Oggi vi volevo parlare dell'ormai sempre più definito caratterino del qui presente Totò detto Riina.Mai nome fu più adatto a lui essendo un esperto di accattonaggio e riciclaggio di munnezza, ladruncolo di biscottini del povero fratello Nerone, appropriazione indebita di calzini e oggetti vari da sgranocchiare, truffa a danno della famiglia Manicupo, delitti di criminalità organizzata con suo fratello Nerone, scippatore di coccole seriale, estorsore di baci ed abbracci, ricattatore di amore, un adorabile prepotente e il delinquente perfetto insomma! ❤️
Le incredibili e mirabolanti avventure dei Manicupo continuano...Vi raccontiamo cosa di meraviglioso ci è successo ad inizio anno 2019. LlIl giorno 7 gennaio 2019 eravamo a Chiaramonte Gulfi, in Provincia di Ragusa, ospiti da meravigliosi amici, Marco e Barbara.Ma la storia incredibile inizia prima...La nostra amica Barbara, il 5 gennaio, tutta emozionata, si sveglia raccontandoci che le era apparso in sogno un cagnolino marroncino, il giorno seguente ancora, lo stesso cagnolino, questa volta con altri fratellini cuccioli, all'interno di una cesta, rimango molto colpita da questo sogno ricorrente. Il 7 gennaio eravamo in giro in auto, vicinissimi a casa, quando, a bordo di una strada trafficata, in un piccolo spazio verde con un cespuglio, vedo, seduto, un cagnolino marroncino e inizio a gridare, emozionatissima, fermatevi, è lui, é lui!!Scendo dall'auto e con calma, mi avvicino ma il cagnetto, ovviamente, scappa e si infila in un cespuglio, la sua tana, credo da un bel po' .Da lì non riusciamo a tirarlo fuori, non ci pensa proprio, è terrorizzato!Cerco di avvicinarlo ma si infila ancora di più nei rovi, pieni di spine.Decido di fare con estrema calma, ne ha bisogno, capisco che è un cucciolo, faticosamente riesco a toccarlo ed è magrissimo, scheletrico.Mi ricordo che ho appena comprato una scatoletta per Nerone al supermercato e allora mi infilo in mezzo ai rovi con le spine, raggiungendolo a fatica perché si è infilato in profondità in varie tane e non ci arrivo, mettendo un po' di pappa sul dito, riesco a fare in modo che la mangi, prima appoggiata per terra e poi dal mio dito.Il piccolo inizia poco a poco a fidarsi ma è timorosissimo e spesso si allontana nuovamente infilandosi nei rovi, impedendomi di raggiungerlo.Continuo a cercare di avvicinarlo ed accarezzarlo, a volte me lo permette ma spesso rischio di essere morsicata, ha una paura fottuta, poverino e a volte, talmente i rovi sono fitti non lo vediamo più, si mimetizza totalmente. Chiamiamo anche Barbara e arriva in soccorso anche lei, con Nerone.Decidiamo di provare ad utilizzare anche Nerone per vedere se lo trova e se lo aiuta a fidarsi di noi. Tentiamo di avvicinarlo tutti e 4, con estrema calma, cercando di disboscare i rovi per tirarlo fuori da lì.A me e Barbara, le più agguerrite, #ledonnespakkano, 😜, da brave mamme guerriere, scatta l'istinto materno, ci guardiamo e con sguardo infuocato d'amore, decidiamo che lo porteremo fuori da quell'inferno, costi quel che costi, non può rimanere lì, morirebbe a breve, è magrissimo, è in mezzo alla strada e gli potrebbero fare del male, comprendo che se lo lasciassi lì non potrei dormirci più la notte, ne sono in quel momento certa, ne rimarrei traumatizzata e non potrei perdonarmelo , mai.Insistiamo in ogni modo, disboschiamo ancora per vederlo e liberarlo dai rovi, non abbiamo altra strada, lui ovviamente si spaventa e si sposta nelle tane e sparisce di nuovo, poi ancora, tentiamo con la pappa e con le coccole che a fatica decide, insieme a qualche morsicata e ringhiata, a volte di accettare. Decidiamo insieme che è ora di tirarlo fuori in ogni modo e Alessandro, mio eroe, prendendosi diversi morsi alle mani tutte insanguinate, riesce a prenderlo, é salvo, nelle sue braccia, é con noi. È magrissimo e strapieno di pulci, mai visto un cane così pieno di pulci, non possiamo portarlo a casa così, infesterebbe casa, sappiamo che sarà un' altra fatica per lui ma lo portiamo subito a lavare da un toelettatore, si comporta benissimo, probabilmente è talmente terrorizzato da non opporre resistenza, é in modalità freezing, poverino. Poco dopo lo portiamo tutti e 4 dal veterinario, ci dice che tutto sommato sta bene, probabilmente ha circa 7 mesi.Lo portiamo a casa, sta praticamente 48 ore sotto la cucina, rintanato, al sicuro, in un angolino, come nel suo rovo, esce solo per mangiare le crocchette, ed immediatamente si rintana, non fa pipi e popò, è bloccato piccino, ha paura.