Crescita personale nella terza età
LA VECCHIAIA È GIUSTA?
La vecchiaia fa emergere con imbarazzante chiarezza quali sono i principi su cui hai costruito la tua vita.
La vecchiaia fa emergere con imbarazzante chiarezza quali sono i principi su cui si è costruita la propria vita.
Infatti anche la donna più bella e sensuale e l’uomo più prestante invecchiano.
La pelle raggrinzisce, i muscoli diventano molli, si perde la vista, i capelli imbiancano e cadono. (potrei aggiungere molto altro, ma oggi sono magnanimo)
Se durante la vita si è sempre creduto nel culto della personalità (potere, soldi, bellezza, prestazioni sessuali, intelligenza, ecc) allora la vecchiaia sarà il periodo più orrendo di sempre.
Sarà una lotta con risultato scontato, ovvero sconfitta totale.
Se invece si è concepita la vita come un mezzo per sviluppare coscienza e comprendere chi si è, da dove si viene e dove si va, allora la vecchiaia diventerà l’opportunità più grande.
Finalmente liberi dal voler o dover difendere la personalità ( la facciata) si potrà incontrare se stessi ( l’essenza, l’anima, il sé, ecc).
Per scoprire che vivere avrebbe potuto essere più semplice e che si sarebbe potuti giungere nella seconda metà della vita senza temere d’invecchiare e morire.
La buona notizia è che, consapevoli o meno, la vecchiaia è per tutti uno strumento per far evolvere la coscienza.
Per qualcuno una sorta di università che si sceglie di frequentare volontariamente per evolvere con interesse e piacere, mentre per altri invece si manifesta come un impegnativo e pesante corso accelerato di ripetizione, per recuperare in fretta e furia gli insegnamenti di una vita.
La vecchiaia, così come la morte, è giusta e riporta la palla al centro.