Libri & Scrittura
S.Lucia, la neve e una bambina.
Storie di un mondo che non c’è più, sembra un tempo assai remoto ma è solo l’altro ieri….
Correva l’anno 1937; era il 13 dicembre, S.Lucia, e nevicava copiosamente su un piccolo paese della Valtellina. Quel giorno la Signora Domenica manifestò i segnali che il bimbo dentro il suo grembo aveva deciso di nascere. Subito suo marito Tomaso si avviò a piedi verso un altro paesello distante qualche chilometro, con l’intento di andare a chiamare la levatrice e portarla al capezzale della partoriente.
Già, perché allora non si andava in ospedale, i bimbi nascevano in casa con l’aiuto di queste “mamme di tutto il paese”.
Al loro ritorno però il lieto evento era avvenuto, Domenica aveva dato alla luce una bambina con l’aiuto di una vicina, la Signora Cia (Lucia).
Il nome predisposto per quella bambina era Maria, ma vuoi per il giorno, vuoi in onore alla vicina che aveva assistito al parto, venne chiamata Lucia.
Questa storia vera mi è stata ricordata oggi da mia madre; lei all’epoca non era ancora nata, ma l’avrà certo sentita ripetere molte volte in casa, perché Domenica e Tomaso erano i suoi genitori e Lucia, oggi ottantaduenne, è sua sorella.
A raccontarle oggi sembra di parlare di un altro mondo, non ci si riconosce; invece sono passati relativamente pochi anni.
Immagine da Pixabay