Giuseppe Natella

Ridi ridi ora!!! Domani sorrido io per te....

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Giuseppe Natella

Probabilmente il termine marketing lo conosciamo tutti e sappiamo che riguarda attività che dovremmo attuare anche in farmacia, eppure se dovessimo dargli una definizione, sarebbe complicato. Non ci è chiaro se questo strumento riguardi la vendita, la gestione del cliente, la comunicazione, il personale dipendente oppure ancora l’organizzazione aziendale. Io vorrei iniziare questo incontro ponendovi una domanda: se vi dico di pensare alla più nota bibita gassata, cosa vi viene in mente? Rispondete d’impulso…poi vedremo più avanti se la vostra risposta ha a che fare col marketing. Intanto possiamo dire che una bella definizione ci viene fornita dal’American Marketing Association quando definisce il marketing come “l’insieme delle attività mediante le quali un’organizzazione mira a soddisfare le esigenze di persone e di altre organizzazioni rendendo loro disponibili prodotti e servizi, sostenendo idee e affermando valori nella società”. Per i miei gusti, pur riconoscendo che tale descrizione inquadra perfettamente il concetto, il tutto mi è già piuttosto complesso, o meglio direi che mi manca l’aspetto pratico di come trasferire i concetti nell’attività quotidiana. Secondo me, in una prima battuta credo sia già molto se riusciamo a capire che il marketing può anche essere inteso come l’insieme delle attività necessarie per trasformare il potenziale d’acquisto di un consumatore in un’effettiva domanda. In tal modo si può allora comprendere come “fare marketing” implichi un sistema di relazioni e significhi ascoltare la voce del cliente, misurare le capacità della concorrenza, creare vantaggio competitivo, misurare l’efficacia delle nostre azioni e creare fedeltà. Esistono imprese che sono orientate al mercato, cioè concentrate per riuscire ad adeguarsi all’evolversi della domanda; ci sono poi le imprese orientate invece al marketing, che producono soddisfazione, ricercano alternative e prevengono le aspettative in una prospettiva a medio/lungo periodo attraverso strategie e programmi. Queste aziende sono guidate da processi decisionali che partono da precise politiche e dalla definizione della propria mission, per poi predisporre le opportune strategie che saranno successivamente messe in pratica secondo tattiche definite da opportuni programmi di lavoro. Che cosa dite, difficile, ci stiamo un po’ perdendo rispetto al lavoro quotidiano in farmacia? Allora proviamo a calarci nello specifico. Innanzitutto cerchiamo di definire la nostra posizione, ovvero come siamo inseriti in un mercato sempre più concorrenziale. In pratica è importante stabilire come e quanto spazio stiamo occupando nella mente dei potenziali consumatori: significa sapere se siamo riconosciuti, se siamo apprezzati, in pratica se davvero ci preferiscono. Se alla domanda iniziale di questo articolo vi è venuta in mente la Coca Cola, allora ci stiamo capendo: stabilire il posizionamento significa essere la Coca Cola. Stabilito chi siamo, va chiarito il perché. Vanno analizzati i nostri punti di forza e di debolezza nei confronti di ciò che propone la concorrenza, vanno quindi identificate le opportunità a nostra disposizione ma anche le minacce al nostro operato: da questa analisi nasce la definizione della nostra strategia che deve necessariamente prevedere una precisa analisi del nostro potenziale, una definizione dei target, un efficace sistema di gestione e controllo per poi ottenere una precisa misurazione dei risultati.

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Giuseppe Natella

Ayrton Senna un campione difficile e dimenticare......il NUMERO 1

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