare le prestazioni lavorative. Nella fase acuta ha effetti positivi (eustress), potendo anche migliorare la performance; una volta cronico (distress), è deleterio e rappresenta un fattore di rischio importante nelle malattie cardiovascolari. Lo stress cronico determina un aumento della pressione sanguigna, della frequenza cardiaca e dei livelli di colesterolo cattivo (LDL), predispone all’osteoporosi e all’atrofia muscolare, facilita l’aumento di massa grassa e riduce l’efficienza del sistema immunitario.
Le cause di stress sono numerose e nascono dal rapporto conflittuale di uomo vs altro:
- Uomo-macchina: apparecchio troppo lento, mal funzionante, di cui s’ignora la funzionalità;
- Uomo-postazione di lavoro;
- Uomo-lavoro: orari di lavoro troppo lunghi, eccessivo sforzo fisico o carico mentale, responsabilità troppo elevata o troppo bassa, mancanza di apprezzamento o riconoscenza, condizioni ambientali, tempi;
- Uomo-uomo: pressioni da superiori, conflitto tra colleghi o clienti, mobbing, molestie sessuali;
- Uomo-vita: condizioni economiche, perdita di persone care, malattie, ecc.
La strategia vincente per affrontare lo stress è affrontarne la causa: sostituire apparecchi vecchi con quelli nuovi, frequentare corsi di formazione e aggiornamento, discutere con il proprio datore di lavoro ed eventualmente medico competente riguardo alle mansioni da svolgere, fissare degli obiettivi a diversa priorità da raggiungere durante la giornata.
Pause adeguate, una corretta alimentazione e tanta attività fisica sono alla base di uno stile di vita senza stress.