Founder Junior
OGGI E' GIA' DOMANI
Vorrei che tutti vi fermaste a pensare alla vostra vita quotidiana, oggi, ponendo attenzione a quante piccole cose facciamo, che solo pochi anni fa non immaginavamo nemmeno... e al modo in cui le facciamo.
OGGI E' GIA' DOMANI
Vorrei che tutti vi fermaste a pensare alla vostra vita quotidiana, oggi, ponendo attenzione a quante piccole cose facciamo, che solo pochi anni fa non immaginavamo nemmeno... e al modo in cui le facciamo.
Sono gesti quotidiani, che sembra siano stati fatti sempre allo stesso modo, che non ci fosse una alternativa, che siano sempre esistiti... Ed invece non è così.
Vorrei vi concentraste su queste piccole cose.
Partiamo dal risveglio. Il suono della sveglia. Non è più la fastidiosa campanella assordante, ma una melodia scelta da noi. Per fermare il suono che ci comunica di doverci alzare dal letto ed abbandonare le braccia di Morfeo, non diamo più un colpo secco ad una campanella metallica, ma gentilmente facciamo scivolare il nostro dito sullo schermo dello smartphone.
E ci regaliamo ulteriori 5 minuti di riposo.
Non è pazzesco? Ricordo la sveglia ai tempi dell'Università: il peggior nemico di sempre.
Le prove del mondo che non si è fermato, nonostante fossimo nel mondo dei sogni, ci balzano agli occhi e si chiamano notifiche, che leggiamo o controlliamo una ad una.
La giornata continua in questa direzione.
Una tessera elettronica invece del biglietto cartaceo del bus.
Avvicinare una chiavetta al distributore automatico in ufficio, per comprarci l'acqua, senza impazzire e far battaglia con le nostre tasche alla ricerca dell'ultima moneta che ci permetterà di acquistare l'agognato premio.
Email, invece delle voluminose circolari.
Mentre facciamo la spesa al ritorno a casa, non abbiamo più bisogno del pezzettino di carta su cui abbiamo annotato quel che ci serve.
I più evoluti controllano in remoto il proprio frigo di casa con una videocamera interna. Gli altri si "limitano" a guardare una app per la lista della spesa.
Vorrei che faceste mente locale e mi comunicaste cosa avete provato la prima volta che in un reparto di elettronica, un bimbo ha sfogliato le immagini su una tablet con le sue piccole dita, come se fossero le pagine di carta di un libro di favole. Che emozioni avete sentito? Che riflessioni avete fatto?
Ebbene... il mondo sta cambiando lentamente ma costantemente.
La prova inconfutabile l'ho avuta questa sera a cena, da amici, mentre guardavamo vecchie foto su carta. In una di queste mi è sembrato di riconoscere il volto di una conoscente. Ma era troppo piccolo e sfocato, quindi in automatico indovinate cosa ho fatto?
SI . L'HO FATTO DAVVERO!
Ho pinzato la foto di carta con pollice ed indice, e poi ho allontanato le dita.
HO ZOOMATO LA FOTO STAMPATA SU CARTA!
E ci sono rimasto anche male quando non è successo niente.
Mi aspettavo di vedere il volto della mia possibile conoscenza ingrandirsi e permettermi di riconoscerla. Ma non è successo. Ma questo mi ha fatto capire che OGGI E' GIA' DOMANI.
Che inevitabilmente il Mondo, la Società, con o senza di noi, avanza. Si sviluppa e non possiamo e NON DOBBIAMO rimanere indietro.
Non si può stare fermi.
Bisogna seguire l'evoluzione, ovunque essa vada, perché solo in questo modo saremo davvero padroni di indirizzarla al meglio e renderla nostra.
A me non piace restare fermo. A voi?
Buonanotte Camers