Crescita personale nella terza età
MENO DORMI, MENO VIVI!
L’essere umano deve dormire tra le 7 e le 8 ore per notte. Non è vero che con l’avanzare dell’età sia normale dormire di meno. C’è un motivo per il quale il tuo organismo necessita di queste 7-8 ore. Leggi questo articolo per saperne di più e per imparare a diventare longevo, rimanendo sano e felice.
A pensarci bene sembrerebbe che il buon Dio abbia proprio preso una cantonata. Come mai ha progettato un essere umano che trascorre un terzo della sua vita dormendo? Mentre dorme non può fare nulla, non può lavorare, produrre, amare, difendersi, pensare, ecc. Dormire è inutile?
Apparentemente sembrerebbe proprio che sia così, ma oggi sempre più studi scientifici dimostrano che il padre eterno non si è per nulla sbagliato e che dormine ha una funzione ben specifica ed importantissima per la nostra vita, per la nostra salute e per la nostra longevità felice.
D’altronde se la natura ha fatto in modo che tutte le specie animali dormano si doveva comprendere che c’era un validissimo motivo. In questo articolo ti spiego perché dormire è così importante e perché non è un optional solo per chi ha tempo o per chi è pigro.
Comincio col dirti che puoi stare 30 giorni senza mangiare e sopravvivere, ma non puoi sopravvivere più di pochi giorni senza dormire. Già dopo una sola notte senza sonno il giorno dopo ti senti una larva. Senza una sola notte di sonno il giorno dopo non riesci ad essere ben presente, ti senti sovraccarico, tutto t’infastidisce e non vedi loro di ritirarti e chiudere gli occhi. Ma come mai accade tutto ciò?
Gli scienziati hanno scoperto e dimostrato che durante il giorno raccogliamo un infinita quantità d’informazioni. Leggiamo, discutiamo con amici e parenti, guardiamo la televisione e chattiamo sui social. Tutta questa attività celebrale viene registrata sulla memoria a corto termine, ovvero una struttura celebrale chiamata IPPOCAMPO.
L’ippocampo registra tutto, ma la sua capacità è limitata ed ogni tanto deve scaricare le informazioni dentro la memoria a lungo termine, ovvero una struttura celebrale con più capacità, ovvero la CORTECCIA CELEBRALE. Se non lo fa va in tilt, non riesce più a recepire, comprendere e memorizzare.
In pratica L’IPPOCAMPO è un po’ come una chiavetta USB con una capacità limitata, mentre la CORTECCIA CELEBRALE è paragonabile al hard disk del computer.
Il sonno permette così di liberare la piccola memoria di corto termine e salvare le informazioni dentro la memoria di lungo termine. Così, dopo una bella dormita la persona si sente fresca, con la mente libera e pronta ad immagazzinare nuove informazioni.
Questo è anche il motivo per il quale i neonati dormono tantissimo. Pensa a quante informazioni i bimbi piccoli devono processare e memorizzare, prima nella memoria a corto termine e poi in quella a lungo termine. Non c’è da meravigliarsi se i bambini piccoli dormono 12-14-18 ore al giorno.
Spesso, nella nostra società super attiva e produttiva, si associa il dormire a lungo all’essere pigri e sfaticati. Si accetta di buon grado che un bambino piccolo dorma tanto, ma poi, dopo una certa età si crede che sia meglio stare svegli invece che dormire. Ci sono persone che addirittura si vantano di dormire pochissimo, magari soltanto 4 o 5 ore per notte e di essere super efficienti. Molti anziani e vecchi considerano normale, come un’inevitabile conseguenza dell’età che avanza il fatto di dormire poco.
Ma cosa dicono gli esperti. Cosa raccomandano? Quante ore di sono sono sarebbero necessarie per la salute? Con l’avanzare dell’età è vero che si può dormire di meno?
Gli esperti, come ad esempio Matthew Walker, professore di neuroscienze e psicologia a Berkeley, dove dirige il Center for Human Sleep Science, affermano che in età adulta e anche durante la vecchiaia tra le 7 e le 8 ore di buon sonno per notte sono importantissime per mantenersi sani fisicamente e mentalmente. Il fatto che gli anziani ed i vecchi dormono di meno non è una conseguenza normale dell’età, ma una conseguenza di una serie di problemi e patologie dell’età.
Dormire tra le 7 e le 8 ore sarebbe la normalità anche a 70, 90 o 110 anni. Il buon sonno eviterebbe moltissime malattie e molti studi dimostrano che c’è anche una correlazione tra poco sonno e l’insorgere di malattie della mente, sempre più diffuse ai giorni nostri. Altre gravi patologie legate alla mancanza di sufficiente sonno sono la discesa del testosterone, l’infertilità, la depressione e il diabete.
In generale gli scienziati hanno riscontrato in chi dorme poco, ovvero meno di 6 ore per notte, una diminuzione della capacità del sistema immunitario.
Oltre a tutte queste conseguenze funeste, trascurare il sonno accorcia letteralmente la vita. Esperimenti di privazione del sonno condotti su topo hanno dimostrato un evidente accorciamento dei telomeri, che sono una sorta di lunghezza della durata della vita rimanente. Oggi è possibile procedere molto facilmente a dei test biogenetici per misurare la propria età biologica per comprendere se si sta invecchiando più velocemente del previsto o meno.
Matthew Walker, nel suo libro intitolato PERCHE’ DORMIAMO, spiega benissimo ed in modo scientifico perché il sonno non è un’attività negoziabile. Se tu non stai dormendo bene o non stai dormendo a sufficienza devi considerati malato e fare al più presto qualche cosa per cambiare questa situazione prima che sia troppo tardi. Prima cosa leggi il libro che è davvero illuminante.
Eccoti un elenco di cose che puoi fare da subito per migliorare notevolmente la qualità del tuo sonno e della tua vita.
- Abbassare la temperatura della camera da letto sotto i 20 gradi
- Fare una doccia fresca prima di andare a letto
- Essere regolari nell’orario in cui si va a letto
- Evitare di mangiare dopo le 18.00 e soprattutto evitare pasti pesanti la sera ( pasta, zuccheri, ecc)
- Eliminare il caffè ( almeno dopo le 12.00)
- Eliminare l’alcool
- Evitare di esporsi alla luce blu dei computer, telefonini o televisione 2-3 ore prima di coricarsi. (acquistare speciali occhiali di protezione se non si può farne a meno)
- Acquistare uno strumento che permetta di misurare al qualità del sonno (ad esempio www.oura.com)
- Meditare 20 minuti prima di andare a letto oppure ascoltare musica rilassante
- Eliminare qualsiasi apparecchio elettrico dalla camera da letto
Questi sono soltanto alcuni dei suggerimenti degli esperti per migliorare la qualità del sonno, ma soprattutto la qualità della vita. Spesso gli anziani soffrono di perdita di memoria che porta inevitabilmente a insicurezza e fragilità. Allora la buona notizia è che si può fare da subito qualche cosa per recuperare la propria capacità dormendo a sufficienza, così come fanno i bambini.
Alcuni scherzando affermano: dormirò quando sarò morto. Queste persone non sanno che meno dormi, meno vivi.
Non ci sono santi che tengano, la natura ha fatto le cose giuste e se ti ha costruito in un certo modo c’è un motivo preciso. Per funzionare bene è indispensabile che tu dorma per 1/3 del tempo, altrimenti sarai destinato ad ammalarti, invecchiare e morire prima del tempo.
Longebility, sta per responsabilità nella longevità. Se vogliamo che in un prossimo futuro gli anziani ed i vecchi diventino una risorsa di saggezza per la nostra società è importante che si prendano cura della loro salute, a cominciare da una buona dormita di almeno 7-8 ore per notte.
Siamo una macchina perfetta ed è responsabilità di ognuno di noi conservarla nel miglior modo possibile. Senza salute viene meno la libertà, senza libertà viene meno la voglia di vivere.
Le persone Longebility continuano a imparare per tutta la vita, continuano ad immagazzinare dati e informazioni nel loro IPPOCAMPO e necessitano di 7-8 ore per notte per trasferire le informazioni sulla memoria dell’hard disk e svegliarsi il giorno dopo sani, saggi e desiderosi di imparare ed evolvere.