FIBROMIALGIA di Angela Calabretto

Salute & Benessere

IL DONO DELLA VITA

2019-12-02 19:53:24

IL Dono della Vita! L'insorgenza della Fibromialgia ha cambiato radicalmente il mio esistere, in bene! Guarita al 100% ,sono qui a condividere la mia esperienza e di poter essere di aiuto a chi decide e sceglie di riprendere in mano la sua vita!

Il mio nome è Angela Calabretto. Descrivere oggi il mio ex stato “fibromialgico” è come descrivere lo stato esistenziale di una persona che non mi appartiene più. Comunque se oggi sono cresciuta e sono più consapevole è anche grazie alla insorgenza della “ fibromialgia”. Sì, io ringrazio questa esperienza per aver bussato alla mia porta e ringrazio me stessa per averle aperto, accettata e ascoltata. Oggi sono una persona nuova, anzi oggi SONO, oggi ESISTO. L‘esperienza chiamata fibromialgia ha permesso di fermarmi, di stare nell’ascolto e, a distanza di nove anni , IO SONO ed IO ESISTO. Vi racconto: ho da sempre condotto una vita di doveri, esempio lampante è nel campo lavorativo. Da sempre mi sono interessata di moda. In quel periodo, nel 2010, lavoravo come Responsabile Ufficio Modelli per una nota azienda di Alta Moda, le responsabilità erano tantissime, come lo erano le ore lavorative. Amavo il mio lavoro, come lo amo ancora oggi, è il COME lo vivevo che non era coerente con quella che IO SONO. Un giorno mentre ero in azienda ho cominciato ad avvertire forti dolori alle ginocchia, avevo difficoltà nel camminare… ho continuato ad andare al lavoro, incurante del mio SENTIRE e di ciò che un bravo reumatologo aveva diagnosticato: “Fibromialgia”. Finché un giorno, mentre ero sul posto di lavoro, svenni e con l’ambulanza fui accompagnata in ospedale, da quel giorno non sono più rientrata in azienda.I dolori erano aumentati sempre di più… lancinanti! Ero diventata quasi rigida, formicolii su tutto il corpo, crampi improvvisi agli arti inferiori, avevo forti emicranie, senso di vertigini, tachicardia, nausee a volte con vomiti, dolori alla mandibola, cominciavo ad avere problemi di alimentazione, perdita di capelli, problemi di vista, difficoltà di concentrazione, perdita di memoria, i problemi di deambulazione aumentavano, diminuzione della sensibilità: mi cadevano oggetti dalle mani, infatti erano come addormentate, ritenzione idrica, dolori intestinali con conseguenze inerenti ad esso: stipsi e diarrea con dolori addominali; dismenorrea, vaginismo, disturbi urinari. Ricordo le sensazioni del mio corpo freddo e quando fuori c’era vento, quel vento lo sentivo sulla mia pelle, nella muscolatura e i dolori aumentavano. Inoltre ero arrivata a pesare 67/70 kg (sono alta cm 162). Ricordo che avevo difficoltà per lavarmi, il fare la doccia era come sentire sul corpo delle lame, lavare i capelli… noo! Se ci ripenso! Vedere i miei capelli, ai quali tengo tantissimo, che cadevano a ciuffi tra le mie dita! Credetemi, sono emozionata mentre scrivo, ho le lacrime agli occhi, mi rivedo, vedo una donna-bambina in difficoltà, sola, impaurita. Avevo crisi di ansia e frequenti attacchi di panico. Ricordo, quando a passi lentissimi, senza poter piegare le ginocchia, andavo a fare la spesa. Io vivevo da sola. Ero al supermercato, arrivata alla cassa, ricordo gli occhi di chi aspettava il proprio turno, le loro facce disturbate nel vedere la mia lentezza nel porre la spesa nei sacchetti… ero lentissima, ma quella era la mia forza e la mia velocità, non potevo fare altrimenti. Le mie mani erano doloranti e dovevo fare attenzione che non mi cadesse niente poiché avevo difficoltà ad afferrare ogni cosa. Ero piena di rabbia, ero arrabbiata con la vita, con tutto e verso tutti. Perché mi dicevo, perché a me. Io, da sempre persona corretta, onesta, lavoratrice, perché ora dovevo subire tutto questo. Più mi arrabbiavo e urlavo la mia rabbia, più i dolori aumentavano in modo lancinante e forte. Mi avevano diagnosticato una “fibromialgia primaria cronica migrante”. I dolori prendevano una parte del corpo, esempio nella parte sx dall’alto verso il basso e viceversa, come un’onda… in modo continuo, senza sosta, 24 ore su 24. Se mi alteravo, la mia rabbia accendeva il dolore e come una guerra in atto la battaglia iniziava e la perdente ero sempre io! ..............continua

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