Fernand Perpignan

Founder Junior

Le diete dimagranti possono influenzare l’equilibrio del funzionamento renale?

2020-02-17 12:28:15

Per non rovinarsi il funzionamento renale, bisogna sempre valutare bene il nostro regime alimentare e seguire delle regole durante la nostra dieta...

Una dieta equilibrata deve tener conto di molti fattori: età, sesso, altezza, etnia, stato di salute, malattie eriditarie, allergie, intolleranze, quantità giuste dei macronutrienti ecc.  Quindi il fai da te non è per niente consigliato. 


Se peggiora la funzionalità renale, l’intero organismo funziona peggio.


Una funzionalità normale è data dall’equilibrio tra sostanze acide e alcaline del sangue. La digestione dei cibi, normalmente, produce sostanze acide che circolano nel sangue ed i reni rimuovono questi acidi dal sangue eliminandoli attraverso le urine.


Tutto ciò che fai e mangi è in qualche modo correlato alla funzione renale perché i reni si liberano di molte scorie. 


La dottoressa Lynda Frassetto, nefrologa e professoressa emerita nel dipartimento di medicina dell'Università della California di San Francisco (UCSF) e il dottor Cordain partendo dal dato di fatto che  molti alimenti nella nostra dieta moderna non erano disponibili per milioni di anni ai nostri antenati, come cereali e zuccheri trasformati, hanno ipotizzato che una dieta più vicina alla nostra dieta ancestrale sarebbe più sana. Una dieta ricca di frutta e verdura (e priva di alimenti trasformati) risulta essere più bassa di acidi.


Il dottor Donald Wesson, nefrologo dell'Università del Texas (UT) sudoccidentale, ha esaminato sia gli integratori alcalinizzati sia le diete a base di frutta e verdura nelle persone con malattia renale allo stadio 2, con un tasso di filtrazione glomerulare stimato tra 60 e 90, e malattia renale cronica allo stadio 3, che ha un tasso di filtrazione glomerulare  stimato da 30 a 60.


Wesson ha dimostrato che si potrebbe rallentare il tasso di declino della funzione renale se si somministrano integratori alcalinizzati come bicarbonato di sodio o mangiando più frutta e verdura. Bisogna inoltre fare attenzione alla frutta specialmente se si hanno i levelli di insulina alta. 


Perché Il digiuno protegge anche la funzione renale?


Secondo la dr. Frassetto la maggior parte delle malattie renali nei paesi occidentali viene da una malattia renale più avanzata causata da ipertensione e diabete di tipo 2. Tre quarti dei pazienti in dialisi sono giunti a questo stadio a causa della pressione alta e del diabete. Quindi, in definitiva, tutto ciò che aiuta a migliorare il diabete e l'ipertensione migliorerà anche la salute dei reni.


Una strategia nota per ridurre significativamente il rischio di diabete di tipo 2 è il digiuno, incluso mangiare a tempo limitato (cioè per 8 ore e restare digiuni per le restanti 16). 


Attenzione però il digiuno dovrà essere monitorato da chi ha esperienza per chi è affetto da patologie.


Il dott. Jason Fung, nefrologo in Canada, usa il digiuno per invertire il diabete nei suoi pazienti. 


L’esercizio fisico è un'altra strategia che ridurrà il rischio di diabete preservando anche la salute dei reni.

Perché le diete ricche di proteine  a lungo andare fanno male?


L'acido non è l'unica cosa che può danneggiare i reni. Le diete ricche di proteine possono anche causare danni a causa dell'ammoniaca generata. La dr.Frassetto spiega che tutte le proteine contengono precursori acidi


Se si assume un alto contenuto di proteine e non si hanno abbastanza alcali (verdure), per aiutare i reni a tamponare o a liberarsi dell'acido, con il tempo si avranno ripercussioni a livello renale. Le proteine sono di primaria importanza ma se si esagera si va incontro a problematiche anche gravi. 


Quindi è davvero una questione di equilibrio tra acidi ed alcali. Un corpo in equilibrio aiuterà a non usare i sistemi di neutralizzazione o tamponamento dell'acidità per mantenere il pH del sangue entro l'intervallo considerato normale. Ciò avviene rimuovendo l'acido all'interno delle cellule e lesionando i muscoli per fornire glutammina ai reni  per espellere l'acido come ammonio.  Anche le ossa si deteriorano (idrossiapatite di calcio) per aiutare i reni ad espellere l’acido in circolo.


Cosa fare per evitare il deterioramento dei muscoli e delle ossa?


Se dai al corpo alcali sufficienti, prendendo bicarbonato o mangiando molta frutta e verdura, non è necessario l’approvigionamento dalle ossa e dai muscoli per poter neutralizzare l'acido.


I pazienti con malattie renali avanzate in genere ottengono alcali esogeni, di solito una combinazione di bicarbonato di sodio e citrato di sodio. È stato dimostrato che rallentano l'avanzamento della malattia e ritardano la necessità di dialisi. Il citrato di sodio riduce anche il rischio di calcoli renali.

Il bicarbonato di potassio non deve essere usato in caso di malattia renale. La ragione di ciò è perché, in caso di insufficienza renale, il potassio può accumularsi a livelli letali. Il controllo della pressione arteriosa e del diabete sono importanti anche quando si ha una malattia renale, così come il controllo della proteinuria (danno alla barriera glomerulare).



Perché la proteina klotho è importante?



La proteina klotho è utile per liberare il corpo dal fosfato, acido questo che viene espulso tramite i reni.

Quando si mangia una dieta ad alto contenuto di fosfati (presenti nella maggior parte degli alimenti) si rilascia il fattore di crescita dei fibroblasti 23 che si attacca al klotho come cofattore passando poi ai reni e quindi il fosfato viene riassorbito mantenendo un giusto equilibrio. 


Con l’avanzare dell'età e continuando a seguire una dieta ricca di fosfati il fattore di crescita dei fibroblasti 23 aumenta mentre i livelli di vitamina D e klotho diminuiscono. Di conseguenza i reni iniziano a riassorbire più fosfato causando così sempre più danni.


Che cos'è una dieta ricca di fosfati?


Tutti i prodotti lattiero-caseari contengono essenzialmente quattro cose: calcio, fosforo, proteine e grassi. Quindi, per i pazienti con insufficienza renale, eliminiamo praticamente i prodotti lattiero-caseari.


Inoltre anche le bibite con anidride carbonica (acido fosfatidico) il cioccolato , le noci ed i fagioli hanno elevati livelli di fosfato.


Conclusioni


Per chi non ha problemi renali una dieta equilibrata non causerà alcun problema, mentre per coloro che hanno disfunzioni renali non facciano di testa propria e si rivolgano a medici, dietolgi, dietisti e coach i quali con terapie e una dieta appropriata possono migliorare di molto la qualità di vita.